Allegri guarda avanti: poche cose da aggiustare
TORINO. Tanti tiri, pochi gol e qualche disattenzione di troppo in difesa, dove anche Szczesny non è stato esente da colpe. Per sommi capi i difetti - se così si può dire per una squadra che ha...
2 MINUTI DI LETTURA
TORINO. Tanti tiri, pochi gol e qualche disattenzione di troppo in difesa, dove anche Szczesny non è stato esente da colpe. Per sommi capi i difetti - se così si può dire per una squadra che ha vinto 13 partite su 15 - stanno lì. La difficoltà a chiudere le partite dominate è già costata alla Juventus due rimonte, quella parziale dal Genoa in campionato e quella totale riuscita l’altro ieri al Manchester United, e spreco di energie in altre partite. Una «sconfitta probabilmente indolore», ha commentato il tecnico bianconero Allegri, guardando la classifica del girone di Champions. I bianconeri restano saldamente primi e con un pareggio in casa con il Valencia, il 27 novembre, saranno comunque qualificati. Ma non può piacere la seconda sconfitta casalinga di sempre della Juventus nella prima fase a gironi, dopo quella del 2009 contro il Bayern Monaco. E, soprattutto, pesano i numeri: i bianconeri hanno tirato 23 volte, ma solo 3 nello specchio della porta. Khedira - palo in girata, da solo a centro area - Pjanic e Cuadrado si sono divorato i gol che avrebbero chiuso la partita e impedito a Mourinho di tornare a gonfiare il petto. «Abbiamo subito due reti su punizione – ha rimarcato l'allenatore – bravo il Manchester, ma non abbastanza attenti noi. E con il Cagliari avevamo addirittura rischiato di prendere gol da una rimessa laterale». C'è qualcosa da correggere, anche se Allegri le cataloga «piccole cose»: «C'è da essere delusi per la sconfitta, – dice il tecnico – ma ottimisti per quello che stiamo dimostrando sul campo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
