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I GIOCATORI 

L’ottimismo di Bellodi: la squadra c’è

Il baby del gruppo: «Attacco di qualità, ma loro bravi a difendersi»

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OLBIA. Una cosa è certa: questa Olbia è positiva. «Era una partita tosta, abbiamo dimostrato di essere una squadra vera». Dovrebbe essere il piccolo del gruppo, ma per una volta sale in cattedra. Lui, Gabriele Bellodi, classe 2000, 18 anni compiuti neanche due mesi fa, e che ha conquistato la fiducia di Filippi. Ma niente fronzoli, si va al sodo: «Se oggi qualcuno doveva vincere, era l'Olbia. Però non sempre si riesce, ovvio, e loro sono stati molto bravi». Il copione è stato più o meno questo: primo tempo ricco di azioni, con il portiere avversario chiamato in causa più volte. Poi la ripresa con l'Olbia che ci ha provato, e con l'Arezzo che non ha concesso niente. «Dobbiamo fare i complimenti al loro portiere per quanto fatto nella prima parte della partita, e poi agli avversari in generale, i nostri attaccanti hanno qualità ma loro si sono difesi bene». Nelle retrovie non ci sono stati grossi rischi, con Brunori e Persano imbrigliati tra le maglie della difesa bianca. «Siamo stati compatti e abbiamo limitato i loro attacchi». Il reparto difensivo comincia a prendere sempre più forma, e dimostra di essere tra i punti forti di questa Olbia. «Io sono contento di aver esordito subito: sono arrivato da infortunato, ma dopo essere stato fermo un mese ho avuto la possibilità di giocare e mi sono fatto trovare pronto. Certo, ho ancora tanto da migliorare». Per l'Arezzo parla il capitano, Alessio Luciani. «Sapevamo i loro punti forti e abbiamo affrontato la gara così come l'avevamo preparata. Il pareggio l'ho trovato giusto, l'importante era non subire gol». (p.a.)

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