beach soccer ad Alghero
L’Italia sul tetto d’Europa Spagna battuta ai rigori
ALGHERO. Splende di un azzurro vivo il cielo sopra Alghero, l’Italia si è andata a prendere un sogno innalzandosi sulla vetta dell’Europa del beach soccer al termine di una gara infinita. Gli azzurri...
3 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. Splende di un azzurro vivo il cielo sopra Alghero, l’Italia si è andata a prendere un sogno innalzandosi sulla vetta dell’Europa del beach soccer al termine di una gara infinita. Gli azzurri hanno battuto gli spagnoli per 9-8 dopo una serie mozzafiato di rigori seguendo lo stesso canovaccio emozionante delle tre gare del girone. I tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2 con due fiammate tra il 7’ e il 10’ del secondo tempo e al 9’ dell’ultima frazione: in entrambe le occasioni l’Italia si è portata avanti con un tiro libero delizioso di Frainetti e un rigore trasformato con freddezza da Palmacci (204 gol in carriera).
La Spagna ha risposto subito con Llorenc autore di due gol spettacolari, proprio lui che si è affermato nel beach soccer in Italia con la maglia del Terracina. Neanche l’extra time è bastato. Ci sono voluti i rigori, una sequenza infinita ad oltranza: gli azzurri li hanno segnano tutti e sette, Del Mestre ha parato il tiro di Josè Enrique. La fiammata che ha fatto esplodere le 1.500 persone assiepate sugli spalti di un Beach Stadium di Alghero sempre esaurito durante tutte le gare degli azzurri. Il portiere del Catania si è conquistato anche il premio come miglior estremo difensore del torneo.
Visibilmente emozionato il ct Emiliano Del Duca, alla prima stagione sulla panchina azzurra ha centrato il bersaglio grosso:«Dedico questo successo a tutti gli amanti del beach soccer, questo sport è meraviglioso come lo sono stati i ragazzi».
Gli azzurri dopo tredici anni hanno conquistato il titolo europeo vendicando sportivamente la finale persa nel 2010, quel giorno c’erano Gori, Palmacci, Del Mestre e Corosiniti, le lacrime di delusione sono diventate lacrime di gioia. I giocatori del campionato italiano organizzato da quindici anni dalla Lega Nazionale Dilettanti hanno dimostrato il valore del lavoro dei club della Serie A facendo splendere la Nazionale del club Italia.
Un grande evento organizzato fin nei minimi particolari grazie allo sforzo della Lega Nazionale Dilettanti in collaborazione con il Comitato Lnd Sardegna presieduto da Gianni Cadoni, la Regione, la Fondazione e il comune di Alghero. Il coordinatore del Dipartimento beach soccer Lnd Roberto Desini ha consegnato i premi alle squadre ed ai singoli giocatori, il premio come miglior giocatore è andato a Llorenc. Prima dell’inizio della gara si è tenuto un minuto di silenzio in memoria del cittadino di Alghero Dino Robotti scomparso tragicamente due giorni fa.
il Coordinatore del Dipartimento Beach Soccer, nonché vice presidente del comitato sardo, Roberto Desini commnta così: «La prima la tappa di campionato di Cagliari ed ora queste Superfinal Europee ad Alghero si sono rivelate la vetrina migliore per promuovere questo sport e i 15 anni della Serie A italiana grazie anche all’impegno delle amministrazioni e degli enti regionali e locali della Sardegna. Siamo orgogliosi e soddisfatti della grande partecipazione e dell’entusiasmo che ha dimostrato la gente di questa isola straordinaria. Lo stadio sempre esaurito è la prova fattiva che il risultato è stato raggiunto ed è mersavigloso».
Italia: Carpita, Chiavaro, Marinai, Ramacciotti, Corosiniti (Cap.), Zurlo, Gori, Palmacci, Palazzolo, Frainetti, Del Mestre. All: Emiliano Del Duca
Spagna: Dona, Antonio, Cintas, F. Guisado, Adri Frutos, Eduard, Llorenc, Chiky, David, Josè Enrique, Pablo. All: Joaquin Alonso
Arbitri: Almeida (Por), Borisevics (Let), Guenther (Ger).
Sequenza rigori: Chiavaro (I) gol; Llorenc (S) gol; Gori (I) gol; Antonio (S) gol; Zurlo (I) gol; Chiky (S) gol; Corosiniti (I) gol; Cintas (S) gol; Frainetti (I) gol; Eduard (S) gol; Palazzolo (I) gol; Adri Frutos (S) gol; Palmacci (I) gol; Josè Enrique (S) parato.
La Spagna ha risposto subito con Llorenc autore di due gol spettacolari, proprio lui che si è affermato nel beach soccer in Italia con la maglia del Terracina. Neanche l’extra time è bastato. Ci sono voluti i rigori, una sequenza infinita ad oltranza: gli azzurri li hanno segnano tutti e sette, Del Mestre ha parato il tiro di Josè Enrique. La fiammata che ha fatto esplodere le 1.500 persone assiepate sugli spalti di un Beach Stadium di Alghero sempre esaurito durante tutte le gare degli azzurri. Il portiere del Catania si è conquistato anche il premio come miglior estremo difensore del torneo.
Visibilmente emozionato il ct Emiliano Del Duca, alla prima stagione sulla panchina azzurra ha centrato il bersaglio grosso:«Dedico questo successo a tutti gli amanti del beach soccer, questo sport è meraviglioso come lo sono stati i ragazzi».
Gli azzurri dopo tredici anni hanno conquistato il titolo europeo vendicando sportivamente la finale persa nel 2010, quel giorno c’erano Gori, Palmacci, Del Mestre e Corosiniti, le lacrime di delusione sono diventate lacrime di gioia. I giocatori del campionato italiano organizzato da quindici anni dalla Lega Nazionale Dilettanti hanno dimostrato il valore del lavoro dei club della Serie A facendo splendere la Nazionale del club Italia.
Un grande evento organizzato fin nei minimi particolari grazie allo sforzo della Lega Nazionale Dilettanti in collaborazione con il Comitato Lnd Sardegna presieduto da Gianni Cadoni, la Regione, la Fondazione e il comune di Alghero. Il coordinatore del Dipartimento beach soccer Lnd Roberto Desini ha consegnato i premi alle squadre ed ai singoli giocatori, il premio come miglior giocatore è andato a Llorenc. Prima dell’inizio della gara si è tenuto un minuto di silenzio in memoria del cittadino di Alghero Dino Robotti scomparso tragicamente due giorni fa.
il Coordinatore del Dipartimento Beach Soccer, nonché vice presidente del comitato sardo, Roberto Desini commnta così: «La prima la tappa di campionato di Cagliari ed ora queste Superfinal Europee ad Alghero si sono rivelate la vetrina migliore per promuovere questo sport e i 15 anni della Serie A italiana grazie anche all’impegno delle amministrazioni e degli enti regionali e locali della Sardegna. Siamo orgogliosi e soddisfatti della grande partecipazione e dell’entusiasmo che ha dimostrato la gente di questa isola straordinaria. Lo stadio sempre esaurito è la prova fattiva che il risultato è stato raggiunto ed è mersavigloso».
Italia: Carpita, Chiavaro, Marinai, Ramacciotti, Corosiniti (Cap.), Zurlo, Gori, Palmacci, Palazzolo, Frainetti, Del Mestre. All: Emiliano Del Duca
Spagna: Dona, Antonio, Cintas, F. Guisado, Adri Frutos, Eduard, Llorenc, Chiky, David, Josè Enrique, Pablo. All: Joaquin Alonso
Arbitri: Almeida (Por), Borisevics (Let), Guenther (Ger).
Sequenza rigori: Chiavaro (I) gol; Llorenc (S) gol; Gori (I) gol; Antonio (S) gol; Zurlo (I) gol; Chiky (S) gol; Corosiniti (I) gol; Cintas (S) gol; Frainetti (I) gol; Eduard (S) gol; Palazzolo (I) gol; Adri Frutos (S) gol; Palmacci (I) gol; Josè Enrique (S) parato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
