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Fantasia e piedi raffinati: Bradaric è già intoccabile

di Roberto Muretto
Fantasia e piedi raffinati: Bradaric è già intoccabile

Il centrocampista croato del Cagliari ci ha messo poco a scalare le gerarchie In 109’ giocati ha una percentuale di passaggi riusciti superiore al 76 per cento

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CAGLIARI. Quando arriva un nuovo giocatore è quasi sempre accompagnato da un alone di scetticismo. Soprattutto se non è molto conosciuto. Filip Bradaric, vice campione del mondo con la Croazia al Mondiale in Russia, appartiene a questa categoria. Al centrocampista sono state sufficienti due apparizioni (la prima nel finale della gara col Sassuolo, la seconda da titolare a Bergamo) per convincere gli scettici. È arrivato in punta di piedi, si è messo al lavoro per raggiungere una condizione fisica accettabile e in poco più di due settimane ha convinto il tecnico Maran a dargli una maglia da titolare. Averlo schierato dall’inizio in una partita difficile come quella con l’Atalanta, è un attestato di stima da parte del mister. Ricambiato sul campo da un giocatore che ha le potenzialità per aiutare il Cagliari a raggiungere i propri obiettivi.

I numeri. Finora Bradaric ha giocato complessivamente 109’. Solo a Empoli è stato tenuto fuori perchè aveva ancora poca autonomia. La sua percentuale di passaggi riusciti è del 76,1%. Alta, considerato che deve inserirsi in meccanismi che sta imparando a conoscere, in un campionato del quale finora avefva solo sentito parlare. Il calciatore che a novembre compirà 26 anni, ha toccato un centinaio di palloni, ma il dato importante è che ne ha recuperati una ventina. Dati che detti così possono apparire irrilevanti ma che in realtà sono importantissimi nell’economia di un campionato, considerato che sempre più spesso le partite si decidono in mezzo al campo e i dettagli quasi sempre fanno la differenza.

Caratteristiche. Il centrocampista croato, il cui acquisto è stato caldeggiato dal connazionale Srna, è un giocatore che ha grande senso della posizione e sa fare in modo diligente le due fasi di gioco. Ottimo il suo palleggio, così come è buona la visione di gioco. A Bergamo ha dato fantasia alla manovra rossoblù, non ha quasi mai buttato via il pallone, illuminando il gioco con aperture e verticalizzazioni intelligenti. È stato prezioso anche in difesa, aiutando la squadra, interrompendo spesso le trame dei bergamaschi, che hanno trovato in lui un muro non facile da scavalcare. Ha la giusta velocità di pensiero, fondamentale quando si gioca in quella posizione. Per Cigarini non sarà facile ruprendersi una maglia da titolare, anche se il tecnico Rolando Maran è abituato a non dare nulla per scontato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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