benassi e gigio
«È giusto dare fiducia ai calciatori giovani: non vi deluderemo»
COVERCIANO. «Dateci fiducia e non ve ne pentirete». Questo lo slogan dei giovani azzurri pronti a rilanciare l'Italia e a dimostrare di meritare quello spazio e quella considerazione sempre più...
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COVERCIANO. «Dateci fiducia e non ve ne pentirete». Questo lo slogan dei giovani azzurri pronti a rilanciare l'Italia e a dimostrare di meritare quello spazio e quella considerazione sempre più spesso preda dai calciatori stranieri, non tutti peraltro meritevoli come evidenziato dall'allarme lanciatol’altro ieri da Roberto Mancini. «Il nostro commissario tecnico ha ragione, ci vuole in effetti più coraggio con i giovani, per mandarli in campo - ha commentato Marco Benassi, 24 anni che compirà il prossimo sabato - Io devo ringraziare Stramaccioni che mi fece esordire a 18 anni in A con l'Inter, è una fortuna per i giovani incontrare le persone giuste. Mentre il Torino 2 anni fa mi disse che non c'era più spazio per me così decisi immediatamente di cambiare squadra».
Scelta premiata visto che il centrocampista è diventato da subito uno dei punti fermi della Fiorentina, ha appena riconquistato l'azzurro e guida a sorpresa la classifica marcatori del campionato con tre reti in due partite. Insomma in un reparto importante come il centrocampo in cui, ha detto Mancini, non mancano i problemi, ecco che Benassi può candidarsi a un ruolo di spicco. «Sono pronto a dare il mio contributo» ha ribadito.
Il commissario tecnico Roberto Mancini crede molto in Federico Chiesa, il figlio d'arte già fatto esordire a giugno, titolare inamovibile nella Fiorentina e destinato ad un posto fisso anche in azzurro. Lo stesso vale per Gigio Donnarumma che al di là degli inevitabili alti e bassi è il numero uno del Milan già da tempo ed è in predicato di ereditare in Nazionale il posto lasciato vacante da Gigi Buffon: «Il nostro ct ha ragione, bisogna avere più fiducia in noi giovani, serve un po’ il coraggio di mandarli in campo e dobbiamo noi essere bravi a dimostrare quel che valiamo - afferma il portiere rossonero - Soprattutto dobbiamo farci trovare pronti quando arriva l'occasione, farci valere in partita ma anche in allenamento dimostrando al tecnico che sbaglierebbe a lasciarci fuori. Io futuro numero uno in Nazionale? Ci sono tanti ottimi portieri però la concorrenza dà tantissimi stimoli in più ed è una situazione che - ha concluso Donnarumma - sto vivendo anche nel Milan. Ma non è un problema come non lo sono le critiche: mi alleno sempre al massimo e guardo avanti».
Proprio ciò che intende fare la nuova Italia di Mancini che non a caso si allena, come è stato ieri, al ritmo della musica di Robbie Williams. Un motivo in più per preparare bene la sfida di venrdì a Bologna contro la Polonia, prima gara della Nations League.
Scelta premiata visto che il centrocampista è diventato da subito uno dei punti fermi della Fiorentina, ha appena riconquistato l'azzurro e guida a sorpresa la classifica marcatori del campionato con tre reti in due partite. Insomma in un reparto importante come il centrocampo in cui, ha detto Mancini, non mancano i problemi, ecco che Benassi può candidarsi a un ruolo di spicco. «Sono pronto a dare il mio contributo» ha ribadito.
Il commissario tecnico Roberto Mancini crede molto in Federico Chiesa, il figlio d'arte già fatto esordire a giugno, titolare inamovibile nella Fiorentina e destinato ad un posto fisso anche in azzurro. Lo stesso vale per Gigio Donnarumma che al di là degli inevitabili alti e bassi è il numero uno del Milan già da tempo ed è in predicato di ereditare in Nazionale il posto lasciato vacante da Gigi Buffon: «Il nostro ct ha ragione, bisogna avere più fiducia in noi giovani, serve un po’ il coraggio di mandarli in campo e dobbiamo noi essere bravi a dimostrare quel che valiamo - afferma il portiere rossonero - Soprattutto dobbiamo farci trovare pronti quando arriva l'occasione, farci valere in partita ma anche in allenamento dimostrando al tecnico che sbaglierebbe a lasciarci fuori. Io futuro numero uno in Nazionale? Ci sono tanti ottimi portieri però la concorrenza dà tantissimi stimoli in più ed è una situazione che - ha concluso Donnarumma - sto vivendo anche nel Milan. Ma non è un problema come non lo sono le critiche: mi alleno sempre al massimo e guardo avanti».
Proprio ciò che intende fare la nuova Italia di Mancini che non a caso si allena, come è stato ieri, al ritmo della musica di Robbie Williams. Un motivo in più per preparare bene la sfida di venrdì a Bologna contro la Polonia, prima gara della Nations League.
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