Impresa di De Marchi nella tappa più lunga. Vuelta finita per Aru?
Il friulano vince l’undicesima frazione della corsa spagnola. Il corridore di Villacidro perde altri 41” dai migliori
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ROMA. Segnali in chiaro-scuro dalla Vuelta, finalmente, per il ct Davide Cassani a 25 giorni dal Mondiale di Innsbruck. Alessandro De Marchi, 32 anni, friulano della Bmc, va in fuga nella decima tappa, Mombuey-Ribeira Sacra Luintra, 208 chilometri, la più lunga della corsa, e con un attacco a 4 km dall’arrivo si gode un trionfo meritatissimo: battuto il francese Restrepo, secondo a 28”.
Fabio Aru, invece, continua a non trovare il ritmo che due anni fa gli ha permesso di arrivare a Madrid da trionfatore.
Il cavaliere di Quattro Mori è rimasto in scia al gruppo di migliori fin quasi all’arrivo. Poi quando la lotta si è fatta più dura Fabio ha perso terreno e i metri si sono trasformati in un ritardo pesante: 41” dalla vetta che diventano 1’49” nella classifica generale. Per Aru la Vuelta non è chiusa ma adesso si fa durissima.
In classifica, il britannico Simon Yates (Mitchelton-Scott) mantiene la maglia rossa di leader, che a lungo era passata al francese Pinot, entrato nella fuga di giornata. Da segnalare le prime due ore di gara all’insegna di Vincenzo Nibali, che ha attaccato ripetutamente, spaccato il gruppo e costretto i rivali all’inseguimento: media 48 all’ora su un tracciato molto accidentato, senza un metro di pianura.
Oggi dodicesima tappa, Mondonedo-Faro de Estaca de Bares (Manon), 181,1 chilometri. Si tratta di una gara senza grosse asperità adatta per i velocisti.
Fabio Aru, invece, continua a non trovare il ritmo che due anni fa gli ha permesso di arrivare a Madrid da trionfatore.
Il cavaliere di Quattro Mori è rimasto in scia al gruppo di migliori fin quasi all’arrivo. Poi quando la lotta si è fatta più dura Fabio ha perso terreno e i metri si sono trasformati in un ritardo pesante: 41” dalla vetta che diventano 1’49” nella classifica generale. Per Aru la Vuelta non è chiusa ma adesso si fa durissima.
In classifica, il britannico Simon Yates (Mitchelton-Scott) mantiene la maglia rossa di leader, che a lungo era passata al francese Pinot, entrato nella fuga di giornata. Da segnalare le prime due ore di gara all’insegna di Vincenzo Nibali, che ha attaccato ripetutamente, spaccato il gruppo e costretto i rivali all’inseguimento: media 48 all’ora su un tracciato molto accidentato, senza un metro di pianura.
Oggi dodicesima tappa, Mondonedo-Faro de Estaca de Bares (Manon), 181,1 chilometri. Si tratta di una gara senza grosse asperità adatta per i velocisti.
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