l’analisi
Una squadra in rodaggio con tanti difetti ancora da limare
dall’inviato
CAGLIARI. Il giorno dopo la delusione non è stata smaltita. Il rigore trasformato da Boateng è un boccone talmente amaro che ci vorrà tempo per digerirlo. Il Cagliari si ritrova con un solo punto in...
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CAGLIARI. Il giorno dopo la delusione non è stata smaltita. Il rigore trasformato da Boateng è un boccone talmente amaro che ci vorrà tempo per digerirlo. Il Cagliari si ritrova con un solo punto in cassaforte, quando pensava di averne già messi tre. Rispetto alla gara di Empoli sono stati fatti passi da gigante, anche se i difetti da correggere sono ancora tanti. E domenica sera, nonostante la prestazione nel complesso è stata positiva, la squadra ha pagato alcuni errori di interpretazione, che sicuramente non sono sfuggiti a Maran.
Gestione. Era già successo col Palermo in coppa Italia: i rossoblù sono andati un po’ nel pallone nella parte finale della gara, correndo rischi evitabili. La cosa si è ripetuta l’altro ieri nel recupero, quando il Cagliari ha peccato nella gestione della palla e non ha saputo sfruttare l’uomo in più. In quel frangente avrebbe dovuto palleggiare con tranquillità, facendo correre a vuoto gli avversari. Invece, sono state giocate delle palle lunghe un po’ a casaccio e questo ha permesso al Sassuolo di finalizzare la fase di possesso, conquistando prima un angolo e poi il rigore visto solo dal Var.
Cigarini. Le qualità del centrocampista non sono in discussione ma ancora la sua condizione fisica non è brillante. Troppo statico e troppi tocchi di palla prima di liberarsene. In quella posizione di campo la velocità di pensiero fa la differenza. Non è un caso che quando il numero 8 ha giocato di prima, il Cagliari ha preso campo e trovato varchi sulle corsie. Non sono dettagli, in un campionato livellato come quello di quest’anno, i particolari sempre più spesso determineranno i risultati.
La difesa. Quattro gol subiti in due gare sono tanti. Il reparto con Srna e Klavan alza il livello di esperienza, guadagna in fisicità, ma vanno oliati i sincronismi. L’errore del centrale estone sul gol di Berardi (non ha fatto un passo avanti come Romagna per mettere in fuorigioco l’attaccante) è la fotografia di movimenti che vanno perfezionati. Cose che verranno migliorate co lavoro settimanale ma bisogna fare in fretta.
Partenza lenta. Non c’è dubbio che dopo due giornate il Cagliari pensava di avere qualche punto in più in classifica. Il pre-campionato aveva mandato segnali confortanti che la prestazione da dimenticare di Empoli ha cancellato. Col Sassuolo è stata cambiata marcia, la squadra ha applicato i concetti di calcio chiesti del mister. La strada è questa per una salvezza senza soffrire.
R.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gestione. Era già successo col Palermo in coppa Italia: i rossoblù sono andati un po’ nel pallone nella parte finale della gara, correndo rischi evitabili. La cosa si è ripetuta l’altro ieri nel recupero, quando il Cagliari ha peccato nella gestione della palla e non ha saputo sfruttare l’uomo in più. In quel frangente avrebbe dovuto palleggiare con tranquillità, facendo correre a vuoto gli avversari. Invece, sono state giocate delle palle lunghe un po’ a casaccio e questo ha permesso al Sassuolo di finalizzare la fase di possesso, conquistando prima un angolo e poi il rigore visto solo dal Var.
Cigarini. Le qualità del centrocampista non sono in discussione ma ancora la sua condizione fisica non è brillante. Troppo statico e troppi tocchi di palla prima di liberarsene. In quella posizione di campo la velocità di pensiero fa la differenza. Non è un caso che quando il numero 8 ha giocato di prima, il Cagliari ha preso campo e trovato varchi sulle corsie. Non sono dettagli, in un campionato livellato come quello di quest’anno, i particolari sempre più spesso determineranno i risultati.
La difesa. Quattro gol subiti in due gare sono tanti. Il reparto con Srna e Klavan alza il livello di esperienza, guadagna in fisicità, ma vanno oliati i sincronismi. L’errore del centrale estone sul gol di Berardi (non ha fatto un passo avanti come Romagna per mettere in fuorigioco l’attaccante) è la fotografia di movimenti che vanno perfezionati. Cose che verranno migliorate co lavoro settimanale ma bisogna fare in fretta.
Partenza lenta. Non c’è dubbio che dopo due giornate il Cagliari pensava di avere qualche punto in più in classifica. Il pre-campionato aveva mandato segnali confortanti che la prestazione da dimenticare di Empoli ha cancellato. Col Sassuolo è stata cambiata marcia, la squadra ha applicato i concetti di calcio chiesti del mister. La strada è questa per una salvezza senza soffrire.
R.M.
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