Cigarini risponde ai baby reporter «I miei figli qui stanno benissimo»
CAGLIARI. Luca Cigarini è stato il protagonista di “Junior Reporter”, l’iniziativa riservata ai piccoli tifosi iscritti al programma “Passione Casteddu” che diventano giornalisti per un giorno...
1 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Luca Cigarini è stato il protagonista di “Junior Reporter”, l’iniziativa riservata ai piccoli tifosi iscritti al programma “Passione Casteddu” che diventano giornalisti per un giorno intervistando i calciatori rossoblù.
Calcio, ma anche famiglia, vita privata e interessi fuori dal campo nei temi delle tante domande rivolte al centrocampista del Cagliari, che qualche volte è rimasto sorpresa per l’incalzare delle curiosità dei ragazzi. «In Sardegna sto benissimo. La città è molto bella, ci sono tante cose da fare. Poi fortunatamente da quest’anno con me c’è anche la mia famiglia: cerco di passare con i miei tre figli il più tempo possibile. Con loro mi rilasso».
Il centrocampista del Cagliari ha parlato anche della sua adolescenza. «Mia mamma sullo studio non transigeva: a scuola andavo bene, però cercavo di fare i compiti velocemente per correre a giocare».
« Ho scelto di diventare calciatore perché il calcio era la cosa che mi divertiva di più in assoluto: per arrivare in Serie A tuttavia ci vogliono anche tanto impegno e passione. Il mio numero preferito in assoluto è il 21, ma Ionita se lo tiene stretto e allora ho scelto l’8».
Calcio, ma anche famiglia, vita privata e interessi fuori dal campo nei temi delle tante domande rivolte al centrocampista del Cagliari, che qualche volte è rimasto sorpresa per l’incalzare delle curiosità dei ragazzi. «In Sardegna sto benissimo. La città è molto bella, ci sono tante cose da fare. Poi fortunatamente da quest’anno con me c’è anche la mia famiglia: cerco di passare con i miei tre figli il più tempo possibile. Con loro mi rilasso».
Il centrocampista del Cagliari ha parlato anche della sua adolescenza. «Mia mamma sullo studio non transigeva: a scuola andavo bene, però cercavo di fare i compiti velocemente per correre a giocare».
« Ho scelto di diventare calciatore perché il calcio era la cosa che mi divertiva di più in assoluto: per arrivare in Serie A tuttavia ci vogliono anche tanto impegno e passione. Il mio numero preferito in assoluto è il 21, ma Ionita se lo tiene stretto e allora ho scelto l’8».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google