Maggetti trascina l’Italia ai Giochi di Tokyo 2020
Windsurf. La sarda settima ai mondiali Rs:x in Danimarca ma precede la Tartaglini, due anni fa a Rio
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CAGLIARI. Marta Maggetti non è riuscita a salire sul podio del windsurf nella “Medal race” del campionato del mondo di vela delle classi olimpiche che, dopo una settimana di entusiasmanti regate, si è concluso nelle fredde acque di Aarhus, città dello Jutland, in Danimarca. La 22enne atleta cagliaritana delle Fiamme Gialle, nella finale che ha assegnato il titolo mondiale della tavola Rs:x, si è classificata decima, chiudendo la competizione iridata in settima posizione, due gradini più su della sua compagna azzurra Flavia Tartaglini, che due anni fa rappresentò l'Italia ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro. Una regata difficile, la top ten della “Medal race” che ha visto in gara le prime dieci classificate della flotta gold: Marta Maggetti ha cominciato la finalissima con grande grinta e determinazione, guidando inizialmente il gruppo e rimanendo tra le prime nella parte iniziale. Poi, forse a causa del vento calato notevolmente d'intensità, ha perso posizioni e ha concluso la regata decima.
La giovane azzurra per poter aspirare al podio avrebbe dovuto fare una prestazione maiuscola, perché, si portava appresso il punteggio accumulato, che nella finale è stato raddoppiato e sommato al totale realizzato durante le dodici regate di flotta. Decisiva per la qualificazione alla “Medal”, le ultime tre prove, in cui l'azzurra ha centrato un quarto, un ottavo e un tredicesimo posto che l'hanno proiettata al sesto posto: «Al di là del piazzamento finale, sono contenta della prestazione – dice la windsurfista della nazionale – soprattutto perché ho qualificato l’Italia della tavola Rs:x alle Olimpiadi di Tokyo 2020». Al Mondiale di Aarhus ha partecipato anche un altro giovane sardo, Carlo Ciabatti, portacolori del Windsurfing Club Cagliari, che non è riuscito ad entrare nella flotta gold ma si è dovuto accontentare della silver, dove si è tolto comunque la soddisfazione di vincere una prova.
S.C.
La giovane azzurra per poter aspirare al podio avrebbe dovuto fare una prestazione maiuscola, perché, si portava appresso il punteggio accumulato, che nella finale è stato raddoppiato e sommato al totale realizzato durante le dodici regate di flotta. Decisiva per la qualificazione alla “Medal”, le ultime tre prove, in cui l'azzurra ha centrato un quarto, un ottavo e un tredicesimo posto che l'hanno proiettata al sesto posto: «Al di là del piazzamento finale, sono contenta della prestazione – dice la windsurfista della nazionale – soprattutto perché ho qualificato l’Italia della tavola Rs:x alle Olimpiadi di Tokyo 2020». Al Mondiale di Aarhus ha partecipato anche un altro giovane sardo, Carlo Ciabatti, portacolori del Windsurfing Club Cagliari, che non è riuscito ad entrare nella flotta gold ma si è dovuto accontentare della silver, dove si è tolto comunque la soddisfazione di vincere una prova.
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