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Latte Dolce, doccia gelata nel finale

Latte Dolce, doccia gelata nel finale

All’88’ Iadaresta regala il successo al Latina. I biancocelesti giocano alla pari con i nerazzurri, ma arriva la prima sconfitta

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SASSARI. Non c'è due senza tre, detto popolare che non vale per il Latte Dolce. Dopo aver battuto Lupa Roma e Torres non fa altrettanto nella terza gara in 8 giorni e non riesce neppure a strappare il pareggio, risultato ampiamente alla sua portata: un pallone galeotto intorno al 90' si è infilato alle spalle di Pittalis, traducendosi in prima sconfitta del campionato. Un amaro epilogo per una partita con tante difficoltà contro avversari in crisi secondo i numeri ma dall'innegabile valore e determinati a rialzare la testa. Il Latina ce l'ha fatta allo scadere, piegando le resistenze sassaresi e “macchiando” la settimana magica dei biancocelesti, comunque all'altezza dell'impegno nel confronto con una big del torneo. Dopo i fasti del derby cittadino e le conseguenti fatiche, Udassi cambia qualche pedina nello schieramento di partenza, proponendo Patacchiola per irrobustire e dare esperienza alla difesa e avanzando sulla destra il giovanissimo esterno (solitamente basso) Pireddu, nella posizione che occupava Marcangeli, finito in panchina. Novità anche a centrocampo, con Gianni e Gadau a rilevare Masala e Scanu, mentre in avanti restano fissi Sartor e Palmas.

Si gioca subito a viso aperto, i laziali vogliono dare una svolta a una stagione partita male e dai primi minuti chiariscono di non volersi accontentare. Il Latte Dolce non si tira indietro e prova ad allungare il momento positivo ma la sfida resta tatticamente bloccata e si consuma in prevalenza in mezzo al campo. Nelle due aree le presenze avversarie latitano e il merito è dei reparti arretrati, compatti e attenti. Da citare al 23' un colpo di testa dell'ex torresino Iadaresta che spaventa Pittalis, colto un po' fuori dai pali, ma termina alto; e al 28’ Cittadino tenta il colpaccio su calcio piazzato dal vertice senza creare problemi.

Il Latina gradualmente avanza, conquista campo e i sassaresi non riescono a ripartire per costruire qualcosa d'importante, rischiando ancora su due tentativi di Iadaresta: ci prova di testa tutto solo davanti a Pittalis, ma è poco convinto; e al 40' conclude a porta vuota su incertezza del portiere, decisivo l'intervento di Antonelli che devia sulla linea di porta. È dura per la squadra di casa, protagonista di un primo tempo combattuto ma privo di vere opportunità in attacco.

Nella ripresa c'è però subito un segnale di cambiamento, con un'azione insistita che la verticalizzazione di Palmas per Pireddu trasforma in ghiottissima occasione. Il numero 7 sassarese si ritrova così davanti a Bortolameotti, che di piede gli respinge il tiro. Al 20' Palmas prova a spezzare l'equilibrio su punizione, con una battuta però fuori bersaglio. Al 40' Masala calcia da distanza considerevole, il portiere nerazzurro blocca in due tempi. Il Latina quando preme è minaccioso ma il Latte Dolce è sempre in partita. E a condannarlo è solo un episodio nel finale. Al 43' Lo stacco aereo di Iadaresta nel cuore della difesa (e sull'uscita imperfetta di Pittalis) ha la meglio e il pallone prima accarezza il palo interno e poi s'insacca, scatenando la festa laziale e gelando i cuori di fede biancoceleste. È un brutto colpo che il Latte Dolce non assorbe in fretta, anzi va proprio in tilt e rischia di subire il secondo gol in un paio di occasioni. Nei 5' di recupero poi tenta la rimonta, memore di quanto accaduto nella precedente gara casalinga con la Lupa, ma gli ospiti si tengono ben stretti i loro primi 3 punti e non concedono alcuna speranza ai ragazzi di Udassi. Che al “non ce due senza tre” ci credevano davvero.

Sandra Usai



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