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Maran regala un’altra chance a Cerri

di Mario Frongia
Maran regala un’altra chance a Cerri

Il mal di schiena di Pavoletti ripropone il problema dell’attacco: in preallarme anche Ionita alle spalle di JP10, Sau e Farias

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CAGLIARI. Si dice rossoblù Pavoletti dipendenti e il tifoso medio si chiede quale sia la notizia. Rolando Maran ne ha viste tante. Ma ora, dopo il ko di Parma con il Cagliari affettato in contropiede, il tema attacco è di stretta attualità. Cerri, con 15 reti e 12 assist in B a Perugia, ha mostrato poca cattiveria, distanza dai palloni sporchi, impalpabile nel pressing. Ovviamente, non ci si poteva aspettare che mettesse sottosopra Bruno Alves e soci da solo. La punta è giovane, ha carattere e doti tecniche. Ma la maturazione è in corso.

Da qui, il dilemma dell'allenatore trentino: con la Samp dietro l'angolo è pensabile un'altra soluzione pratica e spendibile last minute? Con due piccoletti, Sau e Farias, più Joao Pedro, fresco di rientro e ancora alla scontata ricerca del ritmo partita, c'è poco da sbizzarrirsi.

Passato&presente. L'anno scorso, pessima salvezza all'ultima giornata, l'attacco è stato il reparto più opaco. Con 33 reti all'attivo, tra i peggiori cinque della A, il Cagliari ha sofferto a dismisura. A salvare in parte la baracca, Leonardo Pavoletti. Con 11 reti, un terzo del totale, il bomber marinaio ha evitato la retrocessione. I numeri sono impietosi: Sau 2 gol, Farias uno (di schiena su rinvio sbilenco di Viviano della Samp). Per il resto, stando all'attacco ci sono le 5 reti di Joao Pedro. Poco per stare sereni. La situazione della passata gestione si sovrappone facilmente a quella attuale. Sau e Farias sono ancora a secco. JP10 è appena rientrato, Cerri - giunto in prestito per la cifra monstre di uno più nove milioni di euro - ha toppato la prima chance dal 1'. Il calcio è feroce, avrà altre occasioni. Ora c'è la Samp, sabato con l'Inter ha schierato Bereszynski, Tonelli, Andersen e Murru. E siamo al punto di partenza.

Alternative. Con Pavoletti ieri ancora claudicante, Maran deve preparare almeno un piano B. Per impensierire la squadra dell'ex Giampaolo ("Una sconfitta che brucia e ci fa star male"ha detto furioso nel post Inter dopo l'1-0 di Brozovic al 94') serve rapidità e freschezza atletica. Ma anche chili e un po' di coraggio. Ci sta dunque, nel solito 4-3-1-2, che Cerri abbia un'altra opzione, anche perché la società gradisce. Al fianco del corazziere potrebbe giostrare uno tra Sau e Farias con Joao trequartista. Un assetto senza scossoni. Viceversa, Cerri starebbe fuori con Maran che mischia le carte, anche per spiazzare i doriani. Attacco con JP10 e uno tra Sau e Farias, più Ionita nella trequarti a fare il disturbatore del play ospite e cercare l'inserimento, anche senza palla. Con una mediana solida, operaia e di qualità con Castro, Bradaric e Barella. La sensazione è strana. A cinque gare dal via, dopo due capitomboli in trasferta con altrettante dirette concorrenti per stare in A, dubbi e perplessità paiono già viste.

Gli avversari. In casa Samp la sconfitta di sabato ma ancora male ma Giampaolo non ha gli stessi problemi di Maran. L’aundici da schierare contro il Cagliairi sembra già deciso: Audero, Bereszynski, Andersen, Tonelli, Murru, Jankto, Ekdal, Praet, Ramirez, Defrel e Quagliarella. In panchina Rafael, Belec, Colley, Sala, Tavares, Barreto, Alex Ferrari, Vieira, Linetty e Caprari.

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