serie c
L’Olbia chiede strada all’Arezzo L’Arzachena in campo a Cuneo
OLBIA. Un percorso, un lungo cammino costruito tappa per tappa, che prevede cadute - si spera poche - e nuovi passi in avanti. A grandi linee è questa la stagione che si immagina Michele Filippi per...
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OLBIA. Un percorso, un lungo cammino costruito tappa per tappa, che prevede cadute - si spera poche - e nuovi passi in avanti. A grandi linee è questa la stagione che si immagina Michele Filippi per la sua Olbia. Un percorso di crescita, fatto di lati negativi e positivi. Ed è per questo che, per il mister, non c'era bisogno di urlare allo scandalo dopo le tre sconfitte consecutive; ed è per questo che l'Olbia vincitrice contro la Carrarese non deve sembrare qualcosa di straordinario. Fa tutto parte del gioco. E il prossimo step si chiama Arezzo. «Siamo sempre rimasti sereni – spiega infatti lo stesso allenatore dei bianchi nella conferenza pre partita –, e adesso abbiamo anche quella dose di veleno accumulata dalle settimane precedenti». Qualche timore era lecito nascesse, ma il 3-4 ottenuto a Pontedera nello scorso turno ha convinto: «Sapevamo che saremmo tornati a raccogliere quanto voluto. Sono soddisfatto perché abbiamo fatto una buona partita, anche se comunque gli errori ci sono stati, abbiamo preso gol evitabilissimi. Ma si migliora solo scendendo in campo».
E' scattata l'ora di ritornare sul rettangolo di gioco, dunque, e l'avversario sarà un Arezzo che finora sta procedendo a passo spedito (al “Nespoli" si gioca alle 14.30). «Una squadra che nei numeri sta facendo vedere di essere di grande livello – ha analizzato Filippi –, ma noi ci siamo preparati come sempre fatto, non è cambiato niente, l'Arezzo ha un gran passo, da squadra che vuole vincere il campionato, e pur avendo cambiato qualcosa ha mantenuto la sua idea di calcio». Poi il discorso scala sui singoli, su Senesi, ad esempio, che ha convinto ancora dietro le punte. «Una zona di campo che, rispetto alla corsia esterna, lo rende più imprevedibile grazie alle sue accelerazioni».
Qualche dubbio in più, invece, lo avrà Mauro Giorico con la sua Arzachena. Si va a Cuneo e alle spalle pesano le due sconfitte consecutive arrivate con Lucchese e Alessandria, seppur diverse tra loro. «La classifica ci obbliga a portare a casa qualcosa – ha commentato il tecnico degli smeraldini –, cercheremo di far bene». Rientra Moi, ancora fuori Bonacquisti.
Paolo Ardovino
E' scattata l'ora di ritornare sul rettangolo di gioco, dunque, e l'avversario sarà un Arezzo che finora sta procedendo a passo spedito (al “Nespoli" si gioca alle 14.30). «Una squadra che nei numeri sta facendo vedere di essere di grande livello – ha analizzato Filippi –, ma noi ci siamo preparati come sempre fatto, non è cambiato niente, l'Arezzo ha un gran passo, da squadra che vuole vincere il campionato, e pur avendo cambiato qualcosa ha mantenuto la sua idea di calcio». Poi il discorso scala sui singoli, su Senesi, ad esempio, che ha convinto ancora dietro le punte. «Una zona di campo che, rispetto alla corsia esterna, lo rende più imprevedibile grazie alle sue accelerazioni».
Qualche dubbio in più, invece, lo avrà Mauro Giorico con la sua Arzachena. Si va a Cuneo e alle spalle pesano le due sconfitte consecutive arrivate con Lucchese e Alessandria, seppur diverse tra loro. «La classifica ci obbliga a portare a casa qualcosa – ha commentato il tecnico degli smeraldini –, cercheremo di far bene». Rientra Moi, ancora fuori Bonacquisti.
Paolo Ardovino
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