Barella e Cragno in azzurro Cagliari su di giri a Bergamo
di Roberto Muretto
I rossoblù vanno a caccia della prima vittoria in campionato in casa dell’Atalanta La convocazione del portiere e del centrocampista fa crescere l’autostima
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CAGLIARI. Ventata di entusiasmo in casa Cagliari alla vigilia di un match delicatissimo contro l’Atalanta . Il ct della Nazionale Roberto Mancini ha convocato a Coverciano Alessio Cragno, portierone alla sua prima esperienza azzurra, e si è ricordato anche di Niccolò Barella già colonna dell’under 21. Per i due ragazzi è la conferma di un momento di forma straordinario e per il Cagliari e un motivo in più per vendere cara la pelle e tornare a casa con i tre punti. Non sarà facile perchè l’Atalanta è ferita nel morale. L’eliminazione dalla Europa League è stata un boccone amaro, pesante da digerire. Ed è risaputo che quando trovi un avversario voglioso di riscattarsi devi essere pronto a lottare per non farti sopraffare.
Il Cagliari è avvertito, sa a che cosa va incontro e sa soprattutto che oggi a Bergamo dovrà tirare fuori tutte le armi a disposizione. Un esame difficile che i rossoblù hanno preparato studiando tanto, consapevoli di avere molte chances da giocarsi. Evitare di concedere campo agli avversari, restare corti e pressare alti, rappresentano le contromisure per smorzare i ritmi sostenuti che i neroazzurri tenteranno di imporre.
Punti fermi. Maran non anticipa le scelte, ma difficilmente cambierà la formazione iniziale schierata col Sassuolo. I dubbi sono due: il primo a centrocampo. Conferma per Dessena o il rientro di Castro che ha recuperato dal problema al flessore? La seconda sembra la soluzione più probabile. L’altro nodo da sciogliere è in attacco: Sau o Farias? Il primo è abile a cucire il gioco e fare sponde per gli inserimenti dei compagni; il brasiliano è veloce e se si creano spazi può infilarsi e fare male agli avversari se diventa meno fumoso e più concreto. Fare un nome è azzardato, la scelta l’allenatore del Cagliari la farà oggi.
Verifica. Dopo la prestazione da dimenticare con l’Empoli e la buona prova col Sassuolo, oggi è l’occasione per capire di che pasta è fatta la formazione di Maran. Troppo brutta all’esordio per essere vera, più brillante e più vicina alla filosofia di calcio del proprio allenatore domenica scorsa. È quella la squadra che il mister vuole vedere sempre: aggressiva, determinata, che pressa alto, recupera palla e riparte in velocità. Il tutto senza mai perdere le distanze tra i reparti. La ricetta giusta per creare difficoltà all’Atalanta che avrà sì più partire ufficiali nelle gambe, ma tre gare in sette giorni a questo punto della stagione non sono uno scherzo.
Gli avversari. Gasperini conferma la difesa a tre e il modulo 3-4-1-2. Pessina giocherà dietro le punte Barrow e Rigoni (il Papu Gomez dovrebbe cominciare dalla panchina), mentre i dubbi sono a centrocampo. Adnan è favorito su Gosens, De Roon su Freuler. Toloi e palomino sono out, Castagne è convocato ma verrà utilizzato solo se strettamente necessario. Assenze che il Cagliari non deve tenere in considerazione perchè Gasperini ha tanti giocatori affidabili.
L’arbitro. Sono cinque gli incroci fra l’Atalanta e Maresca di Napoli (37 anni) che oggi dirigerà la gara di Bergamo. La squadra orobica conta due vittorie, due pareggi e una sconfitta. Negativo invece il bilancio del Cagliari: in quattro occasioni, tre in trasferta, sono arrivate solo sconfitte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Cagliari è avvertito, sa a che cosa va incontro e sa soprattutto che oggi a Bergamo dovrà tirare fuori tutte le armi a disposizione. Un esame difficile che i rossoblù hanno preparato studiando tanto, consapevoli di avere molte chances da giocarsi. Evitare di concedere campo agli avversari, restare corti e pressare alti, rappresentano le contromisure per smorzare i ritmi sostenuti che i neroazzurri tenteranno di imporre.
Punti fermi. Maran non anticipa le scelte, ma difficilmente cambierà la formazione iniziale schierata col Sassuolo. I dubbi sono due: il primo a centrocampo. Conferma per Dessena o il rientro di Castro che ha recuperato dal problema al flessore? La seconda sembra la soluzione più probabile. L’altro nodo da sciogliere è in attacco: Sau o Farias? Il primo è abile a cucire il gioco e fare sponde per gli inserimenti dei compagni; il brasiliano è veloce e se si creano spazi può infilarsi e fare male agli avversari se diventa meno fumoso e più concreto. Fare un nome è azzardato, la scelta l’allenatore del Cagliari la farà oggi.
Verifica. Dopo la prestazione da dimenticare con l’Empoli e la buona prova col Sassuolo, oggi è l’occasione per capire di che pasta è fatta la formazione di Maran. Troppo brutta all’esordio per essere vera, più brillante e più vicina alla filosofia di calcio del proprio allenatore domenica scorsa. È quella la squadra che il mister vuole vedere sempre: aggressiva, determinata, che pressa alto, recupera palla e riparte in velocità. Il tutto senza mai perdere le distanze tra i reparti. La ricetta giusta per creare difficoltà all’Atalanta che avrà sì più partire ufficiali nelle gambe, ma tre gare in sette giorni a questo punto della stagione non sono uno scherzo.
Gli avversari. Gasperini conferma la difesa a tre e il modulo 3-4-1-2. Pessina giocherà dietro le punte Barrow e Rigoni (il Papu Gomez dovrebbe cominciare dalla panchina), mentre i dubbi sono a centrocampo. Adnan è favorito su Gosens, De Roon su Freuler. Toloi e palomino sono out, Castagne è convocato ma verrà utilizzato solo se strettamente necessario. Assenze che il Cagliari non deve tenere in considerazione perchè Gasperini ha tanti giocatori affidabili.
L’arbitro. Sono cinque gli incroci fra l’Atalanta e Maresca di Napoli (37 anni) che oggi dirigerà la gara di Bergamo. La squadra orobica conta due vittorie, due pareggi e una sconfitta. Negativo invece il bilancio del Cagliari: in quattro occasioni, tre in trasferta, sono arrivate solo sconfitte.
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