CAROLINA MORACE REPLICA ALLA curva NORD DELLA LAZIO
«Stop ultrà alle donne? Siamo nel Medioevo»
ROMA. «Siamo nel Medioevo. Queste cose non le tollero più, non sono giustificabili. Si tratta certo di qualche idiota ma adesso le responsabilità se le devono prendere a tutti i livelli». È il...
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ROMA. «Siamo nel Medioevo. Queste cose non le tollero più, non sono giustificabili. Si tratta certo di qualche idiota ma adesso le responsabilità se le devono prendere a tutti i livelli». È il commento di Carolina Morace, ex campionessa di calcio femminile della Torres che ha militato anche nella Lazio - prima da calciatrice e poi da allenatore -, in merito alla diffusione dei volantini in Curva Nord ieri durante Lazio-Napoli con cui gli ultrà laziali invitano le donne a posizionarsi dalla decima fila in poi del settore più caldo biancoceleste.
«Io sono legata ai tifosi laziali, sono stata a lungo in biancoceleste e so che la maggioranza è costituita da un pubblico corretto e passionale. Questa iniziativa però, presa da un gruppetto di pochi, la trovo una cosa fuori dai tempi - specifica Carolina Morace, attualmente allenatrice del Milan femminile -. Siamo nel 2018, sono tantissime le donne tifose che vanno negli stadi, i club hanno fatto molte campagne per avvicinare le donne al calcio. È proprio tutto il modo con cui viene trattato lo sport femminile che non va bene». Ora Carolina Morace auspica che la Procura federale prenda provvedimenti seri al riguardo: »Io spero che a questa gente venga vietato lo stadio, ha concluso la Morace .
«Io sono legata ai tifosi laziali, sono stata a lungo in biancoceleste e so che la maggioranza è costituita da un pubblico corretto e passionale. Questa iniziativa però, presa da un gruppetto di pochi, la trovo una cosa fuori dai tempi - specifica Carolina Morace, attualmente allenatrice del Milan femminile -. Siamo nel 2018, sono tantissime le donne tifose che vanno negli stadi, i club hanno fatto molte campagne per avvicinare le donne al calcio. È proprio tutto il modo con cui viene trattato lo sport femminile che non va bene». Ora Carolina Morace auspica che la Procura federale prenda provvedimenti seri al riguardo: »Io spero che a questa gente venga vietato lo stadio, ha concluso la Morace .
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