L’organizzazione di Maran contro il cinismo di Inzaghi
di Roberto Muretto
Tra Cagliari e Bologna si confrontano due filosofie completamente diverse La gara di domani pomeriggio è un incrocio pericoloso per i due allenatori
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CAGLIARI. Da una parte l’organizzazione di gioco e la concretezza. Dall’altra la capacità di saper leggere le partite in corsa. Rolando Maran e Pippo Inzaghi domani pomeriggio si sfidano alla “Sardegna Arena” con stati d’animo diversi. Il tecnico del Cagliari sa che la sua squadra non può sbagliare, quello del Bologna, reduce da due vittorie di fila, non ha nessuna intenzione di interrompere la serie positiva. Due allenatori con percorsi diversi. Maran ha fatto la gavetta ed è arrivato in serie A nel 2012 col Catania, società con la quale ha ottenuto un grande risultato: ottavo posto con record di punti (56) conquistati per il club siciliano. SuperPippo ha cominciato con la Primavera del Milan per poi essere proiettato sulla panchina della prima squadra. Un salto in alto per il quale forse non era ancora pronto, che in qualche modo ha pagato. È’ ripartito con umiltà dalla serie C, ha ottenuto la promozione in B col Venezia, ha vinto una coppa Italia di Lega Pro e da quest’anno è tornato sul palcoscenico più importante.
Carriere. Rolando Maran è stato un discreto calciatore di serie C. Nove stagioni col Chievo nelle quali ha contribuito alle promozioni dalla serie C2 alla B. Un curriculum discreto non certo paragonabile a quello del suo collega del Bologna, che ha nel suo palmares un titolo mondiale e un secondo posto agli Europei con la Nazionale. Ha vinto due Champions League col Milan e tre scudetti, due con i rossoneri e uno con la Juventus.
Filosofie. Maran è una persona equilibrata che basa molto del suo lavoro sull’organizzazione. Ha la capacità di farsi capire benissimo dai giocatori e diventa un martello pneumatico se si accorge che i concetti non sono stati assimilati. Le sue squadre, in particolare Catania e Chievo, hanno costruito le loro fortune sul collettivo. L’organizzazione al primo posto, ma soprattutto un’idea di gioco precisa, basata su un calcio propositivo. Inzaghi ha avuto nella sua carriera fior di maestri e a dire il vero, nessu- no di loro avrebbe mai pensato che Pippo sarebbe diventato allenatore. L’ex bomber è un tecnico che cura molto la fase difensiva, preferisce il modulo 3-5-2 e la sua tattica migliore è quella di aspettare gli avversari per poi colpirli di rimessa. È probabilmente quello che il Bologna proverà a fare alla “Sardegna Arena”.
Idee. «I risultati arrivano sempre attraverso il gioco e la prestazione». Parole firmate da Maran. «Dobbiamo essere bravi a sfruttare a nostro favore i punti deboli dell’avversario di turno». Frase che Inzaghi ha detto più volte da quando ha deciso di fare l’allenatore. Partendo da questi presupposti, domani pomeriggio ci sono tutti i presupposti per assistere a una bella partita. A meno che non prevalga da ambo le parti la paura di perdere.
Carriere. Rolando Maran è stato un discreto calciatore di serie C. Nove stagioni col Chievo nelle quali ha contribuito alle promozioni dalla serie C2 alla B. Un curriculum discreto non certo paragonabile a quello del suo collega del Bologna, che ha nel suo palmares un titolo mondiale e un secondo posto agli Europei con la Nazionale. Ha vinto due Champions League col Milan e tre scudetti, due con i rossoneri e uno con la Juventus.
Filosofie. Maran è una persona equilibrata che basa molto del suo lavoro sull’organizzazione. Ha la capacità di farsi capire benissimo dai giocatori e diventa un martello pneumatico se si accorge che i concetti non sono stati assimilati. Le sue squadre, in particolare Catania e Chievo, hanno costruito le loro fortune sul collettivo. L’organizzazione al primo posto, ma soprattutto un’idea di gioco precisa, basata su un calcio propositivo. Inzaghi ha avuto nella sua carriera fior di maestri e a dire il vero, nessu- no di loro avrebbe mai pensato che Pippo sarebbe diventato allenatore. L’ex bomber è un tecnico che cura molto la fase difensiva, preferisce il modulo 3-5-2 e la sua tattica migliore è quella di aspettare gli avversari per poi colpirli di rimessa. È probabilmente quello che il Bologna proverà a fare alla “Sardegna Arena”.
Idee. «I risultati arrivano sempre attraverso il gioco e la prestazione». Parole firmate da Maran. «Dobbiamo essere bravi a sfruttare a nostro favore i punti deboli dell’avversario di turno». Frase che Inzaghi ha detto più volte da quando ha deciso di fare l’allenatore. Partendo da questi presupposti, domani pomeriggio ci sono tutti i presupposti per assistere a una bella partita. A meno che non prevalga da ambo le parti la paura di perdere.
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