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Olbia, notte da incubo: segna Maldini

Olbia, notte da incubo: segna Maldini

Prima sconfitta per i bianchi, la Pro Piacenza espugna il Nespoli con un gol del figlio dell’ex capitano della Nazionale

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OLBIA. Stavolta l'arrembaggio finale l'ha dovuto fare l'Olbia, ma il gol non è arrivato. E così, al "Nespoli" è la Pro Piacenza a uscire trionfante grazie alla rete di Maldini a inizio secondo tempo. Doveva essere la serata di gala, è diventata una notte da incubo.

L'Olbia scende in campo per cercare il tris di vittorie, la Pro Piacenza per dare continuità al suo avvio positivo. Il tecnico dei bianchi Filippi si affida ai soliti noti, o quasi; rispetto alla passata domenica, sono due i cambi di formazione: Bellodi fa il suo esordio da titolare in coppia di difesa con Iotti, e dietro le punte non Biancu ma Senesi. Dall'altra parte, Giannichedda si affida a un centrocampo granitico e si affida alla qualità di Ledesma, posizionato poco più avanti della difesa.

L'arbitro fischia il calcio d'inizio e a partire meglio sono proprio i padroni di casa. Se domenica scorsa fu proprio l'avvio a punire l'Olbia, stavolta i bianchi creano gioco e azioni sin dai primi minuti. L'occasione più clamorosa del primo tempo arriva al quarto d'ora, quando è Ragatzu a ricevere nella trequarti avversaria, si libera dei difensori rossoneri e calcia sul secondo palo. Purtroppo per lui, però, la conclusione trova proprio il legno. La Pro Piacenza prova a rispondere, ma la retroguardia di casa soffoca i due terminali offensivi Nolè e Scardina, che non creano dunque grandi pericoli. Al 38' è ancora l'Olbia a andare vicina al gol. Muroni serve Ceter che vince il contrasto con Mangraviti e si invola in area. Il tiro, però, centra in pieno Zaccagno.

Si va dunque all'intervallo in parità. Pro Piacenza attenta in fase di non possesso e compatta. Olbia volenterosa, troppo spesso costretta però a ricorrere a lanci lunghi.

Al ritorno in campo, Ceter lascia il posto al compagno di reparto Ogunseye. La curiosità su chi sbloccherà il match è subito soddisfatta a ripresa appena iniziata. Dopo infatti solo tre giri d'orologio Ledesma calcia dalla bandierina, nella mischia in area un colpo di testa trova il palo, poi però la palla rimbalza sui piedi di Maldini che non sbaglia e spinge la palla in rete. Il vantaggio lo trova la Pro Piacenza, e dopo il primo tempo olbiese ha il gusto della beffa.

I bianchi sono chiamati a rispondere e lo fanno, attorno al 66' classica azione targata Ragatzu-Ogunseye, con il primo che dalla destra lascia partire il traversone al centro dell'area; tra tutti spicca il numero nove, che però colpisce di testa centrale e l'estremo difensore avversario blocca. Un minuto dopo, azione fotocopia ma dalla fascia destra, cross di Ragatzu e stavolta Ogunseye la prova al volo, ma la conclusione è alta. E intanto dalla panchina Filippi cerca di cambiare rotta e lo fa sostituendo Senesi, meno brillante del solito e costretto a tanto lavoro di corsa, con Martiniello. In mezzo, un paio di occasioni per la Pro Piacenza, che però non impensieriscono più di tanto Crosta.

Nell'ultimo quarto d'ora l'Olbia ci prova in tutti i modi ma azioni limpide non se ne vedono e i tentativi di Ragatzu e soci sono neutralizzati dalla Pro Piacenza che si difende con i denti e con successo.

Al novantesimo il verdetto dice prima sconfitta in campionato per l'Olbia di Filippi, la Pro Piacenza con arguzia e muscoli conquista i tre punti.

Paolo Ardovino

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