Sassari va alla scoperta della Dinamo del Diablo
di Mario Carta
A mezzogiorno al PalaSerradimigni l’esordio casalingo stagionale contro Varese Il coach la principale novità di una squadra creata a sua immagine e somiglianza
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SASSARI. Alla scoperta della nuova Dinamo, ma soprattutto alla scoperta della Dinamo di “El Diablo”. A mezzogiorno la palla a due per l’esordio casalingo in serie A della formazione sassarese, contro Varese. I biancoblù sconfitti domenica scorsa nella “prima” a Reggio Emilia, i biancorossi vittoriosi davanti ai loro tifosi in volata su Brescia. La Dinamo oggi all’ora di pranzo si cerca e vuole trovarsi bella come nel precampionato e nelle scorribande europee contro il Benfica, restando sempre se stessa e migliorandosi. Restando la Dinamo di Vincenzo Esposito.
Il gioco è il suo, la mano è la sua e il pugno anche, quando e se verrà il momento di mostrarlo. Di sicuro, il nuovo coach dei sassaresi ha le idee ben chiare: «Servono energia e concentrazione, per battere una squadra che ama correre nei primi 8-10 secondi. Dovremo controllare, e poi capire cosa intendono fare subito dopo. Ancora, dovremo sfruttare al meglio il predominio che potremmo avere a rimbalzo – spiega Esposito –. Varese è partita bene, ha cambiato un po’ ma non tanto, ha una difesa aggressiva e il punto di forza nell’asse pivot-play. Ma i miei stanno bene, sono sul pezzo e tutto è sotto controllo, sono contento di come abbiamo saputo adattarci alle assenze e a reagire nei momenti di difficoltà».
In più, c’è l’esordio del play argentino Parodi: «è alla prima esperienza italiana ma è un professionista e ci darà tanto. Intanto, Jamie Smith la settimana prossima riprenderà ad allenarsi con il gruppo, e ne sapremo di più anche sulle condizioni di Marco Spissu».
Oggi è il giorno degli esordi. Quello di Parodi, quello della Dinamo in casa. Quello di Esposito. Che prosegue: «La mia curiosità è scoprire come ci comporteremo adesso che abbiamo avviato il doppio ritmo serie A-Europa, come altre 9 squadre di serie A». E la curiosità è anche quella di scoprire il pubblico del PalaSerradimigni, ora da padrone di casa: «L’ho sempre apprezzato – conclude El Diablo –, l’ho sentito vicino anche se magari non troppo numeroso nelle amichevoli e in coppa, ma da adesso è campionato. Ci sarà una grande curiosità nei confronti della squadra rinnovata, e all’esordio interno. Sono sicuro che non ci mancheranno calore e passione poi toccherà alla squadra fare la sua parte, tenendo su il tifo ed entrando in sintonia con i tifosi». Curiosità reciproca, alla scoperta della Dinamo del Diablo.
Il gioco è il suo, la mano è la sua e il pugno anche, quando e se verrà il momento di mostrarlo. Di sicuro, il nuovo coach dei sassaresi ha le idee ben chiare: «Servono energia e concentrazione, per battere una squadra che ama correre nei primi 8-10 secondi. Dovremo controllare, e poi capire cosa intendono fare subito dopo. Ancora, dovremo sfruttare al meglio il predominio che potremmo avere a rimbalzo – spiega Esposito –. Varese è partita bene, ha cambiato un po’ ma non tanto, ha una difesa aggressiva e il punto di forza nell’asse pivot-play. Ma i miei stanno bene, sono sul pezzo e tutto è sotto controllo, sono contento di come abbiamo saputo adattarci alle assenze e a reagire nei momenti di difficoltà».
In più, c’è l’esordio del play argentino Parodi: «è alla prima esperienza italiana ma è un professionista e ci darà tanto. Intanto, Jamie Smith la settimana prossima riprenderà ad allenarsi con il gruppo, e ne sapremo di più anche sulle condizioni di Marco Spissu».
Oggi è il giorno degli esordi. Quello di Parodi, quello della Dinamo in casa. Quello di Esposito. Che prosegue: «La mia curiosità è scoprire come ci comporteremo adesso che abbiamo avviato il doppio ritmo serie A-Europa, come altre 9 squadre di serie A». E la curiosità è anche quella di scoprire il pubblico del PalaSerradimigni, ora da padrone di casa: «L’ho sempre apprezzato – conclude El Diablo –, l’ho sentito vicino anche se magari non troppo numeroso nelle amichevoli e in coppa, ma da adesso è campionato. Ci sarà una grande curiosità nei confronti della squadra rinnovata, e all’esordio interno. Sono sicuro che non ci mancheranno calore e passione poi toccherà alla squadra fare la sua parte, tenendo su il tifo ed entrando in sintonia con i tifosi». Curiosità reciproca, alla scoperta della Dinamo del Diablo.
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