vittoria della fiorentina
Prodezza di Benassi e l’Udinese è ko
Un tiro al volo del centravanti decide la partita: terza rete in 2 match
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FIORENTINA1
UDINESE0
FIORENTINA (4-3-3): Lafont 6 (1' st Dragowski 6), Milenkovic 6, Pezzella 6, Vitor Hugo 7, Biraghi 6; Benassi 7.5, Edimilson 7, Gerson 6 (38' st Dabo sv), Chiesa 7, Simeone 6, Eysseric 6 (19' st Pjaca 6).
All. Pioli 6.5
UDINESE (4-2-3-1): Scuffet 5.5, S.Larsen 5.5, Troost-Ekong 6, Nuytinck 6 (43' st Vizeu), Samir 6, Behrami 6.5 (35' st D'Alessandro sv), Fofana 6, Pussetto 5.5 (16' st Teodorczyk 6), De Paul 6, Machis 5.5, Lasagna 5. All. Velazquez 5.5.
ARBITRO: Giua di Olbia 5.
RETE: 28' st Benassi.
NOTE: ammoniti Gerson, Fofana, Pezzella per gioco falloso. Var: zero. Angoli 11 a 4 per la Fiorentina. Recupero: 0 e 4'. Spettatori 31.009, incasso 466.720 euro .
FIRENZE
Con il cuore, la grinta e un Benassi in versione goleador: così la Fiorentina ha battuto l'Udinese e conquistato la seconda vittoria di fila dopo il 6-1 contro il Chievo una settimana fa. Sono serviti oltre 70 minuti alla squadra viola per superare un'Udinese arrivata al Franchi imbattuta. Stavolta non ha pagato per i friulani, sempre ko a Firenze da 11 anni, il primo tempo giocato quasi tutto sulla difensiva salvo svegliarsi a inizio ripresa seppur senza continuità e senza mai davvero impegnare la difesa avversaria. Al contrario la Fiorentina, pur senza brillare come contro il Chievo, ha saputo costruire qualcosa di più già nei primi 45' e avere pazienza, soffrire, lottare fino a trovare il meritato vantaggio con Benassi, appena richiamato in azzurro e già autore domenica di una doppietta. I viola hanno sfiorato il raddoppio poi con Chiesa e nel recupero con Dabo. Pioli ha confermato inizialmente la stessa formazione che ha travolto il Chievo fa, con Eysseric preferito ancora Pjaca nel tridente con Chiesa e Simeone; Velazquez ha sopperito all'emergenza a centrocampo per l'indisponibilità di ben cinque giocatori tra i quali Mandragora, squalificato per bestemmia dopo la prova tv rilanciando Pussetto. Confermato ovviamente De Paul capocannoniere dei friulani con due reti. Prima della partita la squadra viola è stata scortata dall'albergo fino allo stadio da un migliaio di tifosi in motorino e come domenica scorsa, alla lettura delle formazioni, sul maxi schermo è comparsa l'immagine di Astori, “il nostro capitano” ha rimarcato lo speaker tra gli applausi. La Fiorentina lenta e prevedibile faticava perché gli avversari badavano a difendersi: il primo tiro dell'Udinese, impreciso, arrivava con De Paul al 34'. Più pericolosi viola ma non con la stessa precisione e continuità di una settimana fa: una punizione di Eysseric fuori di poco, un'occasione sprecata da Biraghi. Dopo l'intervallo la Fiorentina si è presentata senza Lafont ko per infortunio (dentro Dragowski). I ritmi sono aumentati, l'Udinese ha provato qualche contropiede ma senza costrutto, Pioli ha giocato la carta Pjaca (fuori Eysseric) e protestato per un contatto in area tra Behrami e Milenkovic non ravvisato dal modesto Giua. Di lì a poco la Fiorentina è passata: Chiesa partito da metà campo ha servito Benassi che con un tiro potente ha trafitto Scuffet. Un gol che ha fatto esplodere il Franchi e il tecnico viola corso ad abbracciare i suoi ragazzi.
UDINESE0
FIORENTINA (4-3-3): Lafont 6 (1' st Dragowski 6), Milenkovic 6, Pezzella 6, Vitor Hugo 7, Biraghi 6; Benassi 7.5, Edimilson 7, Gerson 6 (38' st Dabo sv), Chiesa 7, Simeone 6, Eysseric 6 (19' st Pjaca 6).
All. Pioli 6.5
UDINESE (4-2-3-1): Scuffet 5.5, S.Larsen 5.5, Troost-Ekong 6, Nuytinck 6 (43' st Vizeu), Samir 6, Behrami 6.5 (35' st D'Alessandro sv), Fofana 6, Pussetto 5.5 (16' st Teodorczyk 6), De Paul 6, Machis 5.5, Lasagna 5. All. Velazquez 5.5.
ARBITRO: Giua di Olbia 5.
RETE: 28' st Benassi.
NOTE: ammoniti Gerson, Fofana, Pezzella per gioco falloso. Var: zero. Angoli 11 a 4 per la Fiorentina. Recupero: 0 e 4'. Spettatori 31.009, incasso 466.720 euro .
FIRENZE
Con il cuore, la grinta e un Benassi in versione goleador: così la Fiorentina ha battuto l'Udinese e conquistato la seconda vittoria di fila dopo il 6-1 contro il Chievo una settimana fa. Sono serviti oltre 70 minuti alla squadra viola per superare un'Udinese arrivata al Franchi imbattuta. Stavolta non ha pagato per i friulani, sempre ko a Firenze da 11 anni, il primo tempo giocato quasi tutto sulla difensiva salvo svegliarsi a inizio ripresa seppur senza continuità e senza mai davvero impegnare la difesa avversaria. Al contrario la Fiorentina, pur senza brillare come contro il Chievo, ha saputo costruire qualcosa di più già nei primi 45' e avere pazienza, soffrire, lottare fino a trovare il meritato vantaggio con Benassi, appena richiamato in azzurro e già autore domenica di una doppietta. I viola hanno sfiorato il raddoppio poi con Chiesa e nel recupero con Dabo. Pioli ha confermato inizialmente la stessa formazione che ha travolto il Chievo fa, con Eysseric preferito ancora Pjaca nel tridente con Chiesa e Simeone; Velazquez ha sopperito all'emergenza a centrocampo per l'indisponibilità di ben cinque giocatori tra i quali Mandragora, squalificato per bestemmia dopo la prova tv rilanciando Pussetto. Confermato ovviamente De Paul capocannoniere dei friulani con due reti. Prima della partita la squadra viola è stata scortata dall'albergo fino allo stadio da un migliaio di tifosi in motorino e come domenica scorsa, alla lettura delle formazioni, sul maxi schermo è comparsa l'immagine di Astori, “il nostro capitano” ha rimarcato lo speaker tra gli applausi. La Fiorentina lenta e prevedibile faticava perché gli avversari badavano a difendersi: il primo tiro dell'Udinese, impreciso, arrivava con De Paul al 34'. Più pericolosi viola ma non con la stessa precisione e continuità di una settimana fa: una punizione di Eysseric fuori di poco, un'occasione sprecata da Biraghi. Dopo l'intervallo la Fiorentina si è presentata senza Lafont ko per infortunio (dentro Dragowski). I ritmi sono aumentati, l'Udinese ha provato qualche contropiede ma senza costrutto, Pioli ha giocato la carta Pjaca (fuori Eysseric) e protestato per un contatto in area tra Behrami e Milenkovic non ravvisato dal modesto Giua. Di lì a poco la Fiorentina è passata: Chiesa partito da metà campo ha servito Benassi che con un tiro potente ha trafitto Scuffet. Un gol che ha fatto esplodere il Franchi e il tecnico viola corso ad abbracciare i suoi ragazzi.
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