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Sacrificio e spirito di gruppo: la squadra supera un altro step

Sacrificio e spirito di gruppo: la squadra supera un altro step

CAGLIARI. Non c’è niente di più bello per un allenatore vedere applicate sul campo, le strategie di gioco studiate durante gli allenamenti. Rolando Maran può ritenersi soddisfatto, il Cagliari cresce...

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CAGLIARI. Non c’è niente di più bello per un allenatore vedere applicate sul campo, le strategie di gioco studiate durante gli allenamenti. Rolando Maran può ritenersi soddisfatto, il Cagliari cresce sul piano fisico, su quello tattico, nell’interpretazione delle partite. Costruire una macchina perfetta è praticamente impossibile (nemmeno Allegri che guida una corazzata come la Juventus ha questa presunzione), ed è normale che nell’arco di una partita ci siano momenti nei quali non tutto va per il verso giusto. Quello rossoblù è un gruppo migliorato sotto il profilo della personalità e dell’autostima. Le statistiche dicono che le soluzioni tattiche proposte dal mister vanno nella giusta direzione.

Numeri. Il Cagliari è la squadra che ha percorso più chilometri (112.169) dopo dieci partite. Non significa che i rossoblù sono degli “sgobboni”, semplicemente attuano un pressing a tutto campo che richiede compattezza e distanze giuste tra i reparti. La media del possesso palla è di 23’42”, più alta rispetto alla scorsa stagione. Nessuno ha fatto meglio dei rossoblù nei gol di testa, cinque finora, quattro dei quali di Pavoletti e uno di Joao Pedro. Va migliorata la percentuale dei tiri (su 86, solo 38 nello specchio della porta) e diminuito il numero dei falli (140).

Opzioni. Da quando Maran ha deciso di puntare su Joao Pedro seconda punta, è sotto gli occhi di tutti che la squadra è più incisiva in fase offensiva. Il brasiliano, liberato dall’assillo di dover continuamente rientrare, è più lucido con il pallone tra i piedi. Il feeling con Castro si sta cementando, i due in campo si scambiamo continuamente la posizione. La stessa cosa fanno Barella e Ionita sulle corsie. Una strategia che confonde le idee agli avversari che non hanno mai punti di riferimento. Il tecnico del Cagliari non ha bocciato Sau e Farias. Ma entrambi hanno avuto diverse occasioni e non le hanno sfruttate. Ne avranno sicuramente delle altre, spetta a loro mandare segnali al mister, la cui porta è sempre aperta.

R.M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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