Un’americana accusa: stuprata da Ronaldo
Il fuoriclasse portoghese: «Ho la coscienza pulita, è una moda farsi pubblicità usando il mio nome»
2 MINUTI DI LETTURA
TORINO. Al centro dell'attenzione, dentro e fuori dal campo. Nel caso specifico per un fatto di cronaca, un'accusa di stupro che arriva direttamente dagli Stati Uniti. A puntare il dito contro Cristiano Ronaldo è Kathryn Mayorga, un'americana che ha conosciuto il talento portoghese nel 2009 e nei giorni scorsi l'ha accusato di violenza sessuale nella suite del Palms Casino Resort di Las Vegas.
l’ultima puntata riguarda il video pubblicato su internet dal tabloid britannico The Sun, il quale mostra la serata trascorsa dai due nella discoteca Rain. Nel video i due si divertono e si godono la serata, le immagini sono riprese dal telefonino di uno dei presenti e sono precedenti al presunto stupro. La stessa Mayorga ha avviato una causa legale, dichiarando di essere stata pagata allora 375 mila dollari dal calciatore per mettere a tacere l’intera vicenda.
Ronaldo non ci sta e, con dei tweet, ha replicato alle accuse che gli sono state rivolte: «Respingo fermamente le accuse che mi sono rivolte. Lo stupro è un crimine abominevole, che va contro tutto quello che sono e in cui credo. Per quanto possa essere desideroso di ripulire il mio nome, rifiuto di prestarmi allo spettacolo mediatico creato da persone che cercano solo di promuoversi a mie spese. La mia coscienza pulita mi permetterà di attendere con tranquillità i risultati di ogni eventuale investigazione». Un polverone che rischia di creare imbarazzo al campione portoghese.
l’ultima puntata riguarda il video pubblicato su internet dal tabloid britannico The Sun, il quale mostra la serata trascorsa dai due nella discoteca Rain. Nel video i due si divertono e si godono la serata, le immagini sono riprese dal telefonino di uno dei presenti e sono precedenti al presunto stupro. La stessa Mayorga ha avviato una causa legale, dichiarando di essere stata pagata allora 375 mila dollari dal calciatore per mettere a tacere l’intera vicenda.
Ronaldo non ci sta e, con dei tweet, ha replicato alle accuse che gli sono state rivolte: «Respingo fermamente le accuse che mi sono rivolte. Lo stupro è un crimine abominevole, che va contro tutto quello che sono e in cui credo. Per quanto possa essere desideroso di ripulire il mio nome, rifiuto di prestarmi allo spettacolo mediatico creato da persone che cercano solo di promuoversi a mie spese. La mia coscienza pulita mi permetterà di attendere con tranquillità i risultati di ogni eventuale investigazione». Un polverone che rischia di creare imbarazzo al campione portoghese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
