Il Cagliari vince anche con il bilancio
di Roberto Muretto
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La Sardegna ArenaOltre due milioni di attivo al 30 giugno. Il dato più rilevante arriva dalla biglietteria: +37 per cento rispetto all’anno scorso
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CAGLIARI. Il Cagliari vince sul campo e tiene i conti in ordine. I sorrisi per il club rossoblù non arrivano solo dal campo ma anche dal conto economico. In un calcio nel quale tante società importanti sono in rosso e rischiano sanzioni da parte dell’Uefa, il club guidato da Tommaso Giulini chiude il bilancio (ieri è stato approvato dall’assemblea che ha confermato tutti i vertici) al 30 giugno 2018 con il segno più. L’utile è superiore ai due milioni di euro, per un fatturato complessivo di oltre 74 milioni, con una crescita che si attesta al dieci per cento rispetto all’anno precedente. Il costo del personale è pari al 40 per cento del valore della produzione. La politica del club, incentrata sul coinvolgimento a 360 gradi della tifoseria, la diffusione del marchio in tutta Italia e nel mondo, hanno prodotti effetti positivi.
Stadio. In attesa del progetto definitivo del nuovo impianto che sarà costruito entro il 2022 e nescerà sulle ceneri del vecchio Sant’Elia, gli introiti dalla biglietteria hanno avuto un’impennata: la crescita è intorno al 37 per cento. Numeri confortanti e risposte che servono da stimolo alla dirigenza in prospettiva. Promozioni, iniziative speciali, coinvolgimento delle scuole, stanno portando a fidelizzare un numero sempre maggiore di tifosi. Un esempio sono gli abbonamenti sottoscritti per questa stagione, è stato sfondato il muro dei diecimila. Non succedeva da più di dieci anni.
Brand. La valorizzazione del marchio Cagliari Calcio è un processo che non si esaurisce in pochi mesi. Servono anni e un lavoro costante perchè si affermi ed esca dai confini dell’isola. La strada che il Cagliari sta percorrendo è giusta e i primi risultati oltre ogni previsione. È’ tra le prime dieci squadre della serie A per numero di tifosi, ha aperto diversi Store che funzionano non solo come vendita dei prodotti (maglie, sciarpe, palloni... ) ma anche come punto di ritrovo per i supporter per seguire le partite, soprattutto quelle in trasferta. Una società che ha aperto le porte alla gente, presente in tante iniziative sportive e di carattere sociale.
Futuro. Il progetto di Giulini è a lunga scadenza. Il patron è una persona ambiziosa che non perde mai di vista la realtà. Lo stadio di proprietà sarà il passo decisivo per compiere il salto di qualità. L’obiettivo è l’Europa. Partecipare alle coppe. Il tutto senza fretta e con un occhio vigile al bilancio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Stadio. In attesa del progetto definitivo del nuovo impianto che sarà costruito entro il 2022 e nescerà sulle ceneri del vecchio Sant’Elia, gli introiti dalla biglietteria hanno avuto un’impennata: la crescita è intorno al 37 per cento. Numeri confortanti e risposte che servono da stimolo alla dirigenza in prospettiva. Promozioni, iniziative speciali, coinvolgimento delle scuole, stanno portando a fidelizzare un numero sempre maggiore di tifosi. Un esempio sono gli abbonamenti sottoscritti per questa stagione, è stato sfondato il muro dei diecimila. Non succedeva da più di dieci anni.
Brand. La valorizzazione del marchio Cagliari Calcio è un processo che non si esaurisce in pochi mesi. Servono anni e un lavoro costante perchè si affermi ed esca dai confini dell’isola. La strada che il Cagliari sta percorrendo è giusta e i primi risultati oltre ogni previsione. È’ tra le prime dieci squadre della serie A per numero di tifosi, ha aperto diversi Store che funzionano non solo come vendita dei prodotti (maglie, sciarpe, palloni... ) ma anche come punto di ritrovo per i supporter per seguire le partite, soprattutto quelle in trasferta. Una società che ha aperto le porte alla gente, presente in tante iniziative sportive e di carattere sociale.
Futuro. Il progetto di Giulini è a lunga scadenza. Il patron è una persona ambiziosa che non perde mai di vista la realtà. Lo stadio di proprietà sarà il passo decisivo per compiere il salto di qualità. L’obiettivo è l’Europa. Partecipare alle coppe. Il tutto senza fretta e con un occhio vigile al bilancio.
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