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Festa al “Nespoli” per la prima dell’Olbia Arriva la Pro Patria

Festa al “Nespoli” per la prima dell’Olbia Arriva la Pro Patria

I galluresi si presentano ai loro tifosi in uno stadio rinnovato Filippi ritrova Ogunseye e chiede ai suoi ragazzi altri 3 punti

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OLBIA. Adesso bisogna dimostrare ai tifosi che quest'anno l'Olbia fa sul serio. La prima giornata è andata bene, l'esordio ha portato già i primi tre punti e una prestazione convincente. Anche se è mancato davvero poco per far crollare il castello di carte e vedersi rimontati da 0-3 a 3-3. Così non è andata, e adesso è tutta un'altra storia. Oggi alle 14.30 i bianchi debuttano al "Nespoli" (ancora in fase di ammodernamento) contro la Pro Patria. «Una sfida che era un po' un classico della Serie C, ma ora non guardiamo né al futuro né al passato. Siamo concentrati su oggi, su come sono loro e su chi siamo noi». Esordisce deciso e diretto Michele Filippi nella conferenza di presentazione del match. «Abbiamo cercato di prepararci nel migliore dei modi, a partire dai carichi di allenamento per arrivare al meglio. La Pro Patria ha avuto più tempo a disposizione (avendo giocato domenica e non mercoledì, ndr) ma noi ci sentiamo pronti».

Un'ultima parentesi sulla vittoria di Chiavari è obbligatoria. Filippi promuove l'aspetto propositivo della squadra, condanna invece la mancanza di costanza nei 90 minuti. Il mantra è “Bisogna lavorare“. E ciò spiega la mossa clamorosa di mercoledì di sostituire nei minuti finali Biancu con Martiniello, mettendo in campo un attaccante in più proprio durante l'arrembaggio dell'Albissola. La scelta ha ripagato ma la sfida conferma «che non dobbiamo permetterci cali di tensioni o improvvisare gestioni che non sono nelle nostre corde. Negli ultimi dieci minuti di gara, a Chiavari, ho visto comunque un gruppo coeso e capace di lottare per difendere un risultato meritato. Questo è un segnale importante. Il nostro obiettivo è costruire un percorso di crescita che sia il più possibile lineare. Per riuscirci dobbiamo pensare anzitutto a misurarci con noi stessi».

Poi testa alla Pro Patria. «E’ una squadra che ha dalla sua il fattore fisico – ha commentato il tecnico dei bianchi –, ma allo stesso tempo punta anche sulla qualità dei suo ragazzi. Dal punto di vista delle contrapposizioni possono metterci in difficoltà, abbiamo lavorato sulle loro caratteristiche ma metteremo in campo il nostro gioco». Intanto c’è una bella notizia dell’ultim’ora: oltre a Bellodi, tra i convocati si rivede Ogunseye. Out Caligara e ancora Piredda. «Sta recuperando anche lui, rispetto ad Ogunseye è un caso diverso, il suo intervento è molto più recente e ci vuole pazienza».

Paolo Ardovino

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