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Primi punti per la Lazio, ma che fatica

Primi punti per la Lazio, ma che fatica

Annullata una rete a Milinkovic in avvio, poi palo di Parolo e tante occasioni sprecate. Frosinone quasi mai pericoloso

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ROMA. Una Lazio col fiato corto, troppo “low-profile” per essere vera, batte il Frosinone e centra due obiettivi in un colpo solo: muove la classifica e si regala la prima vittoria in campionato, dopo due sconfitte. Ci pensa Luis Alberto a spezzare l'incantesimo, ma non è tutto oro quello che luccica, perché la squadra biancoceleste soffre oltre il dovuto e ben oltre i meriti della squadra ciociara, tutt'altro che adeguata anche a una Serie A senza ambizioni tecniche di assoluto livello. La Lazio è ancora troppo lontana dalla squadra che, nella passata stagione, ha sfiorato la Champions e che a lungo ha fatto sognare la propria tifoseria. I margini e il tempo per i miglioramenti, però, ci sono. La squadra del tarantolato Simone Inzaghi comincia al piccolo trotto e si accende a intermittenza, non senza rischiare però il tracollo che avrebbe le fattezze del più paradossale degli psicodrammi. C'è poca carne al fuoco, sulla griglia di “Inzaghino”, le idee scarseggiano e allora ci si affida ai singoli. Dopo qualche minuto arriva un gol inutile, perché Calvarese annulla con l'ausilio della Var: punizione di Luis Alberto, sponda e pallone in area a Milinkovic, che insacca: troppo facile. Tutto da rifare per una posizione di fuorigioco. Anche il Frosinone, che si difende quasi sempre in nove più il portiere, riesce a ritagliarsi un'occasione con Cassata che di testa, però, consegna il pallone a Strakosha. È il 16' e, da lì a poco, la Lazio comincerà a bombardare la porta di Sportiello: con Parolo (18'), che timbra il palo di testa; con Milinkovic, che chiude una triangolazione in area con Immobile, ma calcia clamorosamente a lato; con Immobile (33'), che conclude fuori a porta vuota, su suggerimento di Lulic; ancora con Milinkovic (42'), il cui bolide si alza di poco; sempre con Immobile (45') che, di testa, consegna il pallone a Sportiello. Dall'altra parte (46') Acerbi salva su Perica lanciato a rete. Un intervento che vale come un gol. Nella ripresa alla Lazio bastano 4' per vincere: ci pensa Luis Alberto a firmare l'1-0, raccogliendo in area al volo di destro e battendo Sportiello, dopo una corta respinta. Il Frosinone non si scuote e continua a proporsi assai poco, anche se al 14' ha una buona occasione con Molinaro che serve al centro Perica, anticipato da Radu. Al 15' botta di Milinkovic respinta da Sportiello. La Lazio vuole chiuderla, perché sente puzza di beffa e s'impegna a costruire il 2-0, che sembra materializzarsi al 20': angolo di Luis Alberto, sfiora Parolo e Acerbi in spaccata alza sopra la traversa. Nel finale saltano i ruoli, ma la Lazio riesce a conservare il prezioso 1-0 che vale i primi punti di una stagione ancora tutta da vivere.



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