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Mister Smith trova il ritmo «Miglioro io, cresciamo tutti»

Mister Smith trova il ritmo «Miglioro io, cresciamo tutti»

Il playmaker appena rientrato dall’infortunio sale di tono partita dopo partita «Dominiamo il girone, siamo sulla strada giusta. E adesso pensiamo a Cremona»

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SASSARI. «La mia condizione sta crescendo, sento che sto migliorando ogni settimana. Non sono ancora al cento per cento, ma sono sulla buona squadra e partite come questa sono utilissime per trovare il passo giusto». Jaime Smith è uscito dal tunnel dell’infortunio da tre settimane e ieri è stato il giocatore della Dinamo che ha trascorso più minuti sul parquet.

«Ne ho bisogno, dopo un mese abbondante di stop forzato – dice il play americano –. Però se dopo la prima partita, a Leicester, mi sembrava di essere quasi a posto tranne che per il ritmo gare, piano piano mi sto reso conto che devo continuare a lavorare su tutto. In campo faccio ancora un po’ di fatica, soprattutto perché abbiamo bisogno di tenere alto il ritmo, ma queste sono cose normali. Sto cercando anche di migliorare sui tempi di gioco, sull’equilibrio e la coordinazione. Questa è stata una bella partita anche dal punto di vista mentale, sento che sto migliorando sempre di più. Ma in generale sono contento di poter dare una mano alla squadra, vederla giocare da fuori era certamente molto peggio...». La Dinamo sinora in coppa ha fatto filotto, considerando anche la doppia sfida nel turno preliminare contro il Benfica. La qualificazione è praticamente blindata e i sassaresi possono giocare per il primo posto. «Con questa prestazione e questa vittoria abbiamo compiuto un altro passo nella direzione giusta – dice l’ex giocatore della Red October Cantù –, come gruppo stiamo migliorando partita dopo partita, ed è su questo che dobbiamo concentrarci. Siamo in testa nel girone, siamo sulla strada giusta, ma ora dobbiamo pensare subito alla partita di domenica a Cremona. Non possiamo permetterci di fermarci».

Ieri la Dinamo ha preso in mano la partita crescendo gradualmente dopo una partenza non perfetta. Per le gare contro squadre più attrezzate serviranno 40 minuti alla massima intensità. «Sì, è vero, non dico che abbiamo sottovalutato i nostri avversari, ma quando giochi contro squadra delle quali sai poco o che magari non sono quotate più di tanto magari impieghi un po’ di più per “settarti” sulla giusta intensità. Sono cose che in questa fase della stagione possono accadere, e sulle quali bisogna lavorare. Ma è anche vero che sinora, tranne a Reggio Emilia, tutte le volte in cui le partite sono state in bilico o sono arrivate a un bivio, siamo stati bravi a giocare con l’intensità giusta». (a.si.)

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