La Juve vola ma Ronaldo non si sblocca
I bianconeri piegano la Lazio con due reti di Pjanic e Mandzukic, CR7 le tenta tutte ma deve rinviare l’appuntamento col gol
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Juventus2
LAzio 0
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny 6, Cancelo 6, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Alex Sandro 5, Khedira 6 (40' st Bentancur sv), Pjanic 6 (24' st Emre Can 6), Matuidi 6.5, Bernardeschi 6.5 (15' st Douglas Costa 6), Mandzukic 6.5, Ronaldo 6. (21 Pinsoglio, 22 Perin, 4 Benatia, 10 Dybala, 15 Barzagli, 16 Cuadrado, 24 Rugani). All.: Allegri 6.
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6.5, Acerbi 5.5, Wallace 7, Radu 6, Marusic 5.5, Parolo 6 (19' st Badelj 6), Leiva 6, Miinkovic-Savic 6 (34' st Durmisi sv), Lulic 6, Luis Alberto 5.5 (19' st Correa 5), Immobile 5. (23 Guerrieri, 24 Proto, 8 Basta, 9 Rossi, 15 Bastos, 20 Caceido, 22 Caceres, 32 Cataldi, 96 Murgia). All.: Inzaghi 5.
ARBITRO: Irrati.
RETI: nel pt 30' Pjanic; nel st 30' Mandzukic.
NOTE: angoli: 6 a 2 per la Juventus. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Alex Sandro, Parolo, Douglas Costa, Emre Can per gioco scorretto, Milinkovic-Savic per proteste.
TORINO
Niente effetti speciali per la prima recita di Cristiano Ronaldo in maglia bianconera all'Allianz Stadium. Una Juventus “normale”, con CR7 ancora a secco dopo 180' di serie A, ha regolato con un gol per tempo una Lazio senza il mordente giusto per ripetere l’impresa dell'anno scorso. Insuperabile, per i biancocelesti, il doppio muro di centrocampo e difesa di Allegri. Davanti a ct azzurri vecchi (Ventura, Conte) e nuovi (Mancini), l'attesa quasi spasmodica della maggioranza dei tifosi juventini per il primo acuto del 5 volte Pallone d'Oro. Dovranno ancora aspettare.
Ieri CR7 ci è rimasto male due volte: Strakosha, con una parata prodigiosa, gli ha alzato in angolo un destro che pareva imprendibile, poi, nell'azione del raddoppio bianconero, tradito da un tocco dello stesso portiere sul cross radente di Douglas Costa, si è quasi incespicato tirandosi il pallone sull'altro piede. E quando Mandzukic dietro di lui ha invece spedito in rete, nello sguardo e nei gesti di Ronaldo c'era più disappunto per l'errore personale che gioia per il 2-0 dell'attaccante croato. In ogni caso, l'intesa del fuoriclasse portoghese con la squadra è, sul piano tecnico, tutta da costruire.
Alla Juve sono bastate la sua forza fisica e la sua quadratura per rischiare poco contro la squadra che l'anno scorso l'aveva battuta due volte, nella Supercoppa e a Torino in campionato. Nonostante la classe sopraffina di Milinkovc-Savic, che la stessa Juve voleva, la grande partita di Wallace in difesa, e un gioco nel complesso più lineare, la squadra di Simone Inzaghi ha graffiato poco. Male Luis Alberto, spento Immobile. Allegri ha preferito il 4-3-3, con Bernardeschi e Manduzkic al fianco di Ronaldo, Dybala e Douglas Costa in panchina. Occhi puntati su CR7, tanti fischi per Bonucci, dalla curva Sud, anche se alla fine, in tutto lo stadio, hanno prevalso nettamente gli applausi. L'appello alla vigilia di Allegri (»entusiasmo anche per Leo«), è caduto nel vuoto tra gli ultrà bianconeri che hanno fischiato l'ex rossonero a ogni tocco e gli hanno riservato cori ostili. Juve a punteggio pieno, Lazio ancora a zero.
LAzio 0
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny 6, Cancelo 6, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Alex Sandro 5, Khedira 6 (40' st Bentancur sv), Pjanic 6 (24' st Emre Can 6), Matuidi 6.5, Bernardeschi 6.5 (15' st Douglas Costa 6), Mandzukic 6.5, Ronaldo 6. (21 Pinsoglio, 22 Perin, 4 Benatia, 10 Dybala, 15 Barzagli, 16 Cuadrado, 24 Rugani). All.: Allegri 6.
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6.5, Acerbi 5.5, Wallace 7, Radu 6, Marusic 5.5, Parolo 6 (19' st Badelj 6), Leiva 6, Miinkovic-Savic 6 (34' st Durmisi sv), Lulic 6, Luis Alberto 5.5 (19' st Correa 5), Immobile 5. (23 Guerrieri, 24 Proto, 8 Basta, 9 Rossi, 15 Bastos, 20 Caceido, 22 Caceres, 32 Cataldi, 96 Murgia). All.: Inzaghi 5.
ARBITRO: Irrati.
RETI: nel pt 30' Pjanic; nel st 30' Mandzukic.
NOTE: angoli: 6 a 2 per la Juventus. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Alex Sandro, Parolo, Douglas Costa, Emre Can per gioco scorretto, Milinkovic-Savic per proteste.
TORINO
Niente effetti speciali per la prima recita di Cristiano Ronaldo in maglia bianconera all'Allianz Stadium. Una Juventus “normale”, con CR7 ancora a secco dopo 180' di serie A, ha regolato con un gol per tempo una Lazio senza il mordente giusto per ripetere l’impresa dell'anno scorso. Insuperabile, per i biancocelesti, il doppio muro di centrocampo e difesa di Allegri. Davanti a ct azzurri vecchi (Ventura, Conte) e nuovi (Mancini), l'attesa quasi spasmodica della maggioranza dei tifosi juventini per il primo acuto del 5 volte Pallone d'Oro. Dovranno ancora aspettare.
Ieri CR7 ci è rimasto male due volte: Strakosha, con una parata prodigiosa, gli ha alzato in angolo un destro che pareva imprendibile, poi, nell'azione del raddoppio bianconero, tradito da un tocco dello stesso portiere sul cross radente di Douglas Costa, si è quasi incespicato tirandosi il pallone sull'altro piede. E quando Mandzukic dietro di lui ha invece spedito in rete, nello sguardo e nei gesti di Ronaldo c'era più disappunto per l'errore personale che gioia per il 2-0 dell'attaccante croato. In ogni caso, l'intesa del fuoriclasse portoghese con la squadra è, sul piano tecnico, tutta da costruire.
Alla Juve sono bastate la sua forza fisica e la sua quadratura per rischiare poco contro la squadra che l'anno scorso l'aveva battuta due volte, nella Supercoppa e a Torino in campionato. Nonostante la classe sopraffina di Milinkovc-Savic, che la stessa Juve voleva, la grande partita di Wallace in difesa, e un gioco nel complesso più lineare, la squadra di Simone Inzaghi ha graffiato poco. Male Luis Alberto, spento Immobile. Allegri ha preferito il 4-3-3, con Bernardeschi e Manduzkic al fianco di Ronaldo, Dybala e Douglas Costa in panchina. Occhi puntati su CR7, tanti fischi per Bonucci, dalla curva Sud, anche se alla fine, in tutto lo stadio, hanno prevalso nettamente gli applausi. L'appello alla vigilia di Allegri (»entusiasmo anche per Leo«), è caduto nel vuoto tra gli ultrà bianconeri che hanno fischiato l'ex rossonero a ogni tocco e gli hanno riservato cori ostili. Juve a punteggio pieno, Lazio ancora a zero.
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