Klavan blinda la difesa Deiola da Cagliari a Parma
di Mario Frongia
In piena “zona Cesarini” gli ultimi colpi di mercato della società rossoblù Il centrale estone arriva dal Liverpool e garantisce esperienza e qualità
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CAGLIARI. Dal capitano storico della Croazia a quello dell'Estonia. Marcello Carli ha aperto il mercato rossoblù con Darijo Srna e l'ha chiuso con Ragnar Klavan. Il gigante (187 cm) di Viljandi, classe '85, mancino, proviene dal Liverpool. Un colpo di pregio per la difesa rossoblù, quello firmato ieri last minute dal diesse. Per averlo a titolo definitivo il Cagliari - che ha ceduto Marco Capuano, 57 presenze e due gol in rossoblù, al Frosinone per 800mila euro - ha sborsato ai Reds due milioni e mezzo di euro.
Ieri, il difensore, dopo aver effettuato le visite mediche a Milano, ha firmato un biennale con opzione per il terzo anno. A fronte di un arrivo di peso, una partenza che regala sensazioni contrastanti alla tifoseria: Alessandro Deiola va in prestito al Parma. Il centrocampista di San Gavino ('95) saluta la Sardegna Arena con un filo di rammarico, dopo le ottime performance in chiusura dell'ultima stagione.
Gigante buono. Barbetta curata, t-shirt bianca, zaino grigio sulle spalle, Klavan è sbarcato a Linate ieri intorno alle undici. A seguire le visite mediche. Maran, partito Capuano al Frosinone a titolo definitivo, ha dalla sua un altro corazziere. «Sono contento di essere qui» la prima frase del difensore. Capitano dell'Estonia, 127 partite e 3 gol, esperienze in Norvegia, Paesi Bassi e Germania (scudetti con Flora Tallinn, 2003; Vålerenga, 2005; Az Alkmaar, 2008/09; Supercoppa dei Paesi Bassi con Az Alkmaar), calciatore estone dell'anno nel 2012, 2014 e 2015. Infine, Jerson Vergara, colombiano del '94, proviene dal Milan ed è stato girato in prestito all'Olbia.
Strategie. Un Cagliari che acquista in esperienza e carisma. Ma che sgambetta, almeno in parte, il progetto sui giovani talenti da valorizzare e lanciare dietro lauta remunerazione. Nel complesso, un mercato complicato da cui Marcello Carli è uscito comunque a testa alta. Il ds ha sfoltito la rosa (Melchiorri, Giannetti, Capuano, la sorpresa Deiola) come da indicazioni societarie. Per i papabili per mettere piede tra i primi undici, merita un plauso l'acquisto di Castro. Età, ambizioni e mestiere giusti per giocare da Cagliari ad alto livello. Anche il duo croato - in tre col Pajac: pool che nel gruppo avrà un peso da non trascurare - va nella casella positiva. Srna, 36 anni, bandiera dello Shakthar Donetz per 15 anni, recordmen di gare con la Croazia, è convinto nel vestire il rossoblù. Diverso il discorso Bradaric. Regista del Rijeka, A croata, 26 anni, vice di Modric, è chiamato a recepire quanto prima tempi e tattiche del torneo più difficile del mondo. Maran sa cosa fare e dire. Infine, Cerri. Un ritorno, anche per le caratteristiche, alquanto inaspettato, visto lo skill di Pavoletti.
Il Cagliari l'ha preso per un milione di euro subito e nove per il riscatto: l'acquisto più caro dopo il suo compagno di reparto. Lasciano l'amaro in bocca i prestiti di Colombatto ('97, al Verona in B) e Han ('98, al Perugia, B). Più Caligara ('00, all'Olbia) e anche la rinuncia a Deiola genera qualche perplessità. Tra i giovani da lanciare sono rimasti Romagna e Barella. E quest'ultimo - i boatos che lo danno già venduto all'Inter, con trasloco dalla prossima stagione - se fosse arrivata l'offerta giusta (30 milioni) sarebbe stato già sull'aereo. Per il resto, rimane in casa Andreolli.
Ma adesso, testa all'Empoli. Da domani si comincia e per i rossoblù non sarà una passeggiata.
Ieri, il difensore, dopo aver effettuato le visite mediche a Milano, ha firmato un biennale con opzione per il terzo anno. A fronte di un arrivo di peso, una partenza che regala sensazioni contrastanti alla tifoseria: Alessandro Deiola va in prestito al Parma. Il centrocampista di San Gavino ('95) saluta la Sardegna Arena con un filo di rammarico, dopo le ottime performance in chiusura dell'ultima stagione.
Gigante buono. Barbetta curata, t-shirt bianca, zaino grigio sulle spalle, Klavan è sbarcato a Linate ieri intorno alle undici. A seguire le visite mediche. Maran, partito Capuano al Frosinone a titolo definitivo, ha dalla sua un altro corazziere. «Sono contento di essere qui» la prima frase del difensore. Capitano dell'Estonia, 127 partite e 3 gol, esperienze in Norvegia, Paesi Bassi e Germania (scudetti con Flora Tallinn, 2003; Vålerenga, 2005; Az Alkmaar, 2008/09; Supercoppa dei Paesi Bassi con Az Alkmaar), calciatore estone dell'anno nel 2012, 2014 e 2015. Infine, Jerson Vergara, colombiano del '94, proviene dal Milan ed è stato girato in prestito all'Olbia.
Strategie. Un Cagliari che acquista in esperienza e carisma. Ma che sgambetta, almeno in parte, il progetto sui giovani talenti da valorizzare e lanciare dietro lauta remunerazione. Nel complesso, un mercato complicato da cui Marcello Carli è uscito comunque a testa alta. Il ds ha sfoltito la rosa (Melchiorri, Giannetti, Capuano, la sorpresa Deiola) come da indicazioni societarie. Per i papabili per mettere piede tra i primi undici, merita un plauso l'acquisto di Castro. Età, ambizioni e mestiere giusti per giocare da Cagliari ad alto livello. Anche il duo croato - in tre col Pajac: pool che nel gruppo avrà un peso da non trascurare - va nella casella positiva. Srna, 36 anni, bandiera dello Shakthar Donetz per 15 anni, recordmen di gare con la Croazia, è convinto nel vestire il rossoblù. Diverso il discorso Bradaric. Regista del Rijeka, A croata, 26 anni, vice di Modric, è chiamato a recepire quanto prima tempi e tattiche del torneo più difficile del mondo. Maran sa cosa fare e dire. Infine, Cerri. Un ritorno, anche per le caratteristiche, alquanto inaspettato, visto lo skill di Pavoletti.
Il Cagliari l'ha preso per un milione di euro subito e nove per il riscatto: l'acquisto più caro dopo il suo compagno di reparto. Lasciano l'amaro in bocca i prestiti di Colombatto ('97, al Verona in B) e Han ('98, al Perugia, B). Più Caligara ('00, all'Olbia) e anche la rinuncia a Deiola genera qualche perplessità. Tra i giovani da lanciare sono rimasti Romagna e Barella. E quest'ultimo - i boatos che lo danno già venduto all'Inter, con trasloco dalla prossima stagione - se fosse arrivata l'offerta giusta (30 milioni) sarebbe stato già sull'aereo. Per il resto, rimane in casa Andreolli.
Ma adesso, testa all'Empoli. Da domani si comincia e per i rossoblù non sarà una passeggiata.
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