Riva e Scopigno: due record inavvicinabili
di Enrico Gaviano
I 156 gol di Rombodituono e le 5 stagioni del “filosofo” restano il capitolo più bello della storia rossoblù
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Quello che parte domani a Empoli sarà per il Cagliari il campionato di serie A numero 39. Una avventura iniziata nel 1964 con la prima promozione e andata avanti fra alti e bassi ma con un risultato complessivo di tutto rispetto: in 54 anni infatti, il Cagliari è stato assente dal più bel palcoscenico calcistico italiano soltanto in 15 occasioni: 13 in serie B e 2 in serie C.
La storia. Una serie di partecipazioni che consentono al Cagliari di essere al 14° posto assoluto nella classifica perpetua del girone unico sia come presenze che come punti realizzati. Davanti alla società che rappresenta la Sardegna ci sono solo torinesi, milanesi, romane, genovesi, Napoli, Fiorentina, Bologna, Udinese e Atalanta.
Lo scudetto. L’apice di questa splendida cavalcata è rappresentata dallo scudetto del 1969/70, quando la formazione diretta da Manlio Scopigno, che schierava Albertosi, Martiradonna, Mancin (Zignoli), Cera (Poli), Niccolai, Tomasini (Brugnera), Domenghini, Nenè, Gori, Greatti e Riva spezzò il predominio del nord e vinse il primo scudetto di una squadra meridionale. Un’impresa sfiorata l’anno prima con il titolo di campione d’inverno e il secondo posto finale alle spalle della Fiorentina. Bene anche il torneo 1971/72 con il quarto posto sul filo di lana dopo un lungo testa a testa con la Juventus diretta da Vycpalek. A seguire vanno segnalati quattro sesti posti con la qualificazione in Uefa nel 1992-93 grazie a Mazzone.
Le retrocessioni. Da contraltare fanno però le retrocessioni in B. In totale sono state 5: 1975-76, 1982-83, 1996-97, 1999-2000, 2014-2015. La serie più lunga di presenze in A è stata quella iniziale: 12 campionati dal 1964-54 al 1975-76, seguita dalle 11 stagioni di fila dal 2004-2005 al 2014-2015.
I più presenti. Il giocatore che vanta più presenze in A è Daniele Conti. Il romano, ma cagliaritano d’adozione, ha infatti collezionato ben 333 presenze condite da 39 reti. A seguire il brasiliano Claudio Nenè con 311 presenze, mentre al terzo posto c’è Gigi Riva che ha collezionato 289 partite nella massima serie. Al quarto posto il fluidificante Alessandro Agostini con 266 presenze, e al quinto posto c’è il primo dei sardi, quell’Andrea Cossu che ha dato l’addio al calcio giocato proprio nei giorni scorsi e che è sceso in campo con la maglia rossoblù per 256 volte. Per trovare un giocatore che ancora fa parte della rosa occorre scendere al 19° posto, occupato da Daniele Dessena che ha messo insieme 168 gettoni in serie A.
I marcatori. Al primo posto fra i marcatori rossoblù della serie A c’è Gigi Riva che nell’arco di dodici stagioni ha segnato 156 reti vincendo la classifica cannonieri in tre occasioni. Al secondo, lontanissimo, c’è il belga-brasiliano Luis Oliveira con 46 centri e al terzo l’honduregno David Suazo con 44 gol. Primo dei sardi Marco Sau, settimo, con 34 bersagli.
Stranieri. Tesserati giocatori di 39 nazionalità diverse. I più presenti gli uruguaiani (17), seguiti dai brasiliani (13). Il primo per gare disputate è Claudio Nenè come già detto, con 311 partite. A seguire ci sono gli uruguaiani Diego Lopez, con 194 gettoni, e Josè Herrera con 148.
Allenatori. La classifica viene guidata dal tecnico dello scudetto del ’70, il filosofo Manlio Scopigno, che ha allenato i rossoblù per 5 stagioni e 154 partite. A seguire c’è Carletto Mazzone con 90 panchine mentre al terzo posto troviamo “Cincinnato” Mario Tiddia con 82. Quarto l’attuale allenatore della Juventus, Max Allegri, con 71 presenze.
La storia. Una serie di partecipazioni che consentono al Cagliari di essere al 14° posto assoluto nella classifica perpetua del girone unico sia come presenze che come punti realizzati. Davanti alla società che rappresenta la Sardegna ci sono solo torinesi, milanesi, romane, genovesi, Napoli, Fiorentina, Bologna, Udinese e Atalanta.
Lo scudetto. L’apice di questa splendida cavalcata è rappresentata dallo scudetto del 1969/70, quando la formazione diretta da Manlio Scopigno, che schierava Albertosi, Martiradonna, Mancin (Zignoli), Cera (Poli), Niccolai, Tomasini (Brugnera), Domenghini, Nenè, Gori, Greatti e Riva spezzò il predominio del nord e vinse il primo scudetto di una squadra meridionale. Un’impresa sfiorata l’anno prima con il titolo di campione d’inverno e il secondo posto finale alle spalle della Fiorentina. Bene anche il torneo 1971/72 con il quarto posto sul filo di lana dopo un lungo testa a testa con la Juventus diretta da Vycpalek. A seguire vanno segnalati quattro sesti posti con la qualificazione in Uefa nel 1992-93 grazie a Mazzone.
Le retrocessioni. Da contraltare fanno però le retrocessioni in B. In totale sono state 5: 1975-76, 1982-83, 1996-97, 1999-2000, 2014-2015. La serie più lunga di presenze in A è stata quella iniziale: 12 campionati dal 1964-54 al 1975-76, seguita dalle 11 stagioni di fila dal 2004-2005 al 2014-2015.
I più presenti. Il giocatore che vanta più presenze in A è Daniele Conti. Il romano, ma cagliaritano d’adozione, ha infatti collezionato ben 333 presenze condite da 39 reti. A seguire il brasiliano Claudio Nenè con 311 presenze, mentre al terzo posto c’è Gigi Riva che ha collezionato 289 partite nella massima serie. Al quarto posto il fluidificante Alessandro Agostini con 266 presenze, e al quinto posto c’è il primo dei sardi, quell’Andrea Cossu che ha dato l’addio al calcio giocato proprio nei giorni scorsi e che è sceso in campo con la maglia rossoblù per 256 volte. Per trovare un giocatore che ancora fa parte della rosa occorre scendere al 19° posto, occupato da Daniele Dessena che ha messo insieme 168 gettoni in serie A.
I marcatori. Al primo posto fra i marcatori rossoblù della serie A c’è Gigi Riva che nell’arco di dodici stagioni ha segnato 156 reti vincendo la classifica cannonieri in tre occasioni. Al secondo, lontanissimo, c’è il belga-brasiliano Luis Oliveira con 46 centri e al terzo l’honduregno David Suazo con 44 gol. Primo dei sardi Marco Sau, settimo, con 34 bersagli.
Stranieri. Tesserati giocatori di 39 nazionalità diverse. I più presenti gli uruguaiani (17), seguiti dai brasiliani (13). Il primo per gare disputate è Claudio Nenè come già detto, con 311 partite. A seguire ci sono gli uruguaiani Diego Lopez, con 194 gettoni, e Josè Herrera con 148.
Allenatori. La classifica viene guidata dal tecnico dello scudetto del ’70, il filosofo Manlio Scopigno, che ha allenato i rossoblù per 5 stagioni e 154 partite. A seguire c’è Carletto Mazzone con 90 panchine mentre al terzo posto troviamo “Cincinnato” Mario Tiddia con 82. Quarto l’attuale allenatore della Juventus, Max Allegri, con 71 presenze.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
