le frasi a caldo
«Sono deluso, ma ora penso alla 4x100»
BERLINO. «La tosse non c’entra proprio nulla». Filippo Tortu non dice proprio così, ma la parolaccia in diretta televisiva serve soprattutto a non darsi scuse. Da qualche giorno è infatti alle prese...
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BERLINO. «La tosse non c’entra proprio nulla». Filippo Tortu non dice proprio così, ma la parolaccia in diretta televisiva serve soprattutto a non darsi scuse. Da qualche giorno è infatti alle prese con un fastidioso mal di gola, ma al momento di uscire dalla pista dopo la finale dei 100 il campione azzurro non vuole sentire storie. «Sono molto amareggiato perché era la gara più importante dell’anno e semplicemente sono andati più forte di me – spiega Tortu a caldo –. È la prima bella batosta che prendo. A me sembra di aver corso bene, ero rilassato. Negli ultimi metri quando ho visto che erano andati via ho un po’ mollato. Lo so che non si dovrebbe mai fare ma è andata così. La delusione è tanta. Volevo semplicemente correre più veloce di così e non ci sono riuscito».
In semifinale le sensazioni erano state buone, ma il quinto posto finale nella finale dei 100 metri più veloce nella storia dei campionati europei non lascia soddisfatto il velocista nato e cresciuto in Brianza ma con salde radici in Sardegna. «Il mio obiettivo era fare almeno 9”98. Ma non era importante il tempo, contava vincere o prendere una medaglia. Non è stato così e sono proprio arrabbiato». Di solito Filippo tra la prima e la seconda gara migliora il proprio tempo. «Anche stavolta è andata così, ma non abbastanza per fare ciò che avrei voluto, sento sia rabbia che delusione per questo risultato».
Gli Europei però vanno avanti: Tortu non correrà i 200, ma domenica sarà nuovamente in pista con la 4x100, che si presenta come outsider. «Adesso devo pensare a correre la staffetta – conclude lo sprinter delle Fiamme Gialle –. Ci crediamo e dobbiamo riuscire a tirare fuori il meglio». (a.si.)
In semifinale le sensazioni erano state buone, ma il quinto posto finale nella finale dei 100 metri più veloce nella storia dei campionati europei non lascia soddisfatto il velocista nato e cresciuto in Brianza ma con salde radici in Sardegna. «Il mio obiettivo era fare almeno 9”98. Ma non era importante il tempo, contava vincere o prendere una medaglia. Non è stato così e sono proprio arrabbiato». Di solito Filippo tra la prima e la seconda gara migliora il proprio tempo. «Anche stavolta è andata così, ma non abbastanza per fare ciò che avrei voluto, sento sia rabbia che delusione per questo risultato».
Gli Europei però vanno avanti: Tortu non correrà i 200, ma domenica sarà nuovamente in pista con la 4x100, che si presenta come outsider. «Adesso devo pensare a correre la staffetta – conclude lo sprinter delle Fiamme Gialle –. Ci crediamo e dobbiamo riuscire a tirare fuori il meglio». (a.si.)
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