Il Coni ci mette una pezza ma la C potrebbe fermarsi
Campionati nel caos dopo il verdetto del Tar del Lazio sui ripescaggi in serie B Sì all’autoriforma della giustizia sportiva. Il Pisa: fermate il girone A. Con l’Olbia
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ROMA. Il Coni vara la sua autoriforma della giustizia sportiva: una sezione speciale del Collegio di Garanzia dedicata esclusivamente in primo grado ad ammissioni o esclusioni dai campionati professionistici, oltre al principio del sorteggio e alla rotazione dei giudici.
Un provvedimento nato dal dialogo con il governo - «condiviso millimetro per millimetro, anzi molte idee sono arrivate dal nostro mondo», un successo politico», specifica il presidente del Coni, Giovanni Malagò in Giunta - e in particolare concordato col sottosegretario Giorgetti per aggirare il decreto Salvini che dava esclusiva competenza al Tar.
Un percorso ad hoc per evitare l'impasse su tempi e competenze che ha generato i vari rimpalli sul caos ripescaggi nella serie B di calcio ma che coinvolge anche la serie A1 di basket, generando il malcontento del presidente Fip, Gianni Petrucci, il quale ha sottolineato in Consiglio nazionale: «Voto a favore ma non sono entusiasta: la nostra federazione ha perso un pò di autonomia». Pur non nascondendo «grande amarezza, perché il provvedimento legislativo certifica incapacità da parte di alcuni organismi sportivi che purtroppo ancora oggi non riescono a dare risposte», Gravina spiega che intende far approvare dalla nuova governance norme che limiteranno contenziosi come quelli sorti per il blocco dei ripescaggi in B.
In attesa del Consiglio di Stato sull'impugnazione della sentenza Tar da parte della Lega di B, contestata come «inaccettabile» dal presidente del Potenza, Salvatore Caiata, martedì il primo consiglio federale ha fissato tra i punti all'ordine del giorno proprio le «ordinanze del Tar Lazio in ordine al format del campionato di Serie B 2018/19» e «provvedimenti conseguenti».
Intanto, dopo il rinvio disposto dalla Lega Pro dei match della prima giornata da recuperare, altri club chiedono di sospendere il campionato in attesa di una posizione chiara. Tra questi il Pisa, che in una lettera del suo presidente Giuseppe Corrado, chiede «la sospensione del campionato di Serie C, girone A, fino alla definizione della posizione di Novara, Entella, Pro Vercelli e Siena». Altrimenti, fa sapere il patron pisano, il club nerazzurro «tutelerà i propri diritti nelle opportune sedi e valuterà di non scendere più in campo nelle partite programmate prima della determinazione finale dell'organico del campionato».
Un provvedimento nato dal dialogo con il governo - «condiviso millimetro per millimetro, anzi molte idee sono arrivate dal nostro mondo», un successo politico», specifica il presidente del Coni, Giovanni Malagò in Giunta - e in particolare concordato col sottosegretario Giorgetti per aggirare il decreto Salvini che dava esclusiva competenza al Tar.
Un percorso ad hoc per evitare l'impasse su tempi e competenze che ha generato i vari rimpalli sul caos ripescaggi nella serie B di calcio ma che coinvolge anche la serie A1 di basket, generando il malcontento del presidente Fip, Gianni Petrucci, il quale ha sottolineato in Consiglio nazionale: «Voto a favore ma non sono entusiasta: la nostra federazione ha perso un pò di autonomia». Pur non nascondendo «grande amarezza, perché il provvedimento legislativo certifica incapacità da parte di alcuni organismi sportivi che purtroppo ancora oggi non riescono a dare risposte», Gravina spiega che intende far approvare dalla nuova governance norme che limiteranno contenziosi come quelli sorti per il blocco dei ripescaggi in B.
In attesa del Consiglio di Stato sull'impugnazione della sentenza Tar da parte della Lega di B, contestata come «inaccettabile» dal presidente del Potenza, Salvatore Caiata, martedì il primo consiglio federale ha fissato tra i punti all'ordine del giorno proprio le «ordinanze del Tar Lazio in ordine al format del campionato di Serie B 2018/19» e «provvedimenti conseguenti».
Intanto, dopo il rinvio disposto dalla Lega Pro dei match della prima giornata da recuperare, altri club chiedono di sospendere il campionato in attesa di una posizione chiara. Tra questi il Pisa, che in una lettera del suo presidente Giuseppe Corrado, chiede «la sospensione del campionato di Serie C, girone A, fino alla definizione della posizione di Novara, Entella, Pro Vercelli e Siena». Altrimenti, fa sapere il patron pisano, il club nerazzurro «tutelerà i propri diritti nelle opportune sedi e valuterà di non scendere più in campo nelle partite programmate prima della determinazione finale dell'organico del campionato».
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