Dai Cagliari: oggi puoi spiccare il volo
di Roberto Muretto
Contro il Chievo i rossoblù cercano il terzo risultato utile di fila. Rientra Srna, confermata la coppia Joao Pedro-Pavoletti
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CAGLIARI. La parola d’ordine è: dare continuità ai risultati. Dopo la vittoria col Bologna e il pareggio di Firenze, i rossoblù se la vedono col Chievo. Alla “Sardegna Arena” arriva l’ultima in classifica, una squadra sulla cui salvezza in questo momento nessuno scommetterebbe un euro. Eppure Maran considera la gara odierna la più difficile da quando è cominciato il campionato. Ha ragione il tecnico del Cagliari a tenere alta la concentrazione dei suoi. Anche inconsciamente si rischia di avere un calo di concentrazione quando affronti un avversario sulla carta inferiore. Rischio da non correre perchè i punti in palio oggi valgono una fortuna.
Gli ex. Sarà una sfida speciale per Rolando Maran e Lucas Castro. Entrambi hanno laciato un pezzo di cuore in Veneto. Soprattutto il tecnico che prima da giocatore e dopo da tecnico, ha lottato 14 anni per i colori gialloblù. Ventura è stata in due periodi diversi allenatore del Cagliari, mentre Rossettini è andato via dalla Sardegna l’anno della retrocessione in serie B. Tutti saranno emozionati prima del fischio d’inizio. Dopo, ognuno tirerà l’acqua al proprio mulino e i sentimenti per poco più di 90’ finiranno in secondo piano.
Le scelte. Rolando Maran non ha mai schierato la stessa formazione due volte di fila. Anche questa volta cambierà qualcosa. La novità dovrebbe essere una: Srna riprende il suo posto a destra della linea difensiva, Faragò torna in panchina. Gli altri dieci sono confermati, a cominciare dalla coppia di centrali Pisacane-Ceppitelli, Castro trequartista, Joao Pedro seconda punta al fianco di Pavoletti. La nuova posizione del brasiliano si è rivelata azzeccata per due motivi: gioca più vicino alla porta e non deve sfiancarsi in continui recuperi nella fase di non possesso, perdendo così lucidità. Può scambiare la posizione con Castro e non dare così punti di riferimento.
I gialloblù. Diverse le assenze nel Chievo, con Giaccherini e Pellissier che non sono al top della condizione. Il primo potrebbe giocare dall’inizio nel centrocampo a cinque al posto di Birsa, il veterano, invece, comincerà dalla panchina. In attacco sarà Meggiorini ad afficare il pericoloso Stepimski, giocatore che ha nell’imprevedibilità una delle sue doti migliori. Radovanovic sarà il “cervello” in mezzo al campo. Attenzione agli inserimenti senza palla di Rigoni.
Statistiche. Sono 24 le sfide nel massimo campionato tra le due squadre e i numeri non sorridono al Cagliari. Soltanto quattro i successi dei rossoblù, con una sola vittoria negli ultimi 12 incroci. Il Chievo è la squadra che ha subito più gol in trasferta: 13. Di questi dodici su azione. Nessuna squadra conta meno marcatori rispetto al Cagliari, hanno fatto gol solo tre giocatori. I veneti hanno un altro record negativo: sono la squadra che conta meno conclusioni (23) nello specchio della porta. Pavoletti ha già fatto gol due volte contro il Chievo, uno nella scorsa stagione. L’attaccante del Cagliari oggi spera di ripetersi.
I tifosi. Esaurita la Curva Sud, in esaurimento i Distinti, maggiore disponibilità in Tribuna e in Curva Nord. Sono stati venduta circa cinquemila biglietti per la gara di oggi, che aggiunti agli oltre diecimila abbonati, portano a circa quindicimila il numero degli spettatori presenti sugli spalti. Sarebbe una bella risposta se si giocasse in uno stadio esaurito, per una partita che non è certo di cartello, ma per il Cagliari è come una finale di Champions.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli ex. Sarà una sfida speciale per Rolando Maran e Lucas Castro. Entrambi hanno laciato un pezzo di cuore in Veneto. Soprattutto il tecnico che prima da giocatore e dopo da tecnico, ha lottato 14 anni per i colori gialloblù. Ventura è stata in due periodi diversi allenatore del Cagliari, mentre Rossettini è andato via dalla Sardegna l’anno della retrocessione in serie B. Tutti saranno emozionati prima del fischio d’inizio. Dopo, ognuno tirerà l’acqua al proprio mulino e i sentimenti per poco più di 90’ finiranno in secondo piano.
Le scelte. Rolando Maran non ha mai schierato la stessa formazione due volte di fila. Anche questa volta cambierà qualcosa. La novità dovrebbe essere una: Srna riprende il suo posto a destra della linea difensiva, Faragò torna in panchina. Gli altri dieci sono confermati, a cominciare dalla coppia di centrali Pisacane-Ceppitelli, Castro trequartista, Joao Pedro seconda punta al fianco di Pavoletti. La nuova posizione del brasiliano si è rivelata azzeccata per due motivi: gioca più vicino alla porta e non deve sfiancarsi in continui recuperi nella fase di non possesso, perdendo così lucidità. Può scambiare la posizione con Castro e non dare così punti di riferimento.
I gialloblù. Diverse le assenze nel Chievo, con Giaccherini e Pellissier che non sono al top della condizione. Il primo potrebbe giocare dall’inizio nel centrocampo a cinque al posto di Birsa, il veterano, invece, comincerà dalla panchina. In attacco sarà Meggiorini ad afficare il pericoloso Stepimski, giocatore che ha nell’imprevedibilità una delle sue doti migliori. Radovanovic sarà il “cervello” in mezzo al campo. Attenzione agli inserimenti senza palla di Rigoni.
Statistiche. Sono 24 le sfide nel massimo campionato tra le due squadre e i numeri non sorridono al Cagliari. Soltanto quattro i successi dei rossoblù, con una sola vittoria negli ultimi 12 incroci. Il Chievo è la squadra che ha subito più gol in trasferta: 13. Di questi dodici su azione. Nessuna squadra conta meno marcatori rispetto al Cagliari, hanno fatto gol solo tre giocatori. I veneti hanno un altro record negativo: sono la squadra che conta meno conclusioni (23) nello specchio della porta. Pavoletti ha già fatto gol due volte contro il Chievo, uno nella scorsa stagione. L’attaccante del Cagliari oggi spera di ripetersi.
I tifosi. Esaurita la Curva Sud, in esaurimento i Distinti, maggiore disponibilità in Tribuna e in Curva Nord. Sono stati venduta circa cinquemila biglietti per la gara di oggi, che aggiunti agli oltre diecimila abbonati, portano a circa quindicimila il numero degli spettatori presenti sugli spalti. Sarebbe una bella risposta se si giocasse in uno stadio esaurito, per una partita che non è certo di cartello, ma per il Cagliari è come una finale di Champions.
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