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europei, l’unica medaglia della giornata 

L’Italia sorride con Palmisano bronzo nella 20 km di marcia

L’Italia sorride con Palmisano bronzo nella 20 km di marcia

BERLINO. Dopo il bronzo mondiale, ecco il bronzo europeo per Antonella Palmisano, ormai una garanzia azzurra per la marcia femminile italiana che ieri si è ripetuta dopo il terzo posto ai Mondiali di...

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BERLINO. Dopo il bronzo mondiale, ecco il bronzo europeo per Antonella Palmisano, ormai una garanzia azzurra per la marcia femminile italiana che ieri si è ripetuta dopo il terzo posto ai Mondiali di Londra di un anno fa. All'Europeo di Berlino la 27enne tarantina delle Fiamme Gialle lotta come un leone, completa la sua prova con il primato stagionale (1h27’30), ma quel che più conta porta a casa una medaglia alle spalle della spagnola Maria Perez, oro in 1h26’3 e della ceca Anezka Drahotova, argento in 1h27’03. Un successo quello iberico che diventa trionfo se si pensa alla doppietta in campo maschile con Alvaro Martin (1h20’42) medaglia d'oro davanti al connazionale Garcia.

Sorride dunque la marcia azzurra femminile che torna sul podio europeo a distanza di dodici anni dal bronzo conquistato da Elisa Rigaudo a Goteborg 2006, dopo una gara corsa da protagonista e che era cominciata con quasi due ore di ritardo a causa dell'odore di gas avvertito sul percorso e che aveva reso necessari controlli di sicurezza.

«Sono davvero molto contenta di essermi confermata – le parole della Palmisano a fine gara – non era facile prendere un’altra medaglia un anno dopo, soprattutto sapendo di non essere nella stessa condizione atletica della scorsa stagione. È stata una gara davvero tosta e non si capiva chi potesse prendere il ritmo giusto. Non ho la stessa forma di Londra perché quest'anno abbiamo cambiato un pò di cose nei chilometri della preparazione invernale, ma era importante farlo quest'anno in una stagione più facile, in previsione dei Giochi che si disputeranno a Tokyo. Per me questa medaglia significa tanto, tantissimo, è la classica ciliegina sulla torta. Tra un mese mi sposo e i preparativi mi hanno tolto qualcosa dal punto di vista atletico, ma come donna mi stanno regalando veramente tanto e ne sono felice. All'altare - chiude la Palmisano con una battuta - non ci andrò certo marciando, adesso piuttosto devo imparare quella che sarà per me di gran lunga la cosa più difficile: e cioè riuscire a portare i tacchi».

Un buon nono posto per Valentina Trapletti; fermata per squalifica invece Eleonora Giorgi quando comunque era già staccata dal gruppo delle migliori.

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