Magliona sul podio ma non basta
Secondo posto a Caltanissetta, il titolo italiano delle cronoscalate si allontana
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CALTANISSETTA. Ancora un podio per Omar Magliona, che rimane al secondo posto e più che mai in lotta per il campionato italiano assoluto delle cronoscalate, nella 64a Coppa Nissena. Si chiude positivamente quindi per il pilota sassarese (dopo il podio dello scorso fine settimana alla 60a Monte Erice prima delle tre "finali" a coefficiente punteggio 1,5 decisive per l'assegnazione dei titoli 2018 CIVM) la seconda trasferta in terra siciliana. Dopo aver centrato l'ottavo titolo italiano vincendo per la seconda volta consecutiva il tricolore di gruppo E2SC nella 64a Coppa Nissena corsa ieri, penultima prova del CIVM prima del gran finale del 7 ottobre con la 23a Luzzi Sambucina (CS) che chiuderà questo CIVM 2018, Magliona, in gara con il prototipo francese Norma M20 Fc Zytek gommata Pirelli e preparata dal Team Faggioli, ha recitato un ruolo da protagonista sin dalle prove cronometrate ufficiali di sabato. Ieri il bis nelle due salite di gara dove ha chiuso con un totale di 3'56"46 (165,9 km/h di media) a quasi 5 secondi dal vincitore Merli. Il driver sardo otto volte campione italiano sui 5450 metri del tracciato nisseno ha concluso al secondo posto sia in gara 1, tempo di 1'58"26, sia in gara-2 (1'58"20). Entrambe le volte, pur raccogliendo punti preziosi per la classifica assoluta, è stato preceduto da Christian Merli (Osella Fa 30 Zytek LRM), attuale capoclassifica provvisorio del CIVM. Magliona però non demorde e vuole tenere aperti i giochi per il titolo assoluto: «Per Caltanissetta non ho nulla da recriminare, siamo contenti del risultato e abbiamo migliorato i riscontri cronometrici rispetto allo scorso anno. Ho lottato per cercare di mantenere intatte le possibilità di lasciare il campionato aperto fino all'ultimo e ci sono riuscito e ora dobbiamo provarci». L'automobilismo sportivo sardo a questa seconda gara siciliana era presente anche con l'altro pilota sassarese, in piena corsa per il Trofeo Italiano (TIVM), Sergio Farris (Osella Pa 20 Evo 2500). Per lui nono posto finale (2'12"41 in gara 1 e 2'10"98 in gara 2) che confermano la sua costante crescita. Anche se il livello tecnico dei migliori in assoluto rimane ancora lontano, per lui ci sono incoraggianti sintomi di competitività che fanno ben sperare per la chiusura della stagione in corso e magari per il prossimo anno.
Roberto Spezzigu
Roberto Spezzigu
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