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Tutti a lezione da mister Cuccureddu

Tutti a lezione da mister Cuccureddu

L’ex campione della Juventus rilancia la sua scuola calcio ad Alghero

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ALGHERO. E' stato il primo calciatore sardo ad indossare la maglia della Nazionale, disputando anche il Mondiale del 1978 in Argentina, e il primo sardo a giocare con la Juventus. E della Juventus, con la quale ha giocato la bellezza di 460 partite in 15 anni, è una delle cinquanta grandi stelle. Antonello Cuccureddu, che da qualche anno ha deciso di ritornare a vivere nella “sua” Alghero, esordisce quest'anno con la scuola calcio che porta il suo nome Associazione Polisportiva Dilettantistica Cuccureddu 1969. E il 1969 è stato un anno importante per lui. Era esattamente il 16 novembre quando Antonello Cuccureddu esordì in serie A con la maglia della Juventus nella gara che vedeva i piemontesi fuori casa contro, manco a farlo apposta, il Cagliari di Gigi Riva.

Fu un esordio da incorniciare perché Cuccureddu, in piena zona Cesarini, siglò il gol del pareggio con un tiro imprendibile per l'allora portierone rossoblù Albertosi.

«Come dimenticare quel momento. Avevo vent’anni, esordivo con la grande Juventus in serie A, per giunta contro il simbolo del calcio della mia terra il Cagliari». Di questo e di altri ricordi, raccolti in tanti anni vissuti da protagonista con la Juventus e la Nazionale, Cuccureddu ha realizzato un piccolo museo nella sala del campo di Maria Pia dove svolge la sua "nuova" attività di istruttore di scuola calcio.

«Ancora mi mancava questa esperienza con i bambini. Mi fa tornare indietro a quando ero piccolo con mio padre Pino che mi dava tanti consigli. Prima della tecnica, mio padre insegnava a sapersi comportare nella vita. La scuola calcio - sottolinea l'ex campione juventino - deve essere una scuola di vita, di educazione e rispetto per il prossimo».

Con i giovani Cuccureddu ha esperienza da vendere avendo allenato la Primavera della Juventus tra il 1987 e il 1996. «A dire il vero la mia primissima esperienza come allenatore fu con gli Allievi Nazionali della Juventus, poi dopo una stagione presi la Primavera dove ho visto passare tanti campioni tra i quali Del Piero. Ma erano giocatori più o meno già formati. La scuola calcio è una bella sfida. La vera vittoria sarà vederli crescere e , magari, fra qualche anno vederli esordire nella massima serie».

La scuola calcio di Cuccureddu, che ha sede nel campo da calcio con pista di atletica a Maria Pia, ha iniziato da qualche settimana l'attività agonistica con diversi gruppi dai più piccoli della scuola calcio sino ai giovanissimi con i quali parteciperà al campionato provinciale. La struttura sportiva è curatissima e accogliente, aperta a chiunque.

«Il nostro è soprattutto uno scopo sociale - ha evidenziato il tecnico - l'obiettivo è quello di aprire le porte della nostra associazione a tutti i bambini e alle famiglie».

Nella lunga chiacchierata con Antonello Cuccureddu, corre quasi l'obbligo chiedergli un'opinione sul calcio algherese in generale. Soprattutto sulle prime squadre che negli ultimi dieci anni ha visto la scomparsa di tante società come Polisportiva Alghero, Fertilia, Pietraia, Maristella e 1945 Alghero. «Sono orgoglioso di essere algherese e mi dispiace dire che ad Alghero in questi ultimi anni, dal punto di vista calcistico, è mancata una vera classe dirigente e un progetto credibile. Pochi anni fa, si è persino arrivati tra i professionisti e il sogno è durato appena due stagioni. Sono sempre disponibile a fare la mia parte - ha concluso Cuccureddu - per un progetto di rilancio del calcio locale, magari con una squadra di algheresi. Gli imprenditori non mancano».

Nicola Nieddu

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