Dinamo a Cremona per spiccare il volo
di Andrea Sini
Basket, alle 18 i biancoblù di Esposito fanno visita alla Vanoli Cremona di coach Sacchetti. Rientra il play Marco Spissu
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SASSARI. Ci sono due vecchi amici che vorrebbero attraversare la carreggiata, ma l’imperativo è tirare dritti, anche col rischio di travolgerli. È una Dinamo lanciata, quella che questo pomeriggio alle 18 farà visita alla Vanoli Cremona al PalaRadi. Una gara dai tanti significati, ma distillando il tutto ciò che resta sono 2 punti fondamentali per la classifica, soprattutto in chiave Final Eight.
Guardia alta. Jack Devecchi e compagni si ritroveranno davanti due monumenti della storia biancoblù, coache Meo Sacchetti e l’esperto play Travis Diener, ma quella di oggi non sarà affatto una rimpatriata tra vecchi amici. Le due squadre hanno gli stessi punti in classifica, avendo vinto tre delle quattro gare di campionato disputate, ma lo slancio della Dinamo arriva da più lontanto: i ragazzi di coach Vincenzo Esposito hanno una striscia aperta di sette vittorie consecutive, tra serie A e coppa, e di fatto nelle gare ufficiali sinora disputate hanno perso soltanto a Reggio Emilia, ormai quasi un mese fa.
Tra sogno e realtà. Non si dorme sugli allori, in casa biancoblù, perché Cremona – come detto – ha gli stessi punti in classifica e in questo momento è forse la principale sorpresa del primo scorcio di stagione, avendo già conquistato scalpi importanti. «Abbiamo già battuto squadre come Trento, Avellino e Virtus Bologna – ha detto in questi giorni Travis Diener – e se quando è uscito il campionato ci avrebbero detto che alla quinta giornata saremmo stati qua a giocarci la quarta vittoria con la Dinamo, non avremmo potuto crederci».
Le chiavi del match. Niente miracoli in corso, comunque, con Esposito che dal canto suo continua a tenere in moto tutti i giocatori del roster e a puntare sulla mentalità. Le statistiche dicono che entrambe le squadre sono decisamente attrezzate a rimbalzo: la Dinamo è al secondo posto alle spalle di Venezia, con 42,5 rimbalzi di media, seguita proprio dalla Vanoli, che sinora ne ha tirati giù 40,8 a partita. Cremona fa tanto canestro (90,3 punti di media), un marchio di fabbrica tipicamente sacchettiano, e ne subisce 87,3. La Dinamo ha la terza miglior difesa del campionato (77,8 punti concessi a partita) e ne produce 83,5.
Possibili protagonisti. Tra i biancoblù c’è la novità Marco Spissu: il play sassarese, che era comparso tra i dodici la scorsa settimana, ma senza giocare, è perfettamente ristabilito dopo un mese di stop per infortunio. L’ex giocatore della Virtus Bologna non ha ovviamente sulle gambe il ritmo gara, ma durante l’allenamento di venerdì ha “spinto” parecchio sull’acceleratore e il suo contributo potrebbe comunque essere prezioso. Non saranno invece della partita né l’uruguaiano Luciano Parodi (escluso perché settimo straniero del roster) né il centro italo-senegalese Ousmane Diop, che è stato dirottato verso Cagliari, dove scenderà in campo con la maglia dell’Academy. Il sesto italiano a referto sarà dunque il diciottenne Marco Antonio Re. Esposito può contare su giocatori in forma smagliante, ben preservati in settimana, come Bamforth, Petteway, Cooley e Thomas, oltre a un Polonara che si sta dimostrando sempre più utile in qualsiasi contesto di gioco. Il Banco di Sardegna dovrà guardarsi dalle giocate dell’ala Crawford (19,3 punti di media) e del lungo atipico Ricci, grande sorpresa della scorsa stagione che si sta confermando a ottimi livelli. L’esterno Saunders sta garantendo punti e rimbalzi, così come Aldridge, e il centro naturalizzato Mathiang (8,5 rimbalzi di media) è reduce dalla sua prima doppia-doppia stagionale, messa a segno a Bologna.
La cabala. È la quinta volta che Meo Sacchetti si trova di fronte la Dinamo, dopo il suo addio arrivato nel novembre 2015: curiosamente, nelle sfide interne, sia alla guida di Brindisi che di Cremona, il coach ha sempre vinto di 15, mentre al palazzetto di piazzale Segni i due confronti hanno sorriso ai sassaresi. In perfetta parità tra gli scontri tra i due allenatori, con 3 vittorie per parte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Guardia alta. Jack Devecchi e compagni si ritroveranno davanti due monumenti della storia biancoblù, coache Meo Sacchetti e l’esperto play Travis Diener, ma quella di oggi non sarà affatto una rimpatriata tra vecchi amici. Le due squadre hanno gli stessi punti in classifica, avendo vinto tre delle quattro gare di campionato disputate, ma lo slancio della Dinamo arriva da più lontanto: i ragazzi di coach Vincenzo Esposito hanno una striscia aperta di sette vittorie consecutive, tra serie A e coppa, e di fatto nelle gare ufficiali sinora disputate hanno perso soltanto a Reggio Emilia, ormai quasi un mese fa.
Tra sogno e realtà. Non si dorme sugli allori, in casa biancoblù, perché Cremona – come detto – ha gli stessi punti in classifica e in questo momento è forse la principale sorpresa del primo scorcio di stagione, avendo già conquistato scalpi importanti. «Abbiamo già battuto squadre come Trento, Avellino e Virtus Bologna – ha detto in questi giorni Travis Diener – e se quando è uscito il campionato ci avrebbero detto che alla quinta giornata saremmo stati qua a giocarci la quarta vittoria con la Dinamo, non avremmo potuto crederci».
Le chiavi del match. Niente miracoli in corso, comunque, con Esposito che dal canto suo continua a tenere in moto tutti i giocatori del roster e a puntare sulla mentalità. Le statistiche dicono che entrambe le squadre sono decisamente attrezzate a rimbalzo: la Dinamo è al secondo posto alle spalle di Venezia, con 42,5 rimbalzi di media, seguita proprio dalla Vanoli, che sinora ne ha tirati giù 40,8 a partita. Cremona fa tanto canestro (90,3 punti di media), un marchio di fabbrica tipicamente sacchettiano, e ne subisce 87,3. La Dinamo ha la terza miglior difesa del campionato (77,8 punti concessi a partita) e ne produce 83,5.
Possibili protagonisti. Tra i biancoblù c’è la novità Marco Spissu: il play sassarese, che era comparso tra i dodici la scorsa settimana, ma senza giocare, è perfettamente ristabilito dopo un mese di stop per infortunio. L’ex giocatore della Virtus Bologna non ha ovviamente sulle gambe il ritmo gara, ma durante l’allenamento di venerdì ha “spinto” parecchio sull’acceleratore e il suo contributo potrebbe comunque essere prezioso. Non saranno invece della partita né l’uruguaiano Luciano Parodi (escluso perché settimo straniero del roster) né il centro italo-senegalese Ousmane Diop, che è stato dirottato verso Cagliari, dove scenderà in campo con la maglia dell’Academy. Il sesto italiano a referto sarà dunque il diciottenne Marco Antonio Re. Esposito può contare su giocatori in forma smagliante, ben preservati in settimana, come Bamforth, Petteway, Cooley e Thomas, oltre a un Polonara che si sta dimostrando sempre più utile in qualsiasi contesto di gioco. Il Banco di Sardegna dovrà guardarsi dalle giocate dell’ala Crawford (19,3 punti di media) e del lungo atipico Ricci, grande sorpresa della scorsa stagione che si sta confermando a ottimi livelli. L’esterno Saunders sta garantendo punti e rimbalzi, così come Aldridge, e il centro naturalizzato Mathiang (8,5 rimbalzi di media) è reduce dalla sua prima doppia-doppia stagionale, messa a segno a Bologna.
La cabala. È la quinta volta che Meo Sacchetti si trova di fronte la Dinamo, dopo il suo addio arrivato nel novembre 2015: curiosamente, nelle sfide interne, sia alla guida di Brindisi che di Cremona, il coach ha sempre vinto di 15, mentre al palazzetto di piazzale Segni i due confronti hanno sorriso ai sassaresi. In perfetta parità tra gli scontri tra i due allenatori, con 3 vittorie per parte.
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