Un gol sassarese fa piangere la Torres
Cabeccia racconta le emozioni del derby: «Sentivo che avrei segnato». Tre turni di squalifica a Tortora per insulti all’arbitro
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SASSARI. Non c’è tempo per piangere e per gioire. Dopo il derby di ieri sera Torres e Latte Dolce sono già concentrate sulla quarta giornata del campionato di serie D in programma domenica. I rossoblù giocheranno in trasferta sul campo del Monterosi mentre i biancocelesti saranno di scena al Vanni Sanna contro il Latina (ore 15). Le due squadre guardano avanti in un clima completamente diverso. I giocatori del Latte Dolce hanno festeggiato la vittoria di mercoledì contro i cugini con una cena in una pizzeria sassarese. Alla tavolata si sono uniti anche i dirigenti, lo staff e gli sponsor. Ieri Udassi ha voluto tutti sul campo anche se ha evitato di alzare i ritmi. I giocatori che hanno giocato il derby si sono limitati a un lavoro di scarico, gli altri hanno lavorato un po’ di più.
Giornata di vacanza invece per la Torres con Tortora impegnato su due fronti: ridare fiducia a un gruppo che non è uscito bene, dal punti di vista morale, dalla stracittadina e recuperare gli acciaccati. Da questo punto di vista l’unico ancora ai box dovrebbe essere Minutolo (oltre a Chelo, fermo per tutto il 2018) mentre stanno recuperando condizione e minutaggio Leto e Padovani, utilizzati nelle fasi finali del derby. Il mister ieri è stato squalificato per tre giornate dal giudice sportivo per aver rivolto “espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro” e per aver gettato la giacca contro la panchina “come gesto di protesta”.
Giornata di vacanza invece per la Torres con Tortora impegnato su due fronti: ridare fiducia a un gruppo che non è uscito bene, dal punti di vista morale, dalla stracittadina e recuperare gli acciaccati. Da questo punto di vista l’unico ancora ai box dovrebbe essere Minutolo (oltre a Chelo, fermo per tutto il 2018) mentre stanno recuperando condizione e minutaggio Leto e Padovani, utilizzati nelle fasi finali del derby. Il mister ieri è stato squalificato per tre giornate dal giudice sportivo per aver rivolto “espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro” e per aver gettato la giacca contro la panchina “come gesto di protesta”.
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