Il Genoa riporta la Juventus con i piedi per terra
La capolista fermata in casa sul pari, il Napoli risale a -4. Tonfo della Roma. Oggi c’è il derby di Milano
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JUVENTUS1
GENOA1
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny 5.5, Cancelo 7, Bonucci 6, Benatia 5.5, Alex Sandro 6, Bentancur 6, Pjanic 6, Matuidi 6 (26' st Dybala 5.5), Cuadrado 6 (14' st Douglas Costa 5), Mandzukic 5.5 (36' st Bernardeschi sv), Ronaldo 7. (21 Pinsoglio, 22 Perin, 2 De Sciglio, 3 Chiellini, 15 Barzagli, 18 Kean, 23 Emre Can, 24 Rugani). All.: Allegri 5.5.
GENOA (3-4-1-2): Radu 6.5, Biraschi 6, Romero 6, Criscito 6, Pereira 5.5 (33' st Gunter sv), Romulo 6, Sandro 6.5, Lazovic 5.5, Bessa 7 (37' Hiljemark sv), Kouamè 6.5 (40' st Pandev sv), Piatek 6. (1 Marchetti, 5 Lopez, 10 Lapadula, 15 Mazzitelli, 18 Rolon, 33 Lakicevic, 40 Omeonga, 45 Medeiros, 87 Zukanovic). All.: Juric 6.5.
ARBITRO: La Penna 6.
RETI: nel pt 18' Ronaldo; nel st 23' Bessa.
TORINO
Il Genoa interrompe la striscia di vittorie della Juventus, 10 fra campionato e Champions, frenando la propria corsa in testa alla classifica. In vantaggio con Ronaldo, che vince il personale duello col capocannoniere rossoblù Piontek, raggiungendo quota 400 gol - primo e unico nella storia del calcio - nei cinque maggiori campionati europei, i bianconeri dominano la partita per 60', ma non la chiudono, e si fanno raggiungere al 23' della ripresa da un'incornata di Bessa.
Poi tanta, troppa confusione, che costringeranno mister Allegri agli straordinari per rimettere le cose a posto in vista della partita di Champions di mercoledì contro il Manchester. La Curva Sud squalificata per i cori razzisti, e gremita di ragazzini delle scuole calcio, ha finito così con l'essere il colore più bello della partita. Esulta Juric, vera bestia nera dei bianconeri, contro cui ha segnato il suo unico gol da giocatore e che da allenatore nel 2016 l'ha battuta per 3-1. Riflette Allegri, che vede la Juventus tornare con i piedi per terra.
GENOA1
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny 5.5, Cancelo 7, Bonucci 6, Benatia 5.5, Alex Sandro 6, Bentancur 6, Pjanic 6, Matuidi 6 (26' st Dybala 5.5), Cuadrado 6 (14' st Douglas Costa 5), Mandzukic 5.5 (36' st Bernardeschi sv), Ronaldo 7. (21 Pinsoglio, 22 Perin, 2 De Sciglio, 3 Chiellini, 15 Barzagli, 18 Kean, 23 Emre Can, 24 Rugani). All.: Allegri 5.5.
GENOA (3-4-1-2): Radu 6.5, Biraschi 6, Romero 6, Criscito 6, Pereira 5.5 (33' st Gunter sv), Romulo 6, Sandro 6.5, Lazovic 5.5, Bessa 7 (37' Hiljemark sv), Kouamè 6.5 (40' st Pandev sv), Piatek 6. (1 Marchetti, 5 Lopez, 10 Lapadula, 15 Mazzitelli, 18 Rolon, 33 Lakicevic, 40 Omeonga, 45 Medeiros, 87 Zukanovic). All.: Juric 6.5.
ARBITRO: La Penna 6.
RETI: nel pt 18' Ronaldo; nel st 23' Bessa.
TORINO
Il Genoa interrompe la striscia di vittorie della Juventus, 10 fra campionato e Champions, frenando la propria corsa in testa alla classifica. In vantaggio con Ronaldo, che vince il personale duello col capocannoniere rossoblù Piontek, raggiungendo quota 400 gol - primo e unico nella storia del calcio - nei cinque maggiori campionati europei, i bianconeri dominano la partita per 60', ma non la chiudono, e si fanno raggiungere al 23' della ripresa da un'incornata di Bessa.
Poi tanta, troppa confusione, che costringeranno mister Allegri agli straordinari per rimettere le cose a posto in vista della partita di Champions di mercoledì contro il Manchester. La Curva Sud squalificata per i cori razzisti, e gremita di ragazzini delle scuole calcio, ha finito così con l'essere il colore più bello della partita. Esulta Juric, vera bestia nera dei bianconeri, contro cui ha segnato il suo unico gol da giocatore e che da allenatore nel 2016 l'ha battuta per 3-1. Riflette Allegri, che vede la Juventus tornare con i piedi per terra.
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