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Applausi amari per il Cagliari

di Roberto Muretto
Applausi amari per il Cagliari

I rossoblù regalano un gol a Dybala dopo 40” e si suicidano con Bradaric, la Juve ringrazia

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INVIATO A TORINO. Il Cagliari esce a testa alta dall'Allianz Stadium. La sconfitta con la Juventus era da mettere nel conto. I rossoblù se la sono giocata e solo uno sfortunato autogol di Bradaric, forse nel momento migliore della squadra di Maran, alla fine è risultato decisivo. E' vero che nel finale Cuadrado ha arrotondato il punteggio ma questo non toglie nulla alla prova complessiva della squadra sarda che a parte i primi minuti, ha tenuto testa ad un avversario di un altro pianeta. Il primo tempo è cominciato con il gol lampo di Dybala, poi c'è stato il pari di Joao Pedro, seguito dall'infortunio del centrocampista croato che ha fatto centro nella porta sbagliata, indirizzando il match. Il Cagliari deve rimproverarsi una sola cosa: ha cominciato la gara impaurito di fronte a tanti campioni, primo fra tutti CR7. Non è riuscito a fare il solito pressing a tutto campo e questo atteggiamemto si è rivelato un boomerang perchè la Juventus ha preso campo e sviluppato il suo gioco godendo di troppa libertà. La sconfitta non è un dramma, va accettata e il pensiero deve già essere rivolto alla gara con la Spal. Sono queste le partite nelle quali i rossoblù devono mettere fieno in cassaforte.

Conferme. Maran questa volta non ha sorprese nel cassetto. L'allenatore del Cagliari conferma per la prima volta la stessa formazione della settimana precedente. Pisacane e Ceppitelli formano la coppia di centrali in difesa, Ionita e Barella (si scambierano spesso la posizione sulle corsie nel corso della gara) sono gli "angeli custodi" di Bradaric, punto di riferimento in mezzo al campo. Castro gioca tra le linee, a Joao Pedro e Pavoletti il compito di creare scompiglio nella difesa bianconera. Allegri conferma il tridente con Dybala-Ronaldo e Douglas Costa .

Var sì. Sono passati appena 45" che il Cagliari è già sotto. Dybala gonfia la rete (il Var ci impiegherà 3' per verificare che la posizione dell'argentino è regolare), dopo aver ubriacato tutta la difesa rossoblù con una finta. Uno schiaffo pesantissimo. Colpiti a freddo i rossoblù sono costretti subito a una gara in salita contro un avversario che approfitta senza pietà di una squadra entrata in campo impaurita. Pressing? No, la formazione di Maran aspetta nella sua metà campo i campioni d'Italia ed è un errore grave perchè a centrocampo Pjanic ha troppa libertà per impostare e Douglas Costa può puntare facilmente l'uomo perchè nessuno accorca su di lui.

Var no. Il Cagliari dopo aver assorbito il colpo iniziale reagisce. Mariani va a controllare le immagini su un tocco sospetto in area di Benatia ma decide che è involontario. La squadra è più reattiva e sfiora il pari con Joao Pedro, Sczczesny respinge aiutato da una massiccia dose di fortuna. L'uragano bianconero si placa, ora i "Quattro mori" sono in partita, si sono scrollati di dosso la paura iniziale, alzano il livello del pressing e i"marziani" di Allegri fanno più fatica ad avvicinarsi alla porta di Cragno.

Gioia e dolori. Joao Pedro rimette le cose a posto con una giocata da campione nella quale lascia di stucco Cancelo. L'infortunio di Bradaric, autogol su un cross innocuo di Costa, riporta la Juventus avanti dopo una manciata di minuti. Una boccata d'ossigeno per la "zebra" che in quel frangente stava subendo l'avversario. Mariani va a vedere le immagini un'altra volta su un tocco di spalla-braccio di Bradaric, ma questa volta decide che non è tutto regolare.

Mosse. Allegri in avvio di ripresa toglie Dougkas Costa e inserisce Cuadrado più abile nella fase di non possesso nella corsia dove il Cagliari trova terreno fertile. Maran sostituisce uno spento Bradaric con Cigarini.E poco dopo tocca a Faragò che prende il posto di Ionita. Si passa al 4-4-2. Finale con la Juventus che ha diverse occasioni per triplicare. Il Cagliari sbaglia il gol del pari con Pavoletti e viene punito da Cuadrado che fa calare il sipario. E' una sconfitta larga nel punteggio che i sardi devono assorbire senza farne un dramma. Anche ieri si sono viste cose positive.



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