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L’Olbia stringe un patto con se stessa

L’Olbia stringe un patto con se stessa

Accordo tra squadra e tecnico: dare tutto per invertire il trend a cominciare da questa sera (ore 20,30) contro l’Alessandria

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OLBIA. «Un patto per raggiungere il nostro obbiettivo». Siamo al termine di Cuneo-Olbia, la gara è terminata 1-0 per i piemontesi e i bianchi devono fare i conti con quella che è la terza sconfitta consecutiva nella serie C di calcio 2018-2019.

Michele Filippi e i suoi sono obbligati a dare una svolta. L'opportunità per farlo è già questa sera, quando alle 20.30 l'Olbia scenderà nel suo campo, al "Bruno Nespoli", contro l'Alessandria.

«Sarà una partita importante perché dobbiamo invertire la tendenza», esordisce l'allenatore dei galluresi nella conferenza pre gara, svelando poi, appunto: «Domenica a fine gara abbiamo fatto un patto nello spogliatoio, sappiamo che questo è uno step per la crescita della squadra ma abbiamo la consapevolezza che possiamo migliorare».

Pro Piacenza, Pontedera e Cuneo, sono state queste in ordine cronologico le carnefici dell'Olbia. ma se dopo quanto accaduto nelle prime due partite si parlava solo di mancanza di risultati a fronte di un bel gioco mostrato nei novanta minuti, domenica anche la prestazione non ha convinto.

«Potevamo fare certamente di più - ammette Filippi -, abbiamo commesso troppi errori tecnici e concedere un rigore su una palla che sembrava innocua ha complicato le cose».

Il mea culpa del tecnico non ammette alibi. Eppure, il tecnico dei bianchi potrebbe ricordare le numerose assenze, quella più pesante di sicuro dovuto all'attacco febbrile che ha costretto Ragatzu a fermarsi proprio a due giorni dalla trasferta.

Se però dopo i primi successi stagionali non bisognava farsi trascinare dall'entusiasmo, a questo punto il must di Filippi è “non piangersi addosso”.

Girare pagina, dunque. E il nuovo paragrafo si intitola "Alessandria".

«Una squadra che è cambiata molto rispetto al passato. Ora è una formazione dal carattere più operaio e punta maggiormente sul collettivo. Hanno cambiato modulo, passando al modulo con la difesa a tre con la quale hanno ora trovato l'incastro giusto. Nella rosa restano comunque dei giocatori importanti per la categoria».

Il club piemontese proviene dal pareggio casalingo con il Siena, e rimane una compagine di alto livello all'interno del girone, oltre che nella storia del calcio italiano.

In casa Olbia invece torna a disposizione Ragatzu, così come Senesi che scontava un turno di squalifica. Due ritorni importanti che possono assicurare garanzie a mister Filippi.

A proposito, le parole dei giorni scorsi del presidente sono apparse positive; dopo tre ko, l'ipotesi-esonero rischiava di aleggiare attorno all'allenatore.

«Ovvio – conclude – che in questi casi il tecnico sia sempre in discussione, ma non ci penso. Le parole del presidente? Rispecchiano quello che è il mio pensiero e quello della società, con la quale mi confronto ogni giorno». Serve un risultato positivo. «Le difficoltà vanno superate per superare anche i nostri limiti, non bisogna esasperare gli errori fatti ma analizzarli e trasformarli in punti di forza per crescere».

L'appello infine va ai tifosi, chiamati a sostenere la propria squadra. Per farlo potranno usufruire della promozione in collaborazione con La Nuova Sardegna che permetterà di entrare a metà prezzo in tribuna centrale tramite il coupon sito nelle pagine di cronaca.

Paolo Ardovino

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