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Con Fancellu un po’ di Sardegna nel ciclismo iridato

Con Fancellu un po’ di Sardegna nel ciclismo iridato

Non è stata la U di Fabio Aru, ma quella di Alessandro Fancellu (foto) a firmare con la bandiera dei quattro mori i mondiali di ciclismo di Innsbruck. Dopo la rinuncia del “Cavaliere” a pedalare...

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Non è stata la U di Fabio Aru, ma quella di Alessandro Fancellu (foto) a firmare con la bandiera dei quattro mori i mondiali di ciclismo di Innsbruck. Dopo la rinuncia del “Cavaliere” a pedalare forte ci ha pensato un figlio dell’isola, diciottenne, terzo e medaglia di bronzo nella prova in linea juniores dominata dall’astro nascente del ciclismo mondiale, il belga Remco Evenepoel. Fancellu ha nonni di Olbia ma si sente «più comasco che sardo”, ha detto dopo il traguardo durante le interviste. Per lui il futuro è assicurato, sin dall’anno prossimo, con la maglia della Polartec-Kometa.

Intanto a Innsbruck tutto è pronto per la gara clou di domani, la prova in linea dei pro. Nibali sfida Alaphilippe e Valverde, il ct Cassani è fiducioso per la corsa all'oro. «L’Italia sarà protagonista». E occhio a Sagan che cerca il poker consecutivo.

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