I tre minuti dell’orgoglio rossoblù
di Roberto Muretto
Incredibile rimonta del Cagliari sul campo della Spal. L’impresa firmata da Pavoletti e Ionita
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INVIATO A FERRARA. Dall'inferno al paradiso in 3'. Il Cagliari sembrava morto e sepolto quando Antenucci ha messo dentro il gol del 2-0. Invece ha avuto la reazione di una belva ferita e con i gol di Pavoletti e Ionita ha rimesso in piedi una partita compromessa. Un pareggio prezioso, soprattuto per il modo in cui è maturato. Ma anche meritato perchè se nel primo tempo i rossoblù hanno avuto un atteggiamento sbagliato, lasciando troppo spazio agli avversari nella costruzione della manovra, nella seconda parte hanno chiuso la squadra di casa nella propria metà campo. Se nel finale ci avessero creduto un po' di più, forse sarebbero riusciti a ribaltarla. Aver subito il gol a freddo (Petagna dopo meno di 3') ha condizionato il match, ma deve far riflettere la squadra e lo stesso Maran l’approccio, non è stato quello che il mister voleva. Il risultato è arrivato, le cose da correggere per fare un campionato importante soni ancora tante.
Torna Filippo. C'è una novità nella formazione del Cagliari: Romagna prende il posto di Ceppitelli al centro della difesa. Maran punta sull'usato sicuro e conferma in mezzo al campo Bradaric, nonostante il croato a Torino ha toppato la partita. Castro ha libertà di movimento tra le linee e si scambia spesso la posizione con Joao Pedro. Altrettanto fanno Ionita e Barella sulle corsie. Pavoletti è il terminale offensivo. La Spal risponde col 3-5-2. Semplici sceglie la coppia d'attacco Petagna-Antenucci. In campo dall'inizio c'è l'ex Missiroli.
Doccia gelata. L'approccio giusto alla gara è quello della Spal che parte in... sesta e dopo una manciata di secondi è già in vantaggio. Lazzari va via a Padoin, cross per la testa di Petagna che la mette dentro. La deviazione di Srna mette fuori causa Cragno. I rossoblù sono frastornati, lasciano troppo spazio alla costruzione della manovra avversaria. Il pressing non è asfissiante e la squadra di casa ne approfitta per affondare soprattutto con Lazzari che quando parte in velocità è imprendibile. Sulla sua sinistra il Cagliari soffre, soprattutto quando Padoin non è aiutato da Barella nella fase di non possesso. La reazione della formazione di Maran non è immediata, anche se col passare dei minuti i rossoblù assumono il comando del gioco e la Spal costretta ad arretrare. Occasioni? Una: Romagna sfiora il pari di testa.
Densità. Ne fa tanta la formazione di casa nel secondo tempo. Il Cagliari ha il pallino del gioco ma fa una faticaccia a creare situazioni pericolose (Joao a un passo dal gol). I ferraresi aspettano e ripartono, approfittando dei "regali"dei rossoblù quando si incapponiscono a portare palla e finiscono per perderla. E' comunque un Cagliari che ha un piglio diverso rispetto alla prima parte della gara, la squadra è più aggressiva. Semplici corre ai ripari e inserisce Kurtic per Valdifiori e Simic per Felipe. La gara diventa a senso unico, sardi che attaccano, Spal costretta a difendersi.
3' di fuoco. Maran si gioca la carta Sau per provare a riequilbrare la gara. Barella diventa il regista, Castro la mezzala sinistra, Joao Pedro si piazza tra le linee. Il Cagliari ci prova in tutti i modi, ma contro una squadra che gioca tutta dietro la linea della palla è difficile trovare varchi. Varco che invece trova la Spal in contropiede che parte dai piedi di Lazzari e viene concretizzato da Antenucci. Sembra finita ma Pavoletti riporta in vita il Cagliari con il solito gol di testa su angolo calciato da Srna. La Spal è alle corde, il Cagliari ci crede, capisce le difficoltà degli avversari e affonda con convinzione fino z gtrovare il pari con Ionita. Alla fine il pareggio è giusto, anche se resta il rammarico per quell'inizio di partita, che va corretto per il futuro. Non sempre quando vai sotto riesci a rimetterti in piedi. Merito al Cagliari che ha saputo rialzarsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Torna Filippo. C'è una novità nella formazione del Cagliari: Romagna prende il posto di Ceppitelli al centro della difesa. Maran punta sull'usato sicuro e conferma in mezzo al campo Bradaric, nonostante il croato a Torino ha toppato la partita. Castro ha libertà di movimento tra le linee e si scambia spesso la posizione con Joao Pedro. Altrettanto fanno Ionita e Barella sulle corsie. Pavoletti è il terminale offensivo. La Spal risponde col 3-5-2. Semplici sceglie la coppia d'attacco Petagna-Antenucci. In campo dall'inizio c'è l'ex Missiroli.
Doccia gelata. L'approccio giusto alla gara è quello della Spal che parte in... sesta e dopo una manciata di secondi è già in vantaggio. Lazzari va via a Padoin, cross per la testa di Petagna che la mette dentro. La deviazione di Srna mette fuori causa Cragno. I rossoblù sono frastornati, lasciano troppo spazio alla costruzione della manovra avversaria. Il pressing non è asfissiante e la squadra di casa ne approfitta per affondare soprattutto con Lazzari che quando parte in velocità è imprendibile. Sulla sua sinistra il Cagliari soffre, soprattutto quando Padoin non è aiutato da Barella nella fase di non possesso. La reazione della formazione di Maran non è immediata, anche se col passare dei minuti i rossoblù assumono il comando del gioco e la Spal costretta ad arretrare. Occasioni? Una: Romagna sfiora il pari di testa.
Densità. Ne fa tanta la formazione di casa nel secondo tempo. Il Cagliari ha il pallino del gioco ma fa una faticaccia a creare situazioni pericolose (Joao a un passo dal gol). I ferraresi aspettano e ripartono, approfittando dei "regali"dei rossoblù quando si incapponiscono a portare palla e finiscono per perderla. E' comunque un Cagliari che ha un piglio diverso rispetto alla prima parte della gara, la squadra è più aggressiva. Semplici corre ai ripari e inserisce Kurtic per Valdifiori e Simic per Felipe. La gara diventa a senso unico, sardi che attaccano, Spal costretta a difendersi.
3' di fuoco. Maran si gioca la carta Sau per provare a riequilbrare la gara. Barella diventa il regista, Castro la mezzala sinistra, Joao Pedro si piazza tra le linee. Il Cagliari ci prova in tutti i modi, ma contro una squadra che gioca tutta dietro la linea della palla è difficile trovare varchi. Varco che invece trova la Spal in contropiede che parte dai piedi di Lazzari e viene concretizzato da Antenucci. Sembra finita ma Pavoletti riporta in vita il Cagliari con il solito gol di testa su angolo calciato da Srna. La Spal è alle corde, il Cagliari ci crede, capisce le difficoltà degli avversari e affonda con convinzione fino z gtrovare il pari con Ionita. Alla fine il pareggio è giusto, anche se resta il rammarico per quell'inizio di partita, che va corretto per il futuro. Non sempre quando vai sotto riesci a rimetterti in piedi. Merito al Cagliari che ha saputo rialzarsi.
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