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Il Cagliari va a Ferrara per vincere

Il Cagliari va a Ferrara per vincere

I rossoblù sabato cercano conferme e punti dopo la buona prova con la Juve

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CAGLIARI. «Con la Juve hanno fatto bene, mostrando personalità e sacrificio fino alla fine. Poi, il risultato è nato da altre situazioni e valori differenti. Ma adesso, hanno una partita molto delicata, in trasferta con la Spal».

Mauro Esposito, furetto del Cagliari risalito in A con Zola e compagnia nel 2003/04, inquadra l'attimo. «Allo Stadium la squadra ha confermato cosa vale in termini di attenzione e solidità. D'altronde, Maran è un allenatore noto per l'organizzazione, le sue squadre sono sempre difficili da incontrare. Ma sabato la musica cambia. La Spal di Semplici è partita bene per poi non ritrovare continuità. Giocano in casa e - rimarca l'ex numero 7, cuore rossoblù e passione infinita, 199 gare e 58 reti al Cagliari di epoca celliniana dal 2001 al 2007 - sanno di non poter sbagliare».

Esposito, rimasto molto attaccato alla città e all'ambiente («I sei anni migliori della mia carriera, non scordo nessuno e seguo ogni partita»), centra il bersaglio. Nella Hall of fame societaria, 6 presenze con la nazionale maggiore, osannato dalla tifoseria, l'attaccante di Torre del Greco, classe '79, è il vice di Zauri alla Primavera del Pescara. «Mi diverto e imparo. I giovani? Barella è tra i più promettenti in Italia, darà molto al Cagliari«.

Corrida. Sabato pomeriggio ad alzo zero: alle 18 al "Mazza" si annuncia una corrida piuttosto calda. La Spal ha perso sette partite nelle ultime otto, andando a vincere a sorpresa all'Olimpico contro la Roma. Ma adesso c'è poco spazio per tergiversare. Il Cagliari, con Marna che tiene tutti sotto tiro, è obbligato a unire i puntini: coraggio, spregiudicatezza e gioco, con le opportune modifiche tattiche legate al contesto, sono le armi della trasferta ferrarese. D'altronde, se perdi 3-1 allo Stadium e hai la palla del 2-2 a 10' dal termine, dopo aver preso un gol a freddo e un'autorete da manuale, l'umore è quello giusto. O comunque, la base da cui prelevare concentrazione, attaccamento e approccio marmoreo. Il match pare interessante anche per capire se Bradaric, particolarmente sfortunato a Torino, parte dal via. L'alternativa è in casa: Cigarini, scalpita. Ma per Maran la decisione è delicata. Il croato vice Modric è in continua ascesa per tempi, dimensione tattica e garanzia d'equilibrio. Tenerlo fuori potrebbe non pagare. Altro tassello di straordinaria pesatura riguarda Srna. Con la Juve ha fatto tanto, come al solito. Ma a tratti è parso leggermente affaticato, tanto che ha avuto responsabilità sulla ripartenza bianconera con il 3-1 firmato da Cuadrado. In panca, Faragò è sul pezzo.

Passato&presente. Il 17 settembre 2017 il Cagliari di Rastelli sbanca Ferrara. La Spal viene stesa da Barella, in gol dopo 17', e nel secondo tempo da un eurogol di Joao Pedro. Tre punti pesanti. Ma ora il film è diverso e la cautela d'obbligo. I padroni di casa vengono dal 4-1 con la Lazio all'Olimpico, giunto dopo aver subito in casa il 3-0 del Frosinone. Aria pesante in Emilia. Anche per il futuro di Leonardo Semplici.

Mario Frongia

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