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Entusiasmo Cagliari ma Higuain fa paura

di Roberto Muretto

I rossoblù sognano una vittoria di prestigio contro il Milan di Gattuso. Joao Pedro è convocato ma parte dalla panchina

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CAGLIARI. Rolando Maran è un allenatore di calcio ma sa fare benissimo il pompiere. Il tecnico del Cagliari fa bene a gettare acqua sul fuoco. È bello avere entusiasmo, aiuta moltissimo, l’importante è non perdere di vista la realtà. Per i rossoblù si chiama Milan, avversario contro il quale sono spesso arrivate delusioni. Una partita complicata che i Quattro Mori hanno preparato nei dettagli, consapevoli di potersela giocare senza paura, ma anche che di fronte ci sarà una squadra con tante individualità e con un bomber spietato come Higuain. I rossoblù hanno i mezzi per far piangere il Diavolo, se interpreteranno la gara nel modo giusto.

Fine di un incubo. Difficilmente Maran cambierà la formazione che ha vinto a Bergamo. Ionita partirà dall’inizio nel ruolo di trequartista, con Joao Pedro che scalpita, pronto a dare il suo contributo. Il brasiliano ieri ha terminato di scontare i sei mesi di squalifica per doping, in tutto questo periodo si è allenato regolarmente e non vede l’ora di tornare in campo. Fosse per lui giocherebbe dall’inizio, ma il ritmo partita si ritrova mettendo minuti nelle gambe gradualmente e c’è da giurare che oggi avrà spazio a gareain corso.

Le scelte. Klavan sta bene e sarà nell’undici titolare. Il difensore estone si sta inserendo a tempo di record negli schemi della squadra. La sua presenza, aggiunta a quella di Srna, dà solidità al reparto. C’è un solo nodo da sciogliere: l’attaccante da affiancare a Pavoletti. Il posto se lo giocano Sau e Farias. Il primo è alla disperata ricerca del gol e sembra favorito sul compagno. Anche se non sono escluse sorprese.

Osservato speciale. Ieri Rino Gattuso ha speso parole al miele per Nicolò Barella. La conferma che il Milan è interessato al giocatore. Per il centrocampista uno stimolo in più a fare bene, migliorarsi e magari essere determinante come lo è stato nella sfida con l’Atalanta. La parentesi azzurra, anche se non ha avuto la soddisfazione di esordire con la Nazionale maggiore, gli è servita per respirare aria di grande calcio e far crescere la voglia di dimostrare che è pronto per il grande salto.

Gli avversari. Dopo due settimane a ranghi ridotti per le nazionali, Rino Gattuso ha davanti a sé 7 partite in 21 giorni per capire di che pasta è fatto il Milan. Sperando che Gonzalo Higuain si sblocchi il prima possibile e attendendo che Caldara prenda le misure con la difesa a quattro. «A proposito della sfida di domani, Gattuso ha avvertito: «Il Cagliari è un avversario difficile, noi dobbiamo dimenticare la vittoria con la Roma e i complimenti. Guai se non inerpretiamo la gara con determinazione e aggressività». La formazione? sarà la stessa che ha sconfitto i giallorrossi. C’è un solo dubbio: Rodriguez o Laxalt a sinistra della linea difensiva. Lo svizzero è in vantaggio».

Statistiche. Il Milan è la squadra contro cui il Cagliari ha perso più partite in serie A: 39. Nelle ultime 17 partite contro il Cagliari, il Milan ha sempre trovato la rete: nel parziale i rossoneri hanno segnato almeno due reti in undici occasioni. La formazione rossoblù è quella che in questo campionato ha effettuato più conclusioni di testa nello specchio della porta: cinque alla pari della Roma. Quattro punti nelle prime tre partite di campionato per il Cagliari: nell’era dei tre punti a vittoria solo una volta (2011/12) i sardi hanno raccolto almeno sette punti dopo le prime quattro di serie A. Sperano di riuscirci anche in questa stagione, vorrebbe dire battere il Milan.

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