La Torres ritrova il gioco e i tre punti
Bella prova dei sassaresi che piegano il Trastevere con due gol di Ayo e Sarritzu e danno un calcio alla sfortuna
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TORRES2
TRASTEVERE1
TORRES: Kinalis, Bilea, Pinna, Scioni, Peana, Lazazzera, Sarritzu, Bianco, Camilli (34’ st. Leto), Demartis (43’ st. Saba), Ayo (13’st. Padovani). Allenatore Marco Sanna.
TRASTEVERE: Borrelli, Barbarossa, Calisto, Lucchese 15’ st. Panico), Sfanò, Vendetti, Bergamini (1’ st. Macellari), Capodaglio (34’ st. Ilari), Tajarol, Sannipoli (15’ st. Chinappi), Lorusso (18’ st. Cardillo) . Allenatore Fabrizio Perrotti.
ARBITRO: De Angeli di Milano.
RETI: 35’ Ayo, 44’ st. Cardillo, 46’ st. Sarritzu.
NOTE: Angoli: 7-6 per la Torres. Espulsi Barbarossa e Scioni (doppia amminizione). Ammoniti Lazazzera, Bianco, Calisto, Lucchese, Vendetti e Panico. Spettatori 800 circa. recupero 1’ e 5’.
SASSARI
Se esiste un dio del pallone ieri ha tifato Torres. Lo ha fatto per giustizia perchè i rossoblù stavano per pareggiare una gara che poteva trasformarsi in goleada e si è invece decisa solo nel recupero. Sarebbe stata una beffa per Marco Sanna, al debutto in panchina, per i suoi ragazzi e per un pubblico che ha ritrovato il feeling con la squadra e l’orgoglio di tifare Torres. La gara è stata a senso unico con i padroni di casa apparsi trasformati rispetto alle ultime esibizioni e i romani (primi della classe con sei vittorie in otto gare e mare di gol all’attivo) attenti solo a non buscarle.
Sanna ha scelto un modulo più prudente rispetto al 4-3-3 abituale e ha ridisegnato la difesa. Davanti a Kinalis si sono sistemati Peana e Lazazzera con due baby - Daniel Bilea e Riccardo Pinna - a presidiare le corsie. In mediana hanno giocato Scioni e Bianco mentre Demartis ha fatto il regista alle spalle di Camilli con Sarritzu e destra e Ayo a sinistra. La scelta ha pagato perchè la Torres è sembrata più equilibrata e perchè tutti hanno dato quel qualcosa in più che Tortora ha cercato fin dall’inizio della stagione ma non ha mai trovato. Di fatto, dopo un brivido iniziale (bravo Peana ad anticipare in angolo Lorusso) la gara si è subito messa bene per i rossoblù che sono andati vicinissimi al gol con un colpo di testa di Ayo che si è stampato sul palo e con un tiro dal limite di Sarritzu parato da Borrelli. Il vantaggio è arrivato al 35’: Demartis ha battuto un angolo e la palla è finita sui piedi di Ayo che non ha avuto difficolta nello spingerla in rete. Il tempo si è concluso con una fucilata di Demartis su punizione respinta dalla barriera. Nella ripresa la Torres ha continuato ad attaccare per trovare il gol della tranquillità ed è stata favorita dall’espulsione di Barbarossa per un fallaccio su Ayo. Il raddoppio è sembrato vicinissimo al 4’ con un tiro di Demartis rimpallato a un metro dalla porta, al 9’ quando Camilli si è visto annullare un gol per un fuorigioco molto dubbio e al 13’ con Ayo bravo a deviare un cross del solito Demartis. La palla è stata smanacciata fuori dalla porta da Borrelli. Era gol? Il dubbio resta e le immagini non chiariscono il giallo.
A metà ripresa Scioni ha rimediato il secondo giallo e il Trastevere, ristabilita la parità numerica, ha ripreso coraggio. E’ vero che sono stati ancora i rossoblù a rendersi pericolosissimi (Demartis e Leto si sono trovati per due volte a tu per tu col portiere) ma al 44’ la beffa è sembrata servita: una punizione di Capodaglio ha trovato Tajarol tutto solo sulla sinistra e sul traversone dell’ala Cardillo ha messo la palla alle spalle di Kinalis.
Un’ingiustizia clamorosa rimediata in pieno recupero. Su un calcio piazzato battuto da Leto, Sarritzu ha trovato il tempo giusto e, di piatto destro, ha fatto esplodere il Vanni Sanna.
Più che giustificata la festa a fine gara con la corsa sotto la curva nord con i cori che dall’”andate a lavorare” della scorsa settimana si sono trasformarti in un beneagurante “vi vogliamo così”. Magie del calcio e di chi da lassù - per una sera - ha tifato Torres.
Antonio Ledà
TRASTEVERE1
TORRES: Kinalis, Bilea, Pinna, Scioni, Peana, Lazazzera, Sarritzu, Bianco, Camilli (34’ st. Leto), Demartis (43’ st. Saba), Ayo (13’st. Padovani). Allenatore Marco Sanna.
TRASTEVERE: Borrelli, Barbarossa, Calisto, Lucchese 15’ st. Panico), Sfanò, Vendetti, Bergamini (1’ st. Macellari), Capodaglio (34’ st. Ilari), Tajarol, Sannipoli (15’ st. Chinappi), Lorusso (18’ st. Cardillo) . Allenatore Fabrizio Perrotti.
ARBITRO: De Angeli di Milano.
RETI: 35’ Ayo, 44’ st. Cardillo, 46’ st. Sarritzu.
NOTE: Angoli: 7-6 per la Torres. Espulsi Barbarossa e Scioni (doppia amminizione). Ammoniti Lazazzera, Bianco, Calisto, Lucchese, Vendetti e Panico. Spettatori 800 circa. recupero 1’ e 5’.
SASSARI
Se esiste un dio del pallone ieri ha tifato Torres. Lo ha fatto per giustizia perchè i rossoblù stavano per pareggiare una gara che poteva trasformarsi in goleada e si è invece decisa solo nel recupero. Sarebbe stata una beffa per Marco Sanna, al debutto in panchina, per i suoi ragazzi e per un pubblico che ha ritrovato il feeling con la squadra e l’orgoglio di tifare Torres. La gara è stata a senso unico con i padroni di casa apparsi trasformati rispetto alle ultime esibizioni e i romani (primi della classe con sei vittorie in otto gare e mare di gol all’attivo) attenti solo a non buscarle.
Sanna ha scelto un modulo più prudente rispetto al 4-3-3 abituale e ha ridisegnato la difesa. Davanti a Kinalis si sono sistemati Peana e Lazazzera con due baby - Daniel Bilea e Riccardo Pinna - a presidiare le corsie. In mediana hanno giocato Scioni e Bianco mentre Demartis ha fatto il regista alle spalle di Camilli con Sarritzu e destra e Ayo a sinistra. La scelta ha pagato perchè la Torres è sembrata più equilibrata e perchè tutti hanno dato quel qualcosa in più che Tortora ha cercato fin dall’inizio della stagione ma non ha mai trovato. Di fatto, dopo un brivido iniziale (bravo Peana ad anticipare in angolo Lorusso) la gara si è subito messa bene per i rossoblù che sono andati vicinissimi al gol con un colpo di testa di Ayo che si è stampato sul palo e con un tiro dal limite di Sarritzu parato da Borrelli. Il vantaggio è arrivato al 35’: Demartis ha battuto un angolo e la palla è finita sui piedi di Ayo che non ha avuto difficolta nello spingerla in rete. Il tempo si è concluso con una fucilata di Demartis su punizione respinta dalla barriera. Nella ripresa la Torres ha continuato ad attaccare per trovare il gol della tranquillità ed è stata favorita dall’espulsione di Barbarossa per un fallaccio su Ayo. Il raddoppio è sembrato vicinissimo al 4’ con un tiro di Demartis rimpallato a un metro dalla porta, al 9’ quando Camilli si è visto annullare un gol per un fuorigioco molto dubbio e al 13’ con Ayo bravo a deviare un cross del solito Demartis. La palla è stata smanacciata fuori dalla porta da Borrelli. Era gol? Il dubbio resta e le immagini non chiariscono il giallo.
A metà ripresa Scioni ha rimediato il secondo giallo e il Trastevere, ristabilita la parità numerica, ha ripreso coraggio. E’ vero che sono stati ancora i rossoblù a rendersi pericolosissimi (Demartis e Leto si sono trovati per due volte a tu per tu col portiere) ma al 44’ la beffa è sembrata servita: una punizione di Capodaglio ha trovato Tajarol tutto solo sulla sinistra e sul traversone dell’ala Cardillo ha messo la palla alle spalle di Kinalis.
Un’ingiustizia clamorosa rimediata in pieno recupero. Su un calcio piazzato battuto da Leto, Sarritzu ha trovato il tempo giusto e, di piatto destro, ha fatto esplodere il Vanni Sanna.
Più che giustificata la festa a fine gara con la corsa sotto la curva nord con i cori che dall’”andate a lavorare” della scorsa settimana si sono trasformarti in un beneagurante “vi vogliamo così”. Magie del calcio e di chi da lassù - per una sera - ha tifato Torres.
Antonio Ledà
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