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«Emozione? Sì, ma voglio una vittoria»

Maran sfida il suo recente passato: «Non sarà facile, loro daranno l’anima»

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CAGLIARI. «Il pareggio di Firenze ci ha lasciato la consapevolezza che con la testa e la personalità giusta si può andare a giocare anche in campi difficili». Rolando Maran la prende larga. A caccia del terzo risultato utile di fila, il tecnico del Cagliari sfiora le corde indispensabili per non soffrire il Chievo. «Conosco bene il Chievo, la classifica non testimonia il suo vero valore. Dovremo concentrarci sulla prestazione, scendere in campo determinati, decisi a giocare una grande partita. Un match importante come gli altri. Ma quello che voglio dare e vedere è la continuità dei risultati . Fondamentale per stare in una posizione tranquilla».

Insomma, l'adeguata dose di cautela. Senza gli infortunati Farias, Klavan, Lykogiannis e Pajac (botta al polpaccio in allenamento) Maran sa che la sfida alla sua ex squadra è delicata. Ma senza esagerare. «Tutto passa per il lavoro settimanale e quello che la squadra immagazzina in allenamento giorno dopo giorno. Firenze è stato un tassello, ora dobbiamo fissare gli altri per dare la continuità necessaria».

Sul Chievo di Ventura poche storie: «Non abbiamo tanti elementi per valutarlo dato che la settimana scorsa è rimasto in dieci già nel primo tempo. Dobbiamo essere pronti a lavorare su noi stessi, elaborare i concetti da mettere in pratica nelle diverse situazioni e metterli in campo con concentrazione , sacrificio e la disponibilità di tutti».

Un faccia a faccia che richiede da tutti il top. Tra i primi undici dovrebbe rientrare Srna («Sta bene, devo valutare», chiosa l'allenatore rossoblù). Maran rimarca la crescita del team. «Non credo sia dipesa dai singoli, ma dal collettivo. A Firenze inizialmente non c'era Pavoletti, ha giocato Cerri e la prestazione di Alberto, che si è fatto trovare pronto, e di tutta la squadra è stata ottima. Ma non diamo niente per scontato: la crescita che abbiamo dimostrato va coltivata e allenata ogni giorno, sapendo che c’è sempre da migliorare». Infine, l'amarcord. Maran amplia lo scenario: «Ho trascorso al Chievo quattordici anni, da giocatore e allenatore. Prima del fischio d'inizio proverò un po' di emozione nel rivedere persone con le quali ho condiviso tante gioie e momenti indimenticabili. Poi, sarò rapito dalla partita e mi concentrerò solo sul Cagliari. Adesso i miei colori sono rossoblù e voglio solo che la mia squadra raccolga le giuste soddisfazioni e oggi i tre punti».

Mario Frongia

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