nuoto
Sassari: Sport Full time e Sporter progetto dedicato ai giovanissimi
SASSARI. Il nuoto sassarese ricomincia da tre. Ossia dalle annate 2010, 2011 e 2012, alle quali si rivolge in maniera particolare in vista della prossima stagione sportiva. Quindi le due realtà...
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SASSARI. Il nuoto sassarese ricomincia da tre. Ossia dalle annate 2010, 2011 e 2012, alle quali si rivolge in maniera particolare in vista della prossima stagione sportiva. Quindi le due realtà cittadine, Sport Full Time e Sporter, hanno deciso di varare per la prima volta nella loro storia un progetto in comune di reclutamento di giovani leve, denominato “Conoscere il nuoto”, con il quale puntano specialmente alle età citate, senza per questo ovviamente tralasciare le altre. Ma per sottolineare l’attenzione particolare che stanno dedicando all’iniziativa hanno deciso di offrire a tutti i bambini e bambine fra i sei e gli otto anni che si presenteranno nelle piscine dove viene sviluppato il progetto, cioè le piscine comunali di Lu Fangazzu e del Latte Dolce e quella del convitto Canopoleno, un pacchetto di due lezioni gratuite per accompagnarli nella loro prima esperienza. La promozione è operativa dal 24 settembre al 6 ottobre. «Il nuoto fa bene a qualunque età – sottolinea Ilario Ierace, presidente della Sport Full Time – ma è proprio nella fascia di età fra i sei e gli otto anni che si ottengono i migliori risultati, dal punto di vista fisico con il rafforzamento della muscolatura e l’irrobustimento delle ossa, e da quello psicologico con la crescita delle capacità cognitive, della concentrazione e dell’autostima. Se poi il percorso proseguirà verso la fase agonistica, i ragazzi avranno una marcia in più, perché a quel punto per i tecnici sarà facile sviluppare al meglio la tecnica». «L’approccio alla vasca ormai è sempre più pedagogico – aggiunge Stefano Masala, numero uno della Sporter – è infatti il primo passo per crescere, affrontare le prime difficoltà da superare, tutte cose che i bambini si portano poi anche al di fuori della piscina. Ecco perché i nostri allenatori devono essere prima di tutto degli educatori, perché con i loro insegnamenti devono dare il loro contributo alla crescita dei giovanissimi».
Fabio Fresu
Fabio Fresu
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