Rastelli riparte dalla Cremonese
L’ex tecnico del Cagliari ha firmato un biennale: «Il traguardo è la serie A»
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CAGLIARI. «Ho passato la notte insonne, avevo offerte anche da squadre di serie A. Ringrazio il direttore e la società che hanno fatto di tutto per portarmi qui». Massimo Rastelli, pronti via. L'ex allenatore del Cagliari è da ieri alla guida della Cremonese. Il tecnico ha colto l'offerta della società di Giovanni Arvedi: biennale e investimenti per puntare alla A. "Le tigri" mancano dalle migliori d'Italia dal '95/96. Sabato, dopo cinque gare senza vittorie, a Cremona è saltato Andrea Mandorlini. Così, dopo i flirt con Frosinone e Venezia, ecco Rastelli.
«Per me è un grande onore, trovo una società storica e di grandi tradizioni. Ho firmato fino al 2020. L'obiettivo? Risalire la classifica per arrivare in zona playoff. Per natura sono un ottimista, voglio trovare soluzioni per risolvere i problemi di una squadra che necessita di più gol per fare punti».
Il tecnico campano accelera: «Sono emozionato e voglioso, quando si subentra bisogna far capire subito i cardini del gioco. Trovo ottime strutture e grandi potenzialità, sarà importante vincere contro il Livorno (sabato in casa, ndr) per passare due settimane con entusiasmo. Il mio passato a Piacenza? Darò l'anima per la Cremonese, sono un professionista». Rastelli ha segnato 3 reti al club del ds Rinaudo.
Il passato. Sul gruppo, poche storie: «Conosco i calciatori, ho un'idea su come giocare. Devo costruire una squadra imprevedibile ed efficace, trovo un organico esperto con giovani interessanti. C'è armonia, spirito di sacrificio e grandi valori morali. Non vedo l'ora di mettermi al lavoro». Con mezzi, tradizione e ambiente per poterci provare. A Cremona puntano in alto. Rastelli - e lo staff storico apprezzato in rossoblù: Rossi, Dei, Esposito - riparte dall'exploit al Cagliari: La promozione dalla B alla A, primo in classifica, record di punti, gol, vittorie totali e in trasferta, meglio della promozione colta dalla corazzata guidata da Zola nel 2003/04. Esonerato dopo otto turni in rossoblù - pur undicesimo da debuttante in A - l'allenatore di Pompei, classe '68, vittorioso in Lega Pro, C e B, trova una squadra dodicesima con 12 punti (2 vittorie, 2 ko, 6 pareggi), con 10 gol segnati e 8 subiti. In bocca al lupo.
Mario Frongia
«Per me è un grande onore, trovo una società storica e di grandi tradizioni. Ho firmato fino al 2020. L'obiettivo? Risalire la classifica per arrivare in zona playoff. Per natura sono un ottimista, voglio trovare soluzioni per risolvere i problemi di una squadra che necessita di più gol per fare punti».
Il tecnico campano accelera: «Sono emozionato e voglioso, quando si subentra bisogna far capire subito i cardini del gioco. Trovo ottime strutture e grandi potenzialità, sarà importante vincere contro il Livorno (sabato in casa, ndr) per passare due settimane con entusiasmo. Il mio passato a Piacenza? Darò l'anima per la Cremonese, sono un professionista». Rastelli ha segnato 3 reti al club del ds Rinaudo.
Il passato. Sul gruppo, poche storie: «Conosco i calciatori, ho un'idea su come giocare. Devo costruire una squadra imprevedibile ed efficace, trovo un organico esperto con giovani interessanti. C'è armonia, spirito di sacrificio e grandi valori morali. Non vedo l'ora di mettermi al lavoro». Con mezzi, tradizione e ambiente per poterci provare. A Cremona puntano in alto. Rastelli - e lo staff storico apprezzato in rossoblù: Rossi, Dei, Esposito - riparte dall'exploit al Cagliari: La promozione dalla B alla A, primo in classifica, record di punti, gol, vittorie totali e in trasferta, meglio della promozione colta dalla corazzata guidata da Zola nel 2003/04. Esonerato dopo otto turni in rossoblù - pur undicesimo da debuttante in A - l'allenatore di Pompei, classe '68, vittorioso in Lega Pro, C e B, trova una squadra dodicesima con 12 punti (2 vittorie, 2 ko, 6 pareggi), con 10 gol segnati e 8 subiti. In bocca al lupo.
Mario Frongia
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