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Il match winner: «Una grande partita»

L’altro neoazzurro Cragno: «Non si ferma per caso una della big del campionato»

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CAGLIARI. «Una deviazione in rete sulla mia punizione? Non lo so, ma se me lo danno lo prendo». Glielo danno. Ed è un gol che vale tre punti: Nicolò Barella incassa e sorride alla prima marcatura stagionale. In casa della Dea, fresco di chiamata nella nazionale maggiore: la reta giusta al momento giusto.

«Ringrazio la squadra per la convocazione. L'Atalanta? Una grande squadra ma dobbiamo – dice la mezzala rossoblù in tv tra il primo e il secondo tempo – proseguire così, stiamo facendo una grande partita». Barella, come il resto dei giocatori del Cagliari, lascia mezzo nudo lo stadio “Atleti azzurri d'Italia”: maglia e pantaloncini finiscono nelle mani dei tifosi sardi accorsi a Bergamo. Festa pazzesca, abbracci e pacche. Significativa la stretta tra Rolando Maran e Marcello Carli. Allenatore e direttore sportivo intuiscono che dietro al Cagliari capace di approfittare con personalità e gioco di un'Atalanta provata dall'estromissione in Europa League, si intravede un gruppo solido.

«Siamo stati bravi, a giocare e combattere su tutti i palloni. Non è il caso di parlare di classifica e dei tre punti, è troppo presto, il campionato è appena iniziato. Ma questa vittoria nasce da una prestazione da squadra» spiega Alessio Cragno. Alla sua prima chiamata in nazionale, dopo 52 partite in tutte le selezioni azzurre, fino alla maglia da titolare nell'Under 21, il portiere del Cagliari, amplia l'analisi. «La convocazione del ct Mancini non me l'aspettavo. È stata davvero una grande sorpresa, non vedo l'ora di essere a Coverciano. Io e Nicolò Barella simboli della squadra? No, i compagni hanno dato l'anima, siamo tutti simboli di volontà e dedizione».

Cragno esce dalla trasferta a testa alta. Nessuna parata-miracolo, ma due uscite sicure, ottimo balsamo per la fiducia dei difensori. «L'Atalanta va a memoria, ma senza la giusta concentrazione e dopo un grande lavoro settimanale, non fermi fuori casa quella che da anni è tra le migliori squadre d'Italia».

Mario Frongia

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