La Ducati di Lorenzo in pole Dovizioso è solo quarto
Gp di San Marino a Misano (Sky ore 14): Valentino Rossi partirà dalla terza fila Un po’ meglio Marquez (quinto). Il “Dottore”: «Siamo tutti lì, vedremo in gara»
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MISANO ADRIATICO. A Misano sfreccia la Ducati che non t'aspetti: è quella di Jorge Lorenzo che partirà in pole nel Gran Premio di San Marino, 13sima prova del Motomondiale che si corre sul circuito della riviera romagnola (diretta Sky dalle 14). Lo spagnolo, con lo strepitoso tempo di 1'31”763, ha abbassato di un decimo il primato che già gli apparteneva, mettendo in fila tutti gli altri: a cominciare dalla sorpresa della giornata, un eccellente Jack Miller (+0,287), sulla Ducati Pramac, e un redivivo Maverick Vinales (Yamaha), staccato di 0,321. Solo quarto tempo per Andrea Dovizioso (+0,374) sull'altra Ducati che precede Marc Marquez (Honda). Settimo tempo per Valentino Rossi dopo una mattinata tribolata (ventesimo tempo nelle terze libere), davanti a Petrucci.
Lorenzo, alla terza pole stagionale, ha messo tutti in riga fin da subito, con un giro pazzesco che ha portato Marquez a rischiare oltre ogni limite, tanto da cadere all'ultima curva. Una scivolata che però non ha impedito all'iridato di tornare ai box e salire sulla Honda di scorta che comunque gli ha regalato il quinto tempo e la seconda fila. Se per la pole le previsioni della vigilia indicavano una lotta tra Dovizioso e Lorenzo, nessuno si aspettava invece la sorpresa Jack Miller. Il pilota della “Rossa” non ufficiale dopo le FP2 era fuori dai dieci, ma è riuscito in un piccolo capolavoro conquistando l'accesso diretto in Q2 nelle FP3 e poi concludendo un giro fantastico negli ultimi 15' cronometrati, prendendosi una meritatissima seconda posizione a +0,287 da Lorenzo
. Sembrava la giornata perfetta per il team Ducati se non fosse stato per l'acuto all'ultimo respiro di un redivivo Vinales che ha superato Dovizioso per un'inezia (53 millesimi). Non è andata bene, o meglio non è andata come sperava lui, a Marquez che si è dovuto accontentare della quinta posizione. Valentino Rossi scatterà invece dalla terza fila con il settimo tempo (ha perso la seconda per appena tre millesimi da Crutchlow) ma non è così lontano dai migliori (+0,399) e la domenica, Valentino si trasforma.
«Siamo tutti lì anche se è un peccato partire dalla terza fila - il commento del “Dottore” che si è detto - non molto soddisfatto della moto. Ho fatto un buon giro ma non è servito per la prima fila. Ho fatto dei piccoli errori e adesso partirò dalla terza fila, non sarà facile. Noi siamo abbastanza veloci ma per il podio ci mancano due decimi e per questo dobbiamo lavorare bene».
Lorenzo, alla terza pole stagionale, ha messo tutti in riga fin da subito, con un giro pazzesco che ha portato Marquez a rischiare oltre ogni limite, tanto da cadere all'ultima curva. Una scivolata che però non ha impedito all'iridato di tornare ai box e salire sulla Honda di scorta che comunque gli ha regalato il quinto tempo e la seconda fila. Se per la pole le previsioni della vigilia indicavano una lotta tra Dovizioso e Lorenzo, nessuno si aspettava invece la sorpresa Jack Miller. Il pilota della “Rossa” non ufficiale dopo le FP2 era fuori dai dieci, ma è riuscito in un piccolo capolavoro conquistando l'accesso diretto in Q2 nelle FP3 e poi concludendo un giro fantastico negli ultimi 15' cronometrati, prendendosi una meritatissima seconda posizione a +0,287 da Lorenzo
. Sembrava la giornata perfetta per il team Ducati se non fosse stato per l'acuto all'ultimo respiro di un redivivo Vinales che ha superato Dovizioso per un'inezia (53 millesimi). Non è andata bene, o meglio non è andata come sperava lui, a Marquez che si è dovuto accontentare della quinta posizione. Valentino Rossi scatterà invece dalla terza fila con il settimo tempo (ha perso la seconda per appena tre millesimi da Crutchlow) ma non è così lontano dai migliori (+0,399) e la domenica, Valentino si trasforma.
«Siamo tutti lì anche se è un peccato partire dalla terza fila - il commento del “Dottore” che si è detto - non molto soddisfatto della moto. Ho fatto un buon giro ma non è servito per la prima fila. Ho fatto dei piccoli errori e adesso partirò dalla terza fila, non sarà facile. Noi siamo abbastanza veloci ma per il podio ci mancano due decimi e per questo dobbiamo lavorare bene».
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