gli europei di atletica
Siepi di bronzo per Chiappinelli Daisy Osakue in finale nel disco
BERLINO. Seconda medaglia per l'Italia agli Europei di atletica leggera di Berlino. L’ha conquistata Yohanes Chiappinelli nei 3000 siepi. La vittoria è andata al francese Mahiedine Mekhissi-Benabbad,...
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BERLINO. Seconda medaglia per l'Italia agli Europei di atletica leggera di Berlino. L’ha conquistata Yohanes Chiappinelli nei 3000 siepi. La vittoria è andata al francese Mahiedine Mekhissi-Benabbad, argento per lo spagnolo Fernando Carro. Ahmed Abdelwahed, l’altro azzurro in gara, chiude 13°. Non ci credo ancora – ha detto il 20enne Chiappinelli –, ci speravo ma non fino a questo punto. Il mio obiettivo era quello di andare in finale. Ho attaccato, sapevo che dietro avevo avversari che potevano rientrare ma per fortuna ce l’ho fatta».
Bellissima la finale dei 200: il turco Guliyev domina in 19”76, ottimo 6° posto per l’azzurro Eseosa Desalu, che abbassa il proprio personale a 20”13. Bene anche Gianmarco Tamberi, che si è qualificato per la finale del salto in alto superando al secondo tentativo la misura di 2.25. Fuori invece Marco Fassinotti.
Quella di eri è stata anche la giornata di Daisy Osakue. «Sono in finale, è assurdo. Ora non m’importa cosa è successo prima, e guardo avanti. Il mio Europeo è cominciato alla grande e non vedo l’ora di divertirmi e di farvi divertire anche sabato». La vita di Daisy in pochi giorni è cambiata a 360 gradi. Non ha più la benda sull’occhio e l’espressione stralunata, e anche un po’ rabbiosa. Adesso è un’altra, fa la cosa che le riesce meglio, lanciare il disco, e ci riesce alla grande. Ora ride davanti a quella ’Q’ maiuscola ottenuta con la misura di 58,73 che vuol dire qualificazione diretta alla finale continentale di domani. Tornerà all’Olympiastadion per sfidare le migliori, prima fra tutte la fuoriclasse croata Sandra Perkovic che ha dominato il secondo gruppo (64,54). I fatti che hanno vista coinvolta la primatista italiana under 23 sono noti, così come le polemiche che ne sono seguite, ma in gara la piemontese di origini nigeriane non ne ha risentito.
Tutti avanti i tre italiani sui 110 ostacoli, con due record personali e il bel risultato di Paolo Dal Molin che si porta a 13.40 per diventare il terzo azzurro di sempre, migliorandosi di 7 centesimi, ma cresce anche Hassane Fofana con 13.50. Entrambi vanno in semifinale insieme a Lorenzo Perini, 13.65 (+0.6). Nel lungo Laura Strati atterra a 6,60 (-0.1) ed è la prima delle escluse dalla finale, per appena un centimetro. Eliminate nelle semifinali dei 400 Libania Grenot e Maria Benedicta Chigbolu.
Bellissima la finale dei 200: il turco Guliyev domina in 19”76, ottimo 6° posto per l’azzurro Eseosa Desalu, che abbassa il proprio personale a 20”13. Bene anche Gianmarco Tamberi, che si è qualificato per la finale del salto in alto superando al secondo tentativo la misura di 2.25. Fuori invece Marco Fassinotti.
Quella di eri è stata anche la giornata di Daisy Osakue. «Sono in finale, è assurdo. Ora non m’importa cosa è successo prima, e guardo avanti. Il mio Europeo è cominciato alla grande e non vedo l’ora di divertirmi e di farvi divertire anche sabato». La vita di Daisy in pochi giorni è cambiata a 360 gradi. Non ha più la benda sull’occhio e l’espressione stralunata, e anche un po’ rabbiosa. Adesso è un’altra, fa la cosa che le riesce meglio, lanciare il disco, e ci riesce alla grande. Ora ride davanti a quella ’Q’ maiuscola ottenuta con la misura di 58,73 che vuol dire qualificazione diretta alla finale continentale di domani. Tornerà all’Olympiastadion per sfidare le migliori, prima fra tutte la fuoriclasse croata Sandra Perkovic che ha dominato il secondo gruppo (64,54). I fatti che hanno vista coinvolta la primatista italiana under 23 sono noti, così come le polemiche che ne sono seguite, ma in gara la piemontese di origini nigeriane non ne ha risentito.
Tutti avanti i tre italiani sui 110 ostacoli, con due record personali e il bel risultato di Paolo Dal Molin che si porta a 13.40 per diventare il terzo azzurro di sempre, migliorandosi di 7 centesimi, ma cresce anche Hassane Fofana con 13.50. Entrambi vanno in semifinale insieme a Lorenzo Perini, 13.65 (+0.6). Nel lungo Laura Strati atterra a 6,60 (-0.1) ed è la prima delle escluse dalla finale, per appena un centimetro. Eliminate nelle semifinali dei 400 Libania Grenot e Maria Benedicta Chigbolu.
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