Nazionale: Barella convocato, Cragno spera
CAGLIARI. Nicolò Barella e Alessio Cragno ancora in nazionale? Probabilmente sì. Domani il ct Roberto Mancini darà la lista dei convocati per il doppio impegno degli azzurri: mercoledì 10 ottobre...
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CAGLIARI. Nicolò Barella e Alessio Cragno ancora in nazionale? Probabilmente sì. Domani il ct Roberto Mancini darà la lista dei convocati per il doppio impegno degli azzurri: mercoledì 10 ottobre amichevole con l’Ucraina, la domenica successiva in Polonia, gara valida per la fase di qualificazione della Nations League.
Il centrocampista e il portiere del Cagliari sono nei pensieri del commissario tecnico. Il secondo ha davanti Donnarumma, Perin e Sirigu e deve avere pazienza, Nicolò questa volta spera nell’esordio. Il campionato sta diecendo che in quel ruolo non ci sono calciatori nettamente superiori al “gioiellino” rossoblù, che nelle prime sette giornate ha giocato su ottimi livelli, dimostrando di essere maturato e pronto per palcoscenici importanti. Non a caso Andrea Pirlo, e non uno qualunque, ha detto recentemente in tv: «Non capisco perchè questo ragazzo non gioca. Lo merita per quello che sta facendo». Una considerazione che oltre a riempire di orgoglio Barella, conferma che anche chi è stato un maestro nell’interpretare il ruolo del centrocampista, stravede per lui.
Sia Cragno che Barella hanno grandi motivazioni. Sono consapevoli che per loro potrebbero aprirsi scenari importanti in futuro. Ma sanno anche che tutto dipende dal rendimento che avranno col Cagliari. Entrambi sono pedine principali del progetto rossoblù, giocatori fondamentali di una squadra che ha come obiettivo una salvezza senza sofferenze. Manvuole continuamente relazioni sulle loro partite. Segnale inequivocabile che nel progetto azzurro c’è posto per entrambi. (r.m.)
Il centrocampista e il portiere del Cagliari sono nei pensieri del commissario tecnico. Il secondo ha davanti Donnarumma, Perin e Sirigu e deve avere pazienza, Nicolò questa volta spera nell’esordio. Il campionato sta diecendo che in quel ruolo non ci sono calciatori nettamente superiori al “gioiellino” rossoblù, che nelle prime sette giornate ha giocato su ottimi livelli, dimostrando di essere maturato e pronto per palcoscenici importanti. Non a caso Andrea Pirlo, e non uno qualunque, ha detto recentemente in tv: «Non capisco perchè questo ragazzo non gioca. Lo merita per quello che sta facendo». Una considerazione che oltre a riempire di orgoglio Barella, conferma che anche chi è stato un maestro nell’interpretare il ruolo del centrocampista, stravede per lui.
Sia Cragno che Barella hanno grandi motivazioni. Sono consapevoli che per loro potrebbero aprirsi scenari importanti in futuro. Ma sanno anche che tutto dipende dal rendimento che avranno col Cagliari. Entrambi sono pedine principali del progetto rossoblù, giocatori fondamentali di una squadra che ha come obiettivo una salvezza senza sofferenze. Manvuole continuamente relazioni sulle loro partite. Segnale inequivocabile che nel progetto azzurro c’è posto per entrambi. (r.m.)
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